Salva I Ciclisti

città a misura di bicicletta

Salva I Ciclisti - città a misura di bicicletta

Velostazione a Termini, ecco la nostra proposta

(foto: Simon Q – https://www.flickr.com/photos/simononly/)

La raccolta firme su Change – che propone, ricordo, un risarcimento alla parte moderna della città dopo l’assurdo parcheggio sul tetto della stazione centrale di Roma- ha superato da un po’ le 2.500 firme (2.524 ora).

Abbiamo dunque preparato un documento su come dovrebbe essere un centro accogliente e funzionale per chi va e viene in bici verso Roma e da Roma.

Lo presentiamo adesso qui, in anteprima. Contiamo che venga realizzato.

 

 

VELOSTAZIONE TERMINI

Scheda riassuntiva

Stima capacità max. Termini

2000 posti

Stima richiesta iniziale

500 posti

Occupazione parcheggio bicicletta

2.25m2

Servizi annessi:

  • Ciclofficina

  • Informazioni cicloturismo

  • Noleggio bici

  • Accoglienza/ritrovo

50m2

20 m2

50 m2

100-200 m2

Occupazione totale (500 biciclette)

1300 m2

 

  1. Una Velostazione a Roma?

A Roma il modal-share per la bicicletta è ancora lontano dagli standard non solo europei, ma anche di moltissime altre citta italiane. A Roma, l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto deve ancora essere fortemente incentivato, sia attraverso la realizzazione di dispositivi per la circolazione diffusa e in sicurezza, sia attraverso la divulgazione della cultura della mobilità leggera e sostenibile.

Uno studio per la promozione della ciclabilità come mezzo di trasporto per tutti  (PRESTO), ha messo in evidenza che 

interventi frettolosi e improvvisati che prevedano un’enorme concentrazione di parcheggi in un grande deposito al chiuso con l’unico obiettivo di togliere le biciclette dalle strade e di ridurre i furti (parcheggio custodito a pagamento) potrebbe risultare ben presto sotto-utilizzato. In generale, i ciclisti che cercano soluzioni rapide per parcheggiare brevemente il proprio mezzo non saranno disposti a percorrere a piedi la distanza tra la destinazione e il deposito né a pagare per il parcheggio. Un’offerta evidentemente eccessiva di questo tipo è soggetta a numerose critiche.

Per questo, una Velostazione a Roma non è un semplice volume per lo stazionamento delle biciclette. Una Velostazione a Roma deve essere un luogo di aggregazione e di erogazione di servizi dedicato alla mobilità sostenibile, un punto di accoglienza turistica, consulenza e formazione sul mobility management, servizi per la mobilitazione delle merci su bici e un urban bike cafè per tutti gli utenti.

Lo spazio deve essere aperto a cittadini, turisti, imprese e prodotti legati all’utilizzo della bicicletta, al trasporto pubblico, un punto d’incontro della comunità dei ciclisti urbani già radicata, predisposto per raccoglierne le esperienze, dare informazioni, accogliere i turisti, promuovere l’offerta del cicloturismo urbano e extraurbano, proporre soluzioni per spostamenti intermodali a privati e aziende con un parcheggio bici custodito, offrire noleggio e officina di riparazione per tutti coloro che arrivano a Roma dalla Stazione.

  1. Utenti

Per una prima stima della capacità di ricezione di una Velostazione a Termini, si fa l’ipotesi che una stazione per il deposito di media/lunga sosta nei pressi della stazione Termini sia di interesse per i pendolari in viaggio da e per Roma.

Grandi Stazioni stima per Stazione Termini un flusso di circa 150.000.000 di passeggeri l’anno, equivalenti ad un flusso medio di circa 400.000 passeggeri al giorno.

La stazione di Roma Termini è soggetta al flusso di almeno 5 linee ad alta densità utilizzate dai pendolari (FR4 Roma-Albano/Frascati/Velletri; FR5 Roma-Civitavecchia; FR6 Roma-Frosinone/Cassino; FR7 Roma-Latina/Formia; FR8 Roma-Nettuno), oltre ovviamente al fatto di essere servità da due linee di metropolitana e da numerosi bus di superficie.

Nel rapporto di Legambiente Pendolaria, del 2012, vengono stimati seguenti flussi giornalieri, per le linee fra le più frequentate d’Italia: Roma – Velletri 56000; Roma-Frosinone 46000; Roma-Nettuno 41000; Roma Civitavecchia 40000. Per la Stazione di Roma Termini, si può dunque stimare un flusso quotidiano di pendolari non inferiore alle 180.000 – 200.000 persone che si spostano per raggiungere il luogo di lavoro. La stima sembra coerente con i numeri forniti da Grandi Stazioni. Supponendo di voler erogare servizi per questo tipo di pendolari e attenendosi alle stime più conservative sul modal-share per l’uso della bicicletta a Roma (intorno al 1%, in forte crescita), per la Stazione Termini sarebbero necessari non meno di 2.000 posti bici che consentirebbero agli utenti di custodire il proprio mezzo in sicurezza durante la notte ed usarlo per gli spostamenti giornalieri da/verso il luogo di lavoro.

Dunque, stime realistiche, in linea con i numeri sui flussi di pendolari alla Stazione Termini, suggeriscono la necessità di 2.000 posti bici.

Un approccio prudente e progressivo suggerisce di considerare uno spazio iniziale per circa 500 biciclette, più gli spazi per i servizi annessi, da poter incrementare fino a 1.500-2.000 posti nel corso dei successivi 5 anni.

  1. Spazi

La Danish Cyclists Federation raccomanda le seguenti linee guida essenziali per la progettazione di parcheggi per biciclette standard per adulti.

  • Assicurare una profondità di 2 m, con un minimo di 1,8 m.

  • Assicurare un’ampiezza di 0,65 m. Si tratta della distanza – misurata tra il centro di una bicicletta e di quella vicina – necessaria per poter inserire il manubrio, la cui larghezza normale oscilla tra i 50 e i 65 cm. In questo modo si consente ai ciclisti di parcheggiare agevolmente, senza pericolo di impigliare il proprio manubrio a quello della bicicletta vicina. Se la distanza è inferiore, è probabile che solo uno dei due spazi venga effettivamente utilizzato. Se la distanza è superiore a 70 cm, un’altra bicicletta può inserirsi nel mezzo quando i posti liberi sono esauriti (Figura 1).

  • Assicurare un percorso di accesso libero largo 1,8 m, per consentire manovre agevoli. Nei depositi più grandi le persone devono avere la possibilità di superarsi a piedi spingendo la bicicletta; il percorso di accesso quindi deve essere compreso tra 3 m e 3,5 m.

  • Assicurare uno spazio maggiore per esigenze specifiche. Nei supermercati o nei centri commerciali la larghezza deve essere ampliata per permettere ai clienti di caricare comodamente le borse. Lo stesso vale per i depositi fuori dalle scuole materne e dagli asili che devono garantire ai genitori spazio sufficiente per far salire e scendere i bambini dai seggiolini. Se questo spazio manca, i clienti o i genitori saranno costretti a caricare le borse i bambini nella zona di accesso, bloccando gli altri ciclisti.

  • Prendere in considerazione la possibilità di utilizzare sistemi compatti con sostegni sfalsati. In questo modo le biciclette sono posizionate in modo alternato ad altezze lievemente diverse, i manubri non possono impigliarsi e la distanza tra una bicicletta e l’altra (dal centro al centro) può essere ridotta a 4 m (minimo 0,375 m). La differenza di livello dev’essere di almeno 0,25 m e l’altezza dal suolo non dev’essere superiore a 0,35 m.

  • Prendere in considerazione l’idea di realizzare parcheggi compatti a spina di pesce. Se le biciclette vengono parcheggiate con un angolo di 45°, è più difficile che i manubri si impiglino. Inoltre viene ridotto anche lo spazio necessario per la profondità e le manovre. La distanza dal centro di una bicicletta all’altra può essere diminuita fino a 0,5 m (o perfino 0,4 m), mentre la profondità può arrivare a 1,4 m. Lo svantaggio è che lo spazio in cui parcheggiare è accessibile solo da una direzione.

  • Assicurare uno spazio standard di 1,8 m2 per bicicletta che comprende lo spazio occupato dal mezzo parcheggiato (1,3 m2) e un accesso condiviso per due file (0,5 m2 per bicicletta). Questo spazio può variare da 1 m2, per le soluzioni più compatte, fino a 3 m2 con un accesso condiviso più confortevole di 0,8 m (Figura 2).

  • Utilizzare i parcheggi su due livelli solo come ultima spiaggia. I parcheggi su due livelli – una bicicletta sopra l’altra – riducono notevolmente lo spazio occupato, fino al 50%. In depositi estremamente grandi, può essere una soluzione inevitabile per ridurre la distanza da percorrere a piedi. Tuttavia, sollevare una bicicletta richiede uno sforzo notevole che molti ciclisti faranno il possibile per evitare.

In sintesi la raccomandazione è quella di considerare non meno di 2.25m2 per bicicletta basandosi sulla formula, valida per un numero N di biciclette:

Area richiesta = 0.6 m * 3.75 m * N

Figura 1. Misure medie standard di una bicicletta da adulto

(Fonte: The Bycicle Parking Manual, Danish Cyclists Federation)

Figura 2. Schema di base per la valutazione degli spazi necessari per il parcheggio bici.

(Fonte: The Bycicle Parking Manual, Danish Cyclists Federation)

  1. Velostazione Termini

Per la realizzazione di una Velostazione alla stazione Termini si stima dunque una superficie necessaria iniziale di circa.

Area Richiesta = 0.6 m * 3.75 m * Numero Bici = 0.6 m * 3.75 m * 500 = 1125 m2

A questi, vanno aggiunti gli spazi necessari affinche la Velostazione possa erogare i servizi minimi a renderla un luogo funzionante e funzionale al miglioramento della mobilità degli utenti della stazione. Fra i servizi vanno previsti:

  • Ciclofficina (50m2)

  • Informazioni per il cicloturismo (20 m2)

  • Noleggio bici (50m2)

  • Accoglienza/ritrovo (100-200 m2)

Si stima dunque un spazio richiesto iniziale non inferiore ai 1300 m2, con la possibilità che le necessità aumentino in proporzione all’espandersi dell’uso della bicicletta.

Referenze

Bycicle Parking Manual, The Danish Cyclist Federation and Celis Consult (Ed.), Copenhagen, DK, 2008 (http://www.celis.dk/Bicycle_Parking_Manual_Screenversion.pdf).

Pendolaria 2012, Legambiente Onlus (http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/rapporto-pendolaria-2012-0)

Parcheggi e depositi per biciclette, Report progetto PRESTO (PRomoting cycling for Everyone as a daily tranSporT mOde), Rupprecht Consult, (http://www.rupprecht-consult.eu/uploads/tx_rupprecht/12_PRESTO_Infrastrutture_Parcheggi_e_depositi_per_biciclette.pdf)

Parcheggi per Biciclette nel Centro Cittadino, Report progetto PRESTO (PRomoting cycling for Everyone as a daily tranSporT mOde), Rupprecht Consult, (http://www.rupprecht-consult.eu/uploads/tx_rupprecht/14_PRESTO_Infrastrutture_Parcheggi_per_biciclette_nel_centro_cittadino.pdf)


Nessun commento.

Questa mattina, è morto Domenico Bernardini, 73 anni, dirigente scolastico in pensione.

Era ricoverato da 2 giorni all’ospedale di Ostia in seguito alle gravi ferite subite   mentre pedalava lungo la Cristoforo Colombo. E’ stato scaraventato a terra da qualcuno che lo ha colpito con lo specchio retrovisore di un autocarro. Il colpo è stato talmente violento da mandare in pezzi lo specchietto retrovisore.

La distanza minima che i conducenti di autoveicoli devono rispettare dai ciclisti che pedalano al margine della strada è di 1.5 metri.

Questa mattina, i bambini della Gramsci aspettavano che Domenico li accompagnasse a scuola in bicicletta, per il consueto appuntamento mensile con il BikeToSchool.

L’Associazione Salvaiciclisti-Roma non ha commenti da fare a riguardo. Siamo impegnati a valutare quali dispositivi di legge sia possibile invocare per fare in modo che non sia più possibile ignorare questi omicidi. Durante l’ultimo anno, solo sulla Cristoforo Colombo ne sono stati ignorati 3.

Mandiamo il nostro abbraccio alla famiglia di Domenico.


Dimissioni subito #Bastamortinstrada

Ci associamo all’appello lanciato da Rotafixa perché, dopo che due cittadini sono stati assassinati mentre si spostavano in bicicletta, il comandante dei vigili urbani di Torino, Alberto Gregnanini, ha rilasciato dichiarazioni che riteniamo inaccettabili ed irricevibili. Chi ha il compito di far rispettare le regole e garantire la sicurezza degli utenti della strada non può scaricare la responsabilità sull’utenza dolce, i ciclisti urbani, lavandosi le mani dal sangue delle vittime. Per questo ed altri validi motivi il comandante Gregnanini si deve dimettere.

Invitiamo tutte le associazioni ed i gruppi informali di #Salvaiciclisti in Italia ad aderire e sostenere l’appello.

Di seguito il comunicato di Bike Pride Fiab Torino:

Noi di Bike Pride Fiab Torino apprendiamo con piacere dalle colonne di la Repubblica Torino che il Comandante della Polizia Municipale di Torino Alberto Gregnanini vuole contribuire alla sicurezza dei ciclisti preparando un Vademecum che spiegherà loro le regole base della sicurezza.
In un’ottica di dialogo e collaborazione i ciclisti hanno deciso di aiutare la Polizia Municipale nell’arduo compito di gestione dei ciclisti indisciplinati e pericolosi che infastidiscono i virtuosi guidatori della Città dell’Auto.
Ecco quindi un Vademecum che aiuterà la Polizia Municipale a riconoscere meglio le situazioni di agio che vanno garantite agli automobilisti, anche a costo di chiudere un occhio sul codice della strada. In fondo chi guida è gente che lavora.
Parcheggio in doppia fila: è un attimo, raramente supera l’ora, se uno ha un appuntamento non può perdere tempo a cercare posto. Se va a fare shopping nemmeno, in fondo muove l’economia.
Si tratta di una modalità di parcheggio particolarmente apprezzabile poiché mette in pericolo la vita dei ciclisti, rimuovendone qualcuno di tanto in tanto.
Parcheggio su pista ciclabile: simile a quello in doppia fila, ha l’ulteriore vantaggio di far innervosire il ciclista, contribuendo alla sua rimozione dalla strada causa travaso di bile.
Svolta o uscita dallo spazio di sosta senza verificare la presenza di ciclisti: va sanzionato il ciclista in qualsiasi caso perché graffia la carrozzeria.
Mancata precedenza: situazione esistente solo nella mente del ciclista invasato convinto di viaggiare a 50km orari. In realtà l’auto ha sempre precedenza perché chi la guida ha fretta.
Ferimento o uccisione di un ciclista tramite spalacamento della portiera al momento giusto: premiare l’automobilista che con la sua precisione contribuisce all’eliminazione di ciclisti.

Suggerite anche a voi ai vigili il modo più efficace per eliminare i ciclisti più indisciplinati.

‪#‎Bastamortinstrada‬, ci vediamo domani, mercoledì 27 gennaio, alle 12.30 davanti a Palazzo Civico:


100 Ragioni per avere una Velostazione al centro di Roma

Ecco 100 ragioni per andare subito a firmare la petizione e oggi, 25 Gennaio, alle 11.00 twittare #noalporcheggio #usalabici

https://www.change.org/p/termini-e-grandi-stazioni-no-alle-auto-s%C3%AC-alle-bici-usalabici

==
Firmo perché è il momento di ricominciare ad essere umani, perfino in Italia!

Roma ha bisogno di respirare e di tornare vivibile!

Per una città finalmente aperta anche alle Biciclette

È assurdo, stiamo inventando parcheggi in cielo e sottoterra perché siamo pieni di ferraglia che si muove.

Assurdo portare ulteriori auto in un luogo servito da bus, treni, tram, metropolitane

la civiltà passa anche da queste cose

mi piacerebbe che tutti imparssero ad usare la bici per spostarsi nelle grandi città.Sicuramente si risolverebbero un sacco di problematiche
vedi smog, parcheggi ecc ecc e poi vuoi mettere vedere la città in bici e vederla in auto? in bici ti gusti l’intero
panorama.

perchè siamo l’unica capitale europea, anzi l’unica città in Europa che ancora persevera ad incentivare la mobilità su auto
privata

Un parcheggio bici custodito alla stazione ha delle potenzialità enormi

questa città deve cambiare o sarà la fine!

A Roma non servono parcheggi per auto

È una richiesta sacrosanta. E poi, poter lasciare la bici in stazione è un sogno.

la follia del progetto e la sua completa insostenibilità rende doveroso contrastarlo IN OGNI MODO

Siamo nel 2016, dopo cristo.

ho firmato perchè Roma, ed i romani, non meritano questo altro sopruso. ho firmato perchè è ora che a Roma venga riconosciuta la dignità
propria delle Capitali europee.

Quando ho letto del parcheggio a Termini non sono riuscito a non pensare alla stazione centrale di Amsterdam: <a href=”
http://www.amsterdamforfree.it/wp-content/uploads/2010/04/Amsterdam_parcheggioBici.jpg” rel=”nofollow”>
http://www.amsterdamforfree.it/wp-content/uploads/2010/04/Amsterdam_parcheggioBici.jpg</a>

L’automobile come mezzo per la mobilità privata ha fallito: costoso, ingombrante, pericoloso. La situazione del traffico di Roma (il peggiore
d’Europa) lo dimostra.

vogliamo civiltà

Va sviluppata la ciclabilità e l’intermodalità bici+treno per migliorare i trasporti e la circolazione, altro che
megaparcheggi…

Firmo perchè il buon senso deve prevalere, e il non senso dell’uso parossistico e malato dell’automobile deve sparire!

È il posto meglio servito di Roma dal TPL. Dovrebbe essere chiuso al traffico motorizzato privato.

è assolutamente necessario disincentivare l’uso dell’automobile in città e promuovere la mobilità sostenibile per rendere la città
vivibile

Bisogna iniziare a capire che è possibile cambiare modo di vivere la città e le pubbliche amministrazioni devono iniziare a incentivare
progetti per lasciare le auto fuori dal centro città e non il contrario. Ad esempio, in occasione di Expo, dato che i parcheggi costruiti
rimanevano vuoti, si è arrivati ad incentivare l’utilizzo dell’auto al posto dei mezzi pubblici regalando biglietti di ingresso accedendo ai
parcheggi… una cosa davvero imbarazzante…

Le città italiane devono cambiare.

Il progetto è noto da anni e non si è riusciti ad intervenire prima. Speriamo che non sia troppo tardi.

altri introiti per Grandi Stazioni che realizza un parcheggio che non serve alla intermodalità, ma a far cassa lucrando su un parcheggio
immenso nel centro di Roma

…per il futuro dei ns bambini!

Basta auto!

Basta, usa la bici, torniamo a respirare

Perche’ Mi piacerebbe anche anche Roma scoprisse che siamo nel 2016

Incentivare l’uso delle biciclette mezzo che riduce le malattie e non inquina

sono favorevole a ridurre drasticamente l’uso dell’auto in città.

perché la stazione termini è forse l’unico punto della città di Roma raggiungibile con ogni tipo di mezzo pubblico da qualsiasi punto della
città. In una città che è stracolma di macchine, nella quale periodicamente il livello delle polveri sottili aumenta, un mega parcheggio è
ancora una volta un incentivo ad usare l’automobile.

sarebbe ora di tenere le auto fuori dal centro strorico

mentre nel nord Europa diminuiscono i parcheggi alle stazioni centrali, noi li incrementiamo, incrementando di conseguenza il traffico
automobilistico in centro….

la bicicletta é fantastica ma dovrebbero fare più piste ciclabili piste che dalla periferia di Roma arrivano ovunque

la bicicletta é fantastica ma dovrebbero fare più piste ciclabili piste che dalla periferia di Roma arrivano ovunque

Petizione sacrosanta, non si capisce perche una grande stazione non abbia un parcheggio per le bici..

Perché la mobilità cittadina migliori.

Le biciclette rappresentano l’unico mezzo di trasporto NON inquinante.

Propongo postazioni blindate

penso che sia molto importante

anch’io pedalo a Roma.

Voglio respirare ed insegnare a mio figlio che esiste un alternativa

Perchè il futuro è questo, occorre cambiare per una vita migliore.

Vanno incentivati i mezzi alternativi alle automobili

meno macchine + mobilità pubblica

uso la bicicletta per gli spostamenti quotidiani in città. Ne sperimento i benefici in termini di salute fisica e benessere generale, ma
anche economici. Nella mobilità dolce e lenta si attivano una maggiore attenzione e una riscoperta della bellezza del proprio territorio come
anche (e purtroppo sempre più spesso) del degrado urbano.

La bici è la soluzione al trasporto urbano moderno!

Firmò perché prevedere i parcheggi per le bici é un incentivo a non prendere la macchina..quindi miglioramento della qualità dell
‘aria

Il discorso non fa una piega e sono completamente d’accordo.

Meno macchine, più bici…#respiriamo #usalabici…

ma non bastano le macchine ovunque a terra. pure sui tetti?

Firmo con il cuore come ciclista urbano, anche se la mente sa che è completamente inutile …

Ho “abbandonato” totalmente l’uso quotidiano della macchinae faccio carsharing con quella di amici e parenti quando veramente ne ho bisogno,
Uso la bicicletta per andare al lavoro o fare la spesa o andare a trovare gli amici ma la città di Roma e i suoi cittadini sono ancora
lontani dal rispetto per i ciclisti e ancor meno lo sono le istituzioni!

spazio alle bici: piste ciclabili come a barcellona

Per una mobilità più sostenibile, maggior libertà, meno intralci, meno inquinamento …ed un po’ di moto salutare. Rendiamone possibile
l’uso!

Uso la bici e lamento spesso l’assenza di considerazione di chi preferisce un mezzo non inquinante. Non solo mancano le piste ciclabili,
mancano anche eventuali parcheggi, che ci vorrebbe pochissimo. Non ci lamentiamo che nessuno decida di adottare la bici se non forniamo gli
strumenti per andarci in maniera tranquilla! bisogna essere dei temerari!

La ritengo una richiesta sensata.

Chi vive a Roma e la ama non usa l’auto per muoversi in città

Occorre, ove possibile, evitare l’esodo di capitali dai tubi di scappamento.

è assurdo che a Roma non sia possibile muoversi in bicicletta e si vada avanti da anni senza soluzioni alternative al problema cronico di
inquinamento e scandalosa mobilità

Mi sembra il minimo che si possa fare. Sveglia classe dirigente italiana!

Perché siamo un paese preistorico . In Germania e Austria ( paesi dove sono stato) hanno i parcheggi per le bici da
snni

mi sembra assurdo un progetto senza parcheggio delle bici!

Per rendere Roma una città sostenibile e a misura d’uomo

sono un ciclista urbano e Termini con pochi stalli per le bici è una stazione non al passo con i tempi….

incentiviamo l’uso della bici

per i tanti ciclisti urbani che si tengono in forma in maniera sana e che rendono l’aria meno sporca per tutti. Roma come
Amsterdam.

firmo perché anch’io uso la bicicletta per tutti gli spostamenti…..

firmo perché avrebbe un grandissimo senso avere un parcheggio per le bici in un punto di scambio come la stazione
Termini

il parcheggio macchine attira altre macchine; quello delle bici no

Si deve facilitare l’ uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano , soprattutto alla luce della congestione del traffico
automobilistico e delle annose carenze del trasporto pubblico

Un parcheggio beneficerebbe anche altri tipi di mobilità più ecologici e salutari

Uso la bici ed a Stazione Termini non esiste alcun parcheggio per le biciclette.

vergognoso che si implementi ancora l’uso dell’auto con tutto lo smog che abbiamo

Firmo perché tutti siano liberi di scegliere il mezzo di locomozione più gradito ed abbiano un posto dove
parcheggiarlo.

Personalmente sono per azioni che impediscno la realizzazione di uno scempio del genere e non per avere il contentino per le
bici.

Perchè dovrebbe essere un mio diritto e di tutta la comunità.

Intermodalità tra mezzo pubblico e privato non inquinante vanno presi come obiettivo primario dello sviluppo urbanistico di Roma, come già
stanno facendo da tempo tutte le grandi metropoli europee e mondiali.

Con tutte queste auto non si va da nessuna parte, se non all’ospedale per via dell’inquinamento. POTENZIATE I MEZZI PUBBLICI e CREATE SPAZI
PER QUELLI ALTERNATIVI (bici, auto e moto elettriche, ecc.)!!!!

Necessario predisporre strutture per agevolare la diffusione di un mezzo di trasporto ecosostenibile e salutare, piuttosto che incentivare
quello del mezzo a motore privato.

Per amore di Roma e della Bicicletta

Le automobili hanno invaso ogni spazio e in città – non solo a Roma – non riusciamo più a spostarci, ad incontrare i nostri amici. Non
riusciamo più a respirare. Roma deve cambiare. Le città italiane devono cambiare.

Bisogna incentivare il trassporto sostenibile, soprattutto in una città come Roma che presenta evidenti carenze in tema di trasporto
pubblico

Non vedo alternative se nn vogliamo bloccare le grandi città

Assolutamente d’accordo. Considerando inoltre, che nello spazio occupato da 1 automobile c’entrano 11 biciclette (22 con strutture adatte), a
FS non cambierebbe nulla

È una cosa tanto ovvia che non dovrebbe essere proposta dai cittadini ma prevista dal progetto

Un parcheggio sorvegliato anche nella mia città mi farebbe molto comodo. Attualmente parcheggio la mia bici sempre in una ciclofficina di
amici o nel dipartimento della mia facoltà perchè sono sprovvisto di una bici che non ruberebbe nessuno.

Ancora non hanno capito che Roma scoppia di smog. Non possiamo sperare sempre che piova. Non è difficile da
comprendere.

perchè si cambi modo di pensare. Il nostro e quello di chi ci ammnistra.

le auto dovrebbero essere disincentivate, non favorite: questo progetto è l’ennesima contraddizione tra vuoti proclami e la politica
reale.

I parcheggi auto nei centri storici sono una follia! Un crimine verso il benessere dei cittadini! Fermiamoli!!!

L’uso del l’auto dovrebbe essere riservato a situazioni particolari, non le abitudini di tutti i giorni. Per il quotidiano la camminata, la
bici e i mezzi pubblici, in qualsiasi combinazione fra loro, aumentano salute e socializzazione

 


Assemblea 13/01/2016

VERBALE ASSEMBLEA

ASSOCIAZIONE SALVAICICLISTI ROMA

13.01.2016

Il giorno 13 Gennaio 2016 alle ore 20.00 si riunisce presso la sede della Ciclofficina Centrale – Associazione Ciclonauti in Roma, via Baccina n. 37, l’Associazione Salvaiciclisti Roma.

I punti all’ordine del giorno sono i seguenti:

  1. Rendiconto economico e tesseramento. Approvazione bilancio preventivo 2016. Approvazione bilancio consuntivo 2015
  2. Resoconto iniziative in corso e proposte gruppi di lavoro.
  3. Amministrative 2016. La posizione di Salvaiciclisti – Roma.
  4. Varie ed eventuali

Inizio riunione ore 20.40

Sandro: Descrizione elenco punti all’ordine del giorno

 

Punto 1. OdG

Valeria; per formalizzare un resoconto economico abbiamo bisogno di un commercialista. I soci che hanno effettuato la sottoscrizione sono 243. Ci sono altri 250 soci pre-iscritti che non hanno versato la quota. Serve un professionista che si occupi solo di questo e come direttivo abbiamo preso questa decisione. I soci sono invitati a presentare preventivi.

Losco: chi deve completare l’iscrizione deve perfezionarla versando la quota. L’iscrizione è valida fino a fine anno, chi perfezionerà l’iscrizione entro questi giorni riceverà in regalo una tessera speciale che sarà consegnata il 13 febbraio durante la festa del tesseramento di cui si daranno ulteriori dettagli a breve.

Fra i soci fondatori alcuni che hanno versato la quota non sono reperibili in quanto non hanno lasciato i loro dati: i nomi sono Roberta Andreotti e Vincenzo Bolognese.

Rotafixa: invito a firmare la petizione BikeTheNobel, Elena Scategni ne parlerà a Milano durante la trasmissione di Caterpillar dedicata all’iniziativa.

 

Punto 2. OdG

Sandro: in questi tre mesi sono state portate avanti le seguenti attività:

–          #labicinonsitocca: campagna social per il ritiro dell’emendamento sulla proposta di assicurazione delle biciclette. La questione però non è chiusa in quanto l’emendamento non è stato ritirato e ci sarà un passaggio al senato durante il quale, ci è stato assicurato che si continuerà a contrastare la proposta. Nei prossimi mesi dovremo continuare a monitorare questa vicenda.

–          #occupyappia: l’iniziativa ha funzionato, il Parco dell’appia antica è stata contattata dalla Polizia Municipale per trovare una soluzione che sia alternativa alla sorveglianza fisica degli accessi con l’installazione di una ZTL. Il problema persiste perché ci sono delle situazioni insolute con gli esercenti dell’area di cui dovrebbero farsi carico le istituzioni responsabili (municipio, parco dell’appia, polizia municipale etc)

–          #usalabici: abbiamo presentato una serie di interventi che reputiamo necessari: Bisogna continuare a tenere alta l’attenzione sul tema delle polveri sottili e misure contro il traffico e lo smog.

 

a)

Claudia: Bici Senza Frontiere: il 17 aprile si svolgerà Bici Senza Frontiere ai Fori Imperiali. Dopo un breve riepilogo su cosa sarà BSF Claudia descrive i gruppi di lavoro attivi per l’organizzazione dei vari segmenti dell’evento.

E’ necessaria maggiore collaborazione e sono richieste persone che coprano alcuni ruoli (area bambini, giudici, volontari, video-maker, grafici, ricerca sponsor).

Rivolgersi a Claudia Palin per chiedere di essere aggiunti al gruppo organizzativo già presente su FB. Lunedì 18 gennaio è organizzato l’incontro per l’area bambini in via Pavia, 106 presso la Libreria “L’altra Città”. C’è bisogno di una fase in cui testare i giochi.

Losco: questi giochi sono un modo per attirare da tutta Italia chi si è sentito rappresentato da Salvaiciclisti. L’obiettivo è trasformare un movimento virtuale in un incontro fisico in cui rafforzare i legami e la rete.

Il 16 aprile ci sarà un’assemblea nazionale in cui verranno coinvolte altre associazioni SIC d’Italia e altre associazioni e realtà locali per discutere delle tematiche della mobilità nuova.

Entro fine gennaio il programma deve essere definito per poterlo presentare agli sponsor e richiedere le necessarie autorizzazioni.

E’ necessario attivare contatti per la disponibilità ad ospitare, sia presso privati che presso strutture con un marchio bike friendly con cui Salvaiciclisti sarà disponibile a convenzionarsi.

 

b)

Michelangelo: il 24 aprile sarà organizzata una pedalata #dajecaterina che sarà un’iniziativa autorizzata, con un percorso concordato e con i vigili in bicicletta.

L’iniziativa deve lanciare un messaggio: i ciclisti non si occupano solo di mobilità ma sono una comunità che si aiuta vicendevolmente. Il messaggio deve arrivare anche in questo momento precedente alle elezioni. Dovranno esserci TANTI BAMBINI!

 

c)

Sandro: l’associazione ha la missione di “sollecitare le istituzioni”. Lorenzo Sturlese si è offerto di organizzare un gruppo di lavoro che faccia un controllo costante sull’operato dell’amministrazione.

Lorenzo: l’obiettivo è individuare le delibere, le direttive lasciate dalle precedenti amministrazioni in cui ci siano carenze nell’implementazione degli interventi: esempio: Prenestina e Ardeatina: dove sono stati effettuati degli interventi infrastrutturali con inadempienze per quanto riguarda le funzionalità ciclabili.

E’ necessario per impugnare le delibere e la pianificazione costituire un gruppo di lavoro che possa impugnare le carte della programmazione.

C’è un interessamento del prefetto Gabrielli sul tratto della dorsale Tevere all’altezza della magliana: Santoro vorrebbe creare uno spazio per i ciclisti stile container dove fornire servizi per i ciclisti.

L’obiettivo è strappare quest’area all’abbandono e restituirlo all’uso dei cittadini.

 

Punto 3. OdG

Sandro: argomento elezioni. L’associazione è stata contattata da diversi referenti politici che hanno anche richiesto se ci fossero eventuali candidati politici nell’associazione. L’obiettivo della riunione è capire che approccio attuare.

Michelangelo: Illustra la proposta elaborata dal Consiglio Direttivo. I membri del Direttivo sono incandidabili e decadono automaticamente dall’Associazione nel momento in cui si candidino in qualunque lista. Qualunque associato è libero di candidarsi con la lista che vuole, ma non è autorizzato ad utilizzare il nome e simbolo e l’appoggio di Salvaiciclisti-Roma. Salvaiciclisti-Roma parteciperà ad eventuali incontri pre-elettorali per ascoltare proposte e programmi.

SALVAICICLISTI non darà appoggio a nessuna LISTA ELETTORALE.

 

Viene aperta la discussione.

[Mariani modera]

Filippo: poiché esistono già dei punti chiari degli obiettivi dell’associazione rispetto alle politiche urbane della mobilità, si potrebbe produrre in fase pre-elettorale un programma di proposte da distribuire.

Marcello (Marc): d’accordo sul non appoggiare alcun partito + qualora i partiti vogliano incontrarci siamo disponibili ad offrire indicazioni e fornire proposte. Non bisogna vendere fumo ma assemblee partecipate.

Losco: se ci vengono a cercare nessuno partecipa agli incontri organizzati dai candidati politici. La proposta per Roma è:

–          dimezzamento parco auto entro 5 anni;

–          pedonalizzazioni diffuse;

–          area urbana  30 Km/h

–          corsie ciclabili ovunque, come piovesse

 

Se si vogliono ampliare le proposte ci si può riferire al LIBRO Rosso.

Emilio: è stata valutata la costituzione di una lista civica?

Mariani propone una votazione dell’assemblea: per alzata di mano. Nessuno è pro-lista civica.

 

Michelangelo: per fare una lista civica è necessario essere fortemente rappresentativi per entrare a livello comunale e richiederebbe un impegno di energie ed economico che al momento l’associazione non può permettersi.

Luca: partecipare a dibattiti elettorali sono parzialmente delle adesioni e si viene fagocitati dai partiti/liste. Meglio non farsi coinvolgere.

Marco:  concorda nel non candidarsi ma bisogna relazionarsi con la politica: come relazionarsi?

Antonella: Potremmo invitare i candidati? Attivare un rapporto con i candidati per aprire a tutte le forze politiche ed ospitare i candidati.

Enza: differenza fra essere soggetto politico e soggetto partitico. Il soggetto politico vuole rompere degli schemi. Presentarsi ad una competizione elettorale ci autodistruggerebbe. Non bisogna rifiutare gli schieramenti politici, ma è necessario andare ad interloquire con il futuro consiglio comunale per verificare se accordare consenso.

Rotafixa: bisogna misurarsi portando avanti la forza delle idee. Partecipare agli incontri deve essere definito attraverso un metodo. Le idee devono essere praticate e comunicate. Bisogna definire il metodo con cui partecipare, con cui fare “i piazzisti” della ciclabilità. Bisogna usare ogni spazio di comunicazione.

Lucio: la politica FIAB è quella di fare pressione ma non partecipando a nessuna lista politica. Ci sono state proposte di partecipare alla vita politica comunale. L’intenzione di FIAB è fare pressione per ottenere specifici risultati come, attualmente, realizzare le stazioni delle biciclette nelle stazioni Trenitalia. E’ importante creare gruppi di pressione sia a livello locale che nazionale.

Massimiliano: il dialogo con entità partitiche attive o passive ci ha dimostrato che l’unico risultato è stato portato dalla pratica delle idee e dalla loro comunicazione. La diatriba elettorale non è un tema che possa portarci qualcosa. La proposta è fare comunicazione su altri canali ed, eventualmente in futuro, portare nostri rappresentanti oltre il livello locale.

Paolo: gli eletti devono fare il loro lavoro e noi ciclisti dobbiamo dimostrare il nostro esempio attraverso le azioni. Bisogna portare l’esempio in prima persona.

Anna: d’accordo con la proposta di Antonella se siamo davvero interessati a confrontarci con la politica, presentando i nostri 5 punti. Se qualcuno vuole andare agli incontri dei sindaci con le 5 proposte e le 20 domande, ma non ci deve essere coinvolgimento da parte nostra.

Maria Anna: se la logica è “non andiamo da loro”, loro verranno da noi. Se abbiamo un evento fissato il 16-17 aprile e facciamo anche un’assemblea, perché non possiamo portare persone interessate a noi? La proposta è aprirsi a gente interessata a noi che può anche condividere solo il 50% delle nostre istanze.

Fabio: d’accordo sulla proposta di inviare i media. L’atteggiamento di fondo di non confrontarsi con i partiti è sbagliato: è necessario parlare con loro perché saranno loro a governarci. Nei loro programmi devono inserire le nostre istanze. Non appoggiare nessuno ma parlare con tutti. Andare ai dibattiti serve a farsi dare i contatti di questi referenti che andranno a governare, al fine di fare LOBBYING.

Losco: (rispondendo  a Maria Anna) l’assemblea del 16 aprile non è il contesto adatto per invitare alcun candidato politico. E’ un evento nazionale al di fuori del dibattito politico. La proposta di Antonella è molto interessante, ma molto delicata e che richiede enorme sforzo organizzativo.

Roberto: perché Lorenzo si confronta con i rappresentanti municipali? Dovrà interrompere il confronto e le attività del gruppo di lavoro nel momento in cui i referenti politici municipali si candideranno.

 

Sandro: riceviamo telefonate in cui ci invitano a portare le proposte di sic in dibattiti organizzati da liste e candidati. Propone di votare cosa rispondere agli inviti che si succederanno sin da oggi fino alle elezioni.

  1. A) Partecipiamo con la premessa che Salvaiciclisti-Roma non appoggerà nessuna lista elettorale (vedi proposta del Direttivo illustrata d Michelangelo)?
  2. B) Non partecipiamo perché abbiamo deciso in assemblea che da oggi alle elezioni non interveniamo nel dibattito ma diventeremo attivi dopo le elezioni.

Votazione:

  1. A) 34 (trentaquattro)
  2. B) 20 (venti)

Astenuti:              3 (tre)

Rimane dunque stabilito che:

Fino alle prossime amministrative, Salvaiciclisti-Roma risponderà positivamente agli inviti a discutere proposte e istanze durante dibattiti organizzati da liste elettorali e candidati.  Si fa presente che:

  1. a) I membri del Direttivo sono incandidabili e decadono automaticamente dall’Associazione nel momento in cui si candidino in qualunque lista.
  2. b) Qualunque associato è libero di candidarsi con la lista che vuole, ma non è autorizzato ad utilizzare il nome e simbolo e l’appoggio di #salvaiciclisti.
  3. c) Salvaiciclisti-Roma non appoggia alcuna lista elettorale.

Elena: il Direttivo sarà rappresentativo dell’associazione ma non esclusivo.  Possono esserci altre persone interessate a partecipare agli incontri.

Losco: è sempre necessario prendere i contatti dei candidati ed inoltrarli al direttivo. Se il direttivo sarà impossibilitato a partecipare agli incontri delegherà altri associati.

Emilio: salvai ciclisti chi deve votare?

Michelangelo: Salvaiciclisti non appoggia nessuno e ciascuno è libero cittadino che può e deve scegliere liberamente chi votare.

 

Sandro: Chiude l’Assemblea alle ore 22.10


Appia Antica, proposta la Ztl come per Trastevere

Con una nota protocollata ieri, 31 dicembre 2015, il comandante della Polizia municipale di Roma, Raffaele Clemente, spiega le ragioni -essenzialmente: costa troppo– per cui non c’è più il presidio dei vigili urbani ai varchi dell’Appia Antica nei giorni festivi. La conseguenza, come sappiamo tutti, è che nessuno rispetta il divieto di transito in auto e la Regina Viarum viene abusata continuamente. Questa abiezione è stata sottolineata da #Salvaiciclisti Roma con l’azione di domenica 20 dicembre #OccupyAppiaAntica, a cui molti di voi hanno partecipato.

Bene, nella stessa nota Clemente propone, aprendo così di fatto un fronte nuovo, di “istituire una Zona a Traffico limitato sulla stregua dell’esperienza già maturata con la c.d. Ztl ‘San Lorenzo’ e ‘Trastevere notturna'”.

Riteniamo questa novità, a prescindere dalla valutazione della misura in sé -non pienamente aderente alle nostre intenzioni, ovvero la liberazione totale e perenne dell’Appia Antica dal traffico automobilistico-, un fatto comunque positivo e soprattutto dovuto alla nostra mobilitazione, che ha riportato finalmente l’attenzione sullo stato di abuso in cui versa l’Appia Antica. Insieme all’Ente parco e agli altri attori che ci hanno sostenuto in quell’occasione siamo riusciti quanto meno a riaprire la discussione. E’ un successo partito dalla mobilitazione dal basso, di cui siamo abbastanza fieri.

Con l’occasione il consiglio direttivo dell’associazione #Salvaiciclisti Roma vi augura un buon 2016.


È ora di decidere cosa faremo nel 2016.

Il prossimo 13 Gennaio alle ore 19:00 è convocata l’Assemblea Ordinaria dell’Associazione Salvaiciclisti – Roma.
L’Assemblea si terrà presso i locali della Ciclofficina Centrale di Via Baccina 37.
All’Ordine del Giorno.
1) Rendiconto economico e tesseramento. Approvazione bilancio preventivo 2016. Approvazione bilancio consuntivo 2015
2) Proposta modifica statuto
3) Amministrative 2016. La posizione di Salvaiciclisti – Roma.
4) Bici Senza Frontiere
5) Resoconto iniziative in corso e proposte gruppi di lavoro.
6) varie ed eventuali
Nel frattempo, passate un buon Capodanno.
Consiglio Direttivo Salvaiciclisti – Roma

Le nostre proposte in conferenza stampa al Campidoglio

La conferenza stampa indetta da Salvaiciclisti Roma è stata l’occasione per ribadire e rendere esplicite le nostre proposte per un cambiamento reale dello stato pietoso di Roma, soffocata dall’inquinamento.

Vogliamo il dimezzamento del parco macchine nell’arco di 5 anni tramite il disincentivo all’uso e l’incentivo ai mezzi non inquinanti, con il massimo investimento pensabile, anche attingendo ai fondi per la Difesa;

Area urbana 30 km/h, con controlli reali e pervasivi (autovelox, dissuasori, sanzioni);

Bike lanes come se piovesse (a proposito, questa storia che per ridurre l’inquinamento si aspetta la pioggia è molto romantica, riporta la mente a quell’innocente stato del primitivo che alzava gli occhi al cielo per capire dai segni degli déi il proprio destino), ciclabili , car e bike sharing comunale serio e non formale;

Pedonalizzazioni spinte del centro storico entro le mura Aureliane.

La situazione è sotto gli occhi, e nei polmoni, di tutti: se non si mette mano immediatamente al cambiamento radicale delle pazze abitudini stradali degli italiani questo paese non avrà un futuro moderno.

Non aspetteremo inerti che le amministrazioni si attivino con la massima solerzia nella direzione da noi auspicata.

Alla conferenza stampa è intervenuto, illustrando il decalogo antismog di Legambiente,  anche il direttore generale del Cigno Verde,  Stefano Ciafani, che ha così dimostrato la comunanza d’intenti esistente tra le due associazioni.


29 dicembre 2015 – tweetstorm

Vogliamo respirare

Era il 2009, 8 febbraio, quando a Bari si celebrò la prima “festa del respiro”:
Obiettivo: affermare, ribadire la necessità di una mobilità più umana, più sostenibile.
L’assessore “di riferimento” era Decaro, l’occasione era la recentissima inaugurazione di una pista ciclabile a Bari.

Oggi Decaro è Sindaco di Bari, e oggi, in tutta Italia, i Sindaci chiedono al governo fondi per fronteggiare il grave problema dello smog, per incentivare auto elettriche, tpl e … biciclette.
Dopo averle osteggiate in tutti i modi, con provvedimenti assurdi, adesso si deve “tamponare” l’emergenza.

Dal 2009 a Bari “non si è fatto molto”, ma la fortuna di essere sul mare, con “l’amico maestrale” che ci pulisce l’aria e alcuni interventi (che pure ci sono stati) da parte dell’Amministrazione, ha permesso alla città di non essere fra quelle nelle quali lo smog è diventato una vera emergenza, ma proprio per questo dobbiamo pianificare, progettare una mobilità diversa dove la bici non può che essere centrale.

Il 29 dicembre alle ore 11.00 lanceremo su Twitter un tweetstorm con gli hashtag #USALABICI e #RESPIRIAMO, chiedendo a Governo e Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti (@matteorenzi @glgalletti  @graziano_delrio ) di attuare provvedimenti immediati.

Testo:
BARI: Vogliamo respirare! Chiediamo di attuare provvedimenti immediati @Antonio_Decaro #usalabici #respiriamo #labiciserve

 

 

Devi andare al lavoro? #usalabici
Devi andare a trovare nonna? #usalabici
Devi andare a fare i regali? #usalabici
Devi andare al mercato? #usalabici
Devi andare alle poste? #usalabici


Vogliamo respirare

A Roma ci sono 700 auto ogni 1000 abitanti: un dato universalmente riconosciuto come ipnosi collettiva.
Non piove da circa due mesi. Dati alla mano, l’ultima vera a pioggia Roma si è vista il 10/10/2015 mentre all’ex-Cartiera di Via Appia Antica costituivamo l’Associazione Salvaiciclisti-Roma.
L’assenza di pioggia ha reso a tutti evidente un fatto ovvio: il livello di traffico privato a Roma e nelle altre metropoli italiane è insostenibile.
I dati diramati in questi giorni ci dicono che nelle aree urbane più inquinate l’aspettativa di vita si riduce di 24 mesi provocando più di 8.000 decessi prematuri l’anno, arrivando a circa 35.000 vittime l’anno in tutto il Paese a causa dell’esposizione a concentrazioni elevate di PM2,5 (dati ASL).
Le targhe alterne sono inutili. No, peggio: sono un incentivo ad usare l’auto con la targa giusta.
Infatti, da settimane, tutte le centraline per rilevamento delle polveri sottili fanno registrare livelli record di concentrazione. Un’enorme camera a gas che nella centralina sulla Tuscolana oggi segna il valore di 63 microgrammi/m3, ben oltre il valore limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 ritenuto accettabile per legge.
Non è stato adottato, negli ultimi 10 anni, nessun provvedimento strutturale.
Citando i cittadini che attendono la realizzazione della ciclabile Nomentana: “Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati nel traffico, ma non si tracciano le corsie preferenziali. Il bikesharing è inesistente ed il carsharing è lasciato all’iniziativa dei privati. I taxi multipli non esistono e quelli ordinari hanno prezzi da servizio di lusso. Niente carbon tax. Niente ciclabili e neanche le bike lanes tracciabili con quattro soldi.”
Esisterebbero numerosi provvedimenti a costo zero per incentivare la mobilità in bicicletta e la riduzione dell’uso dell’auto: il parcheggio delle bici nei cortili condominiali, il limite di velocità a 30 km/h, le pedonalizzazioni delle strade storiche.
Nessuno dice nulla. Nessuno fa nulla. A Roma, l’azienda per il trasporto pubblico non riesce a mantenere livelli decorosi di servizio, anche a causa dello stesso traffico privato che blocca le strade.
A nessuno viene in mente di dire la cosa più semplice, scontata, banale, pratica, ovvia, inevitabile: usa la bici!
Domani 29 dicembre alle ore 11.00 lanceremo su Twitter un tweetstorm con gli hashtag #USALABICI e #RESPIRIAMO, chiedendo a Governo e Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti (@matteorenzi @glgalletti  @graziano_delrio ) di attuare provvedimenti immediati.
Mercoledì 30 dicembre alle ore 12.00 convocheremo una conferenza stampa in piazza del Campidoglio per chiedere provvedimenti seri, immediati e necessari quali un piano operativo per il dimezzamento delle vetture private entro 5 anni e la realizzazione di corsie ciclabili e corsie preferenziali per il trasporto pubblico.
Inoltre per affrontare in maniera concreta le soluzioni percorribili per un nuovo modello di mobilità urbana, in assenza dell’intervento delle istituzioni, il 6 gennaio 2016 invitiamo tutti alla proiezione di Bikes vs Cars, che si terrà al Cineclub Detour in via Urbana 107 alle ore 20:00, a cui seguirà un dibattito pubblico.
Devi andare al lavoro? #usalabici
Devi andare a trovare nonna? #usalabici
Devi andare a fare i regali? #usalabici
Devi andare al mercato? #usalabici
Devi andare alle poste? #usalabici