#Salvaiciclisti è un movimento spontaneo di persone, e spontaneamente sentiamo il dovere di stringerci idealmente a chi sta soffrendo per l’orribile fatto di Brindisi e per il terremoto nelle zone del nord Italia. L’appuntamento di questa sera sarà il momento per trasformare la nostra proposta di città serene in un momento di vicinanza affettuosa a tutti coloro che stanno soffrendo per questi due fatti improvvisi e dolorosissimi. Invitiamo tutti coloro che se la sentono di vedersi alle 21 davanti al proprio municipio di fare silenzio e di manifestare la doverosa e sentita compostezza del caso.
20 Maggio, ore 21: #salvaiciclisti si incontra
#salvaiciclisti: Manuale di Ciclocospirazione
Come avevamo preannunciato, abbiamo realizzato un manuale di ciclocospirazione ad uso di tutti coloro che vogliano promuovere la ciclabilità nel proprio territorio utilizzando il marchio di #salvaiciclisti.
Questo è il modello che abbiamo seguito noi per lanciare e portare avanti una campagna che, a detta della European Cyclists’s Federation, potrebbe addirittura aver eclissato l’omologa campagna inglese lanciata e sostenuta dal Times. Se siamo arrivati fin qui è stato unicamente a causa del metodo utilizzato.
Sentitevi quindi liberi di scaricare, condividere e utilizzare questo documento a vostro piacimento.
L’appuntamento, lo sapete bene, è per domenica 20 maggio alle ore 21:00 davanti al municipio della vostra città. Andate e moltiplicatevi.
Per scaricare il manuale in pdf, fate click sull’immagine sottostante
#salvaiciclisti risponde a Monti
Gentile Presidente del Consiglio,
siamo lieti di ricevere la sua bella lettera.
Da oltre tre mesi stiamo impegnando tutte le nostre energie per portare all’attenzione di un paese disattento e forse ostile al cambiamento in meglio l’enorme problema dello stato della nostra mobilità.
Questa è centrata sullo spostamento personale a bordo di automobili. I paesi sopra l’arco alpino, ma anche sopra e sotto i Pirenei, hanno capito che questo modello è ormai superato perché nocivo, diseconomico, spesso mortale, di sicuro evitabile. E infatti hanno adottato politiche per riequilibrare gli spostamenti, favorendo il trasporto pubblico e la ciclabilità.
Sappiamo bene che nel nostro sistema questi argomenti sono in larga parte a carico delle amministrazioni locali, ma le proponiamo di usare le sue competenze e le sue capacità per contribuire al massimo al cambiamento, ormai necessario, del vetusto “modello italiano”.
Non le diamo nessun suggerimento, lei conosce bene le sue prerogative e i suoi limiti. Però sarebbe importante iniziare un percorso, ad esempio, che porti il prima possibile ad un’accelerazione verso il sistema di trasporto pubblico locale, invertendo decisamente la tendenza -solo italiana- a deprimerlo.
Siamo convinti che la ciclabilità non solo sia una delle unità di misura della civiltà di un paese, ma che possa anche essere fonte di numerosi vantaggi economici, primi fra tutti l’aumento della disponibilità monetaria di chi rinuncia all’automobile, il rifiorire delle economie locali e la diminuzione della spesa medica a carico dei contribuenti grazie al generale miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini. In un periodo di crisi come quello che il nostro paese sta attraversando, lo sviluppo della ciclabilità è un’opzione imprescindibile.
La ringraziamo per il suo incoraggiamento a continuare, e siamo assolutamente determinati a farlo in tutti i casi: per il semplice motivo che con questa lotta di civiltà noi tentiamo anche di salvarci la vita. Una motivazione piuttosto forte.
Monti scrive a #salvaiciclisti
“Prima che Presidente del Consiglio sono stato un appassionato di ciclismo e un cicloamatore io stesso. Anche se non ho più, come un tempo, l’opportunità di muovermi in bicicletta come vorrei, conosco le problematiche che devono affrontare coloro che utilizzano la bicicletta per muoversi, soprattutto nelle grandi città.
La bicicletta è un mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.
Come già fatto in Europa, finanziando diversi progetti legati alle piste ciclabili, anche in Italia è necessario riservare maggiore attenzione alla “mobilità leggera”. In questo senso il governo è impegnato a favorire politiche di mobilità sostenibile, anche con l’obiettivo di ridurre il tasso di incidenti stradali che coinvolgono i ciclisti.
Mi rendo tuttavia conto che molto resta ancora da fare.
Vi incoraggio dunque ad andare avanti, oserei dire a “pedalare”, per attirare l’attenzione su quanto si può fare a tutti i livelli per migliorare le condizioni di mobilità di chi usa la bicicletta per muoversi in città.”
Mario Monti
Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
Caro direttore, aiutaci a monitorare le nostre strade
Gentili Direttori di Repubblica.it, Corriere.it, Lastampa.it, ilmessaggero.it, IlSole24Ore.com, ilfattoquotidiano.it, Linkiesta.it,
Uno dei punti fondanti della campagna #salvaiciclisti basata sul manifesto di 8 punti del Times riguarda il monitoraggio degli incroci più pericolosi del paese allo scopo di riprogettarli in modo più sicuro per pedoni e ciclisti.
Per facilitare il lavoro degli amministratori locali, oltre manica il Times ha implementato una mappa elettronica all’interno del proprio sito e ha chiesto ai propri lettori di segnalare i punti critici della ciclabilità su tutto il territorio nazionale. Il risultato di questa operazione, in due mesi e mezzo è stato di oltre dieci mila segnalazioni.
Ci piacerebbe poter fare la stessa cosa in Italia, ma il sito salvaiciclisti.it non è il Times e non ha la portata sufficiente per rendere effettivo uno strumento tanto utile e che potenzialmente è in grado di salvare vite umane.
La tecnologia non manca, l’abbiamo trovata, si chiama Decoro Urbano, è un progetto opensource, gratuito, distribuito con licenza Creative Commons 3.0. da Maiora Labs e che dispone di un modulo appositamente dedicato alla ciclabilità.
Gli utenti possono inviare le segnalazioni attraverso la procedura guidata sul sito o via smartphone, dove è sufficiente lanciare l’app (per Android e iPhone) e scattare una foto per far sì che il dispositivo vi associ automaticamente le coordinate GPS e visualizzi la segnalazione sulla mappa.
Al momento l’applicazione è in uso da una community di 8000 utenti in costante crescita ed è stata attivata da oltre 30 Comuni che utilizzano Decoro Urbano per monitorare, grazie alle segnalazioni dei propri cittadini, gli interventi più urgenti da realizzare nella propria città.
I 50.000 partecipanti che hanno invaso i Fori Imperiali sabato 28 aprile sono la dimostrazione che di persone disposte ad impegnarsi in prima persona per il miglioramento della ciclabilità in Italia ce ne sono molte. Queste persone però hanno solo bisogno di sapere che esiste la possibilità di fare qualcosa, di segnalare quello che non va.
Come detto, salvaiciclisti.it non ha la potenza di fuoco del Times, però alle vostre testate non manca. È per questo motivo che vi chiediamo di implementare questa applicazione all’interno del vostro sito in modo da diffonderne l’uso tra i cittadini italiani, per stimolare un senso di partecipazione alla gestione della cosa pubblica e alla lotta al degrado.
È evidente che l’implementazione di questo tool porterà diversi vantaggi anche per le vostre testate, tra cui un maggiore flusso di traffico, nonché fornire lo spunto per realizzare inchieste giornalistiche basandosi sulle segnalazioni dei vostri lettori eventualmente trascurate dagli amministratori locali.
Uno dei compiti precipui della stampa dovrebbe essere di controllare l’operato della politica. Abbiamo trovato uno strumento per farlo, vi chiediamo di usarlo. È gratis.
Certi di una vostra pronta risposta, cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.
#salvaiciclisti
Ciclisti 3 Automobilisti 0
Ovvero le bici stracciano le macchine in un alleycat urbana
I ciclisti stracciano i mezzi a motore su un percorso urbano
Tempi di percorrenza analoghi per tre auto che rispettano tre diversi limiti di velocità: 30, 40 e 50 kmh
Quanto tempo guadagna un auto che si sposta in città rispettando il vincolo dei 50 all’ora piuttosto che un limite più basso a 40 kmh o addirittura a 30 kmh? Praticamente niente. Tutto il vrumm vrumm, le brusche accelerate appena c’è un tratto di strada libero, la guida aggressiva, non fanno diminuire in maniera significativa i tempi di percorrenza su un ordinario itinerario urbano.
Pozzato porta #salviciclisti al Giro
Tanta soddisfazione ed apprezzamento nel vedere il logo Salva I Ciclisti fare bella mostra sul caschetto di Pippo Pozzato. Per il momento si tratta dell’unico spazio che #salvaiciclisti ha ottenuto al Giro. Un po’ paradossale. Nell’attesa che anche altri corridori seguano il bell’esempio dato da Pippo, a lui va un grande in bocca al lupo! Lui fa il tifo per noi, noi tifiamo per lui!
Piano Quadro della Ciclabilità di Roma: grazie a nessuno
Grazie a nessuno, se non a quelle 50.000 persone che il 28 Aprile scorso sono scese in piazza a manifestare, con una civiltà raramente vista in occasioni simili, l’esigenza di una diversa mobilità in città. Una mobilità che abbia al centro le persone, a piedi o in bici, e non più le automobili.
In questi giorni per le strade di Roma si sono materializzati dei manifesti con cui il Partito Democratico si appropria di un risultato che non gli appartiene: l’approvazione del Piano Quadro per la Ciclabilità. Tale approvazione è giunta con voto unanime dell’Assemblea Capitolina, a soli 3 giorni dalla manifestazione del 28 e, soprattutto, dopo 6 anni di impasse durante i quali le amministrazioni Veltroni e Alemanno poco o nulla di concreto hanno fatto rispetto al tema della ciclabilità. Il merito di questo risultato, quindi, deve andare all’impegno dimostrato, quello sì concreto, dalle associazioni e dai gruppi locali nel corso di questi anni.
Ai politici chiediamo, come abbiamo sempre fatto, di svolgere “solo” il proprio lavoro nelle sedi opportune e di NON FARE PROPAGANDA raccontando balle e speculando sulla pelle di tutti quei ciclisti e pedoni che fino ad oggi sulle strade sono morti proprio a causa del loro colpevole immobilismo.
Grazie.
#salvaiciclisti – Roma
Treviso: “NO AI PARCHEGGI. NOI VOGLIAMO LA PISTA”
La notizia che segue, ci dà estremo piacere per vari motivi. Ovviamente perchè si parla di migliorare la ciclabilità e la pedonalità di una città ma, soprattutto, perchè a mettere in atto la protesta sono stati i ragazzi e ragazze delle scuole medie, tra gli 11 e i 14 anni dunque.
Il futuro, in fondo, potrebbe non essere cosi scuro.
VITTORIO VENETO – Un tappeto di biciclette stamattina ha occupato via dello Stadio. Una protesta a due ruote quella lanciata dagli studenti della scuola media Da Ponte, che oggi hanno parcheggiato il loro mezzo in strada. Decine di cicli e un messaggio: “Rivogliamo la pista”.




