Salva I Ciclisti

città a misura di bicicletta

Salva I Ciclisti - città a misura di bicicletta

Non solo cicloaperitivi…

Ciclamino Conversano

Sabato 29 Marzo l’Associazione Ciclammino #Salvaiciclisti di Conversano (Ba) organizza una visita guidata in bicicletta alla “Casa in Paglia” sita nei pressi della Torre di Castiglione a Conversano.

Leghiamo questo evento sia alla giornata mondiale 60+ EARTH HOUR del W.W.F. sia alla raccolta dei fondi necessari alla costituzione del nuovo soggetto federativo proposto il 9 febbraio a Bologna. L’evento sarà anche un’occasione per chiedere ai ciclisti di effettuare una votazione tra l’elenco delle 60 proposte per la scelta del nome della nuova associazione.

Il raduno è alle ore 8,30 e la partenza ore 9,00 dalla stazione Ferrovie Sud-Est di Conversano.


I cicloaperitivi e la scelta del nome

All’assemblea di Bologna del 9 febbraio scorso avevamo chiesto ai gruppi locali #salvaiciclisti di organizzare per il 28 marzo un cicloaperitivo in ogni città ed altri momenti di incontro per raccogliere le sottoscrizioni necessarie alla costituzione del nuovo soggetto federativo. Successivamente abbiamo proposto di includere nelle iniziative del 28 marzo un ulteriore passaggio per la scelta del nome della nuova associazione. Il 20 marzo abbiamo chiuso il concorso di idee raccogliendo svariate decine di proposte. Abbiamo dovuto effettuare una scrematura per via della presenza di molti doppioni ma questo è l’elenco delle 60 proposte rimaste. A questo punto chiediamo ai gruppi locali di organizzarsi autonomamente nell’ambito del cicloaperitivo o in momenti assembleari e di effettuare una votazione tra tutti i nomi indicati. Entro il 30 marzo raccoglieremo i risultati ed i tre nomi più votati verrano sottoposti ad un referendum online che permetterà a tutti gli attivisti e i simpatizzanti di scegliere un solo nome. Questo è il percorso che abbiamo immaginato e ci auguriamo che sia il modo migliore per arrivare ad un buon risultato.

Preghiamo tutti i gruppi locali di segnalarci gli appuntamenti che stanno organizzando in modo da poterli pubblicare sul sito e sugli altri canali di informazione #salvaiciclisti. Entro il 30 marzo inviateci all’indirizzo info@salvaiciclisti.it i risultati delle votazioni effettuate e noi pubblicheremo sul sito i tre nomi che avranno ottenuto il maggior consenso.


#salvaiciclisti e l’associazione che verrà…

L’associazione che nascerà parte da un processo di condivisione assembleare nel quale alcuni attivisti #salvaiciclisti hanno immaginato un nuovo percorso di strutturazione. L’obbiettivo è quello di dare voce alle istanze che nei territori si battono per avere città meno congestionate dal traffico motorizzato, restituendo gli spazi urbani alle persone, mettendo al centro la questione della mobilità. Un’associazione che costituisca le proprie fondamenta sulla partecipazione, sull’attivismo, che si rappresenti in maniera democratica e che offra ai gruppi locali servizi concreti per dare forza e rilievo alle proprie battaglie sul territorio.

Il movimento finora ha agito principalmente tramite la mobilitazione, sia fisica che mediatica, e ha dimostrato una forza finora sconosciuta nelle rivendicazioni sul tema della mobilità, sollevando un dibattito e una coscienza nuova. Tramite la coordinazione e il passaparola, piccolissimi gruppi sono riusciti a dare dignità e ad avere risposte alle proprie richieste, sono nate iniziative di coinvolgimento di grande portata e le buone pratiche hanno trovato grande diffusione anche in piccoli centri.

Durante l’assemblea di Bologna ci siamo chiesti a quali necessità dovrebbe rispondere una realtà nuova, che potrebbe lavorare a supportare l’esistente senza sovrapposizioni.

 

Ecco cosa vorremmo:

1 – Supporto di comunicazione a livello nazionale e locale, finalizzata a campagne sia verso l’esterno che ad uso interno disponibile per tutti i gruppi associati.

2 – Archivio dati a livello nazionale e scalabile a livello locale di carattere tecnico (es. Urbanistici, legali, etc) e su finanziamenti nazionali/europei per suggerire progetti alle amministrazioni per interventi di mobilità nuova.

3 – Supporto nell’organizzazione di eventi di carattere nazionale e locale, associati a campagne comunicative.

4 – Creazione di un portale con archivio delle esperienze, servizi, iniziative, GPS, mappe, etc per condividere procedure, azioni, segnalare criticità e favorire l’aiuto reciproco.

5 – Supporto legale per le iniziative dei gruppi locali e per gli utenti di mobilità nuova.

6 – Ufficio fund raising per supportare le attività dell’associazione

7 – Incontri annuali per condivisione delle esperienze e incontri periodici mirati alla formazione tecnica.

Pedaliamo il cambiamento!

 


Concorso di idee

L’8 febbraio 2012 l’esigenza di una Mobilità Nuova è divampata in maniera spontanea attraverso il movimento #salvaiciclisti. I ciclisti urbani hanno iniziato a chiedere scelte politiche in grado di decongestionare il traffico a motore e restituire gli spazi urbani alle persone.

Due anni dopo è arrivato il momento di mettere a sistema le azioni per ridisegnare il modo di muoversi in Italia e cambiare il volto delle nostre città.

I firmatari del manifesto C’MON e i partecipanti all’assemblea di Bologna si stanno impegnando per dare vita ad un nuovo soggetto.

Vogliamo costruire una federazione di gruppi informali e associazioni col preciso intento di diffondere e promuovere tra cittadini, movimenti, amministrazioni ed istituzioni la ciclabilità e la Mobilità Nuova.

La campagna #salvaiciclisti e più precisamente il nome ed il marchio rimarranno a disposizione di tutti coloro che ne hanno finora fatto uso per dare vita ad iniziative ed istanze che promuovano i diritti dei ciclisti urbani.

La federazione, che nascerà per dare forza e struttura a quelle istanze, è alla ricerca di un nuovo nome che comprenda e racchiuda tutte le battaglie fatte in questi due anni, che richiami l’identità del movimento #salvaiciclisti, allargandosi verso i temi della Mobilità Nuova.

Fai la tua proposta entro il 20 marzo, pedala con noi!

Svolgimento del concorso.

Altre considerazioni per chi volesse approfondire le motivazioni che ci stanno guidando lungo il percorso di costituzione del nuovo soggetto.


Bologna, 9 Febbraio 2014. Un racconto

Più di due settimane sono passate dall’assemblea Salvaiciclisti che si è svolta a Bologna all’interno di Bici Senza Frontiere. Molti ancora si stanno chiedendo cosa sia avvenuto. C’è un verbale ed è possibile leggerlo qui. Ad uso e consumo di chi si è perso e non ha voglia di leggere il verbale pubblichiamo un resoconto che cerca di fare il punto su quello che è successo e quello che sta per succedere.

Premesso che il movimento Salvaiciclisti è nato come campagna l’8 Febbraio 2012 prendendo spunto dal manifesto in 8 punti che il Times di Londra aveva lanciato pochi giorni prima, in due anni di attività ha cercato sempre di mantenere un’identità fluida e non strutturata. Salvaiciclisti è un marchio registrato sotto Creative Commons il cui uso è consentito a chiunque voglia promuovere i contenuti della campagna senza alcuno scopo di lucro.

All’interno del movimento il dibattito sull’esigenza di dare al movimento una struttura e trasformarlo in un soggetto riconosciuto giuridicamente è stato lungo ed è partito anche prima degli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova di Reggio Emilia.

A due anni dalla nascita del movimento è stata convocata un’assemblea nazionale per parlare dell’opportunità o meno di far nascere qualcosa di nuovo partendo da ciò che è stato fatto finora. Un gruppo di attivisti del movimento riunito sotto il nome di C’MON – Ciclisti per la Mobilità Nuova ha sottoposto all’assemblea un documento. Il testo espone un’analisi dello stato delle cose;  esprime l’esigenza di un cambiamento profondo e propone una serie di obiettivi ed azioni da intraprendere. Tutto ciò nel contesto della nascita di un nuovo soggetto giuridico “col preciso intento di diffondere e promuovere tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni ed istituzioni la ciclabilità e la Mobilità Nuova”. Quindi ciò che si propone di costituire non sarà la strutturazione di Salvaiciclisti in associazione ma uno strumento al servizio del movimento (e non solo del movimento) che rimane fluido e non strutturato, libero di portare avanti la propria campagna per la sicurezza dei ciclisti finché ne avrà la forza e l’esigenza.

Il nuovo soggetto, un’associazione federativa, dovrà fornire supporto a tutte le realtà che vorranno aderirvi. I gruppi locali che aderiscono mantengono la propria autonomia e si appoggiano all’associazione federata per le iniziative di rilevanza nazionale. L’associazione dovrà raccogliere le istanze che provengono dai gruppi locali per sottoporle in maniera unitaria alle istituzioni nazionali. La prima parte dell’assemblea di Bologna ha lavorato proprio sulla stesura di un elenco di “servizi”. Divisi in sei gruppi di lavoro abbiamo identificato i compiti che al momento nessun’altra realtà a livello nazionale riesce a ricoprire e svolgere in maniera adeguata appurando in questo modo la necessità di creare un nuovo soggetto che se ne occupi. Partendo dai servizi proposti dai sei gruppi di lavoro è stato deciso di costituire una commissione di volontari che si occuperà e si sta già occupando della stesura dello Statuto. La bozza di Statuto verrà presentata e messa ai voti di una nuova assemblea nazionale convocata a Roma per il 26 e 27 aprile 2014. Per sostenere le spese di registrazione del nuovo soggetto e finanziare i suoi primi mesi di attività abbiamo stabilito di lanciare un Cicloaperitivo nazionale per il 28 marzo 2014. In ogni città italiana che parteciperà il gruppo locale Salvaiciclisti, con l’aiuto di chiunque sia interessato a contribuire, organizzerà in maniera autonoma un evento nella forma del cicloaperitivo coinvolgendo gli attivisti locali nella raccolta fondi. Infine nelle prossime settimane verrà lanciato un referendum per stabilire il nome da assegnare al nuovo soggetto. Presto verranno rese note le modalità di partecipazione al processo decisionale.


C’MON – CICLISTI PER LA MOBILITA’ NUOVA

Il 9 febbraio a Bologna ci sarà un’assemblea nazionale aperta a istanze vecchie e nuove del movimento Salvaiciclisti. Quello che segue è un’idea, una proposta da cui vorremmo aprire una discussione e dare avvio ad un progetto.

Per anni abbiamo visto gli spazi dedicati alla convivenza civile ed ai rapporti umani precipitare nel degrado. Abbiamo visto le strade e le piazze riempirsi di automobili in sosta ed in movimento a velocità sempre più elevate, i pedoni costretti su marciapiedi marginalizzati e ridotti a discariche, il numero e la gravità degli incidenti crescere fino a livelli inaccettabili per un paese moderno. Questo processo va arrestato ed invertito.

Le città devono ridiventare fruibili per le persone che le abitano, le strade devono ritornare luogo di aggregazione e di comunità, con meno auto e più spazi per la socialità: città vivibili, sicure e felici.

La mobilità non può essere solo smog, ingorghi, incidenti stradali e costi sociali, sanitari e ambientali. Le modalità che scegliamo per spostarci incidono profondamente sulla qualità dell’ambiente urbano e sul territorio, sulla possibilità per tutti di condividere gli spazi e muoversi liberamente, senza barriere, sull’efficienza del trasporto pubblico pendolare e locale, sul consumo di suolo e sulla bellezza dei centri storici e delle periferie, sul turismo e sul paesaggio.

È perciò necessario ridisegnare le aree urbane per rendere competitivi gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con il TPL. Attraverso la moderazione diffusa delle velocità e del traffico si possono ridurre drasticamente il numero degli incidenti stradali e l’inquinamento atmosferico ed acustico, migliorando sicurezza e qualità delle nostre vite. Questo è facilmente realizzabile imponendo il limite di velocità a 30km/h nelle aree residenziali, ed estendendo i quartieri senz’auto e le pedonalizzazioni.

Crediamo che per realizzare tutto questo sia necessaria la partecipazione attiva dei cittadini ed un impegno continuativo e coordinato.

L’8 febbraio 2012 l’esigenza di una Mobilità Nuova è divampata in maniera spontanea attraverso il movimento #salvaiciclisti. Due anni dopo è arrivato il momento di dar vita ad un nuovo soggetto che metta a sistema le azioni per ridisegnare il modo di muoversi in Italia e cambiare il volto delle nostre città.

Questa nuova realtà nascerà quindi col preciso intento di diffondere e promuovere tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni ed istituzioni la ciclabilità e la Mobilità Nuova.

 

OBIETTIVI ED AZIONI

Puntiamo a realizzare:

  • Una ripartizione 20-20-20 della mobilità urbana entro il 2020, dove:

    • il 20% degli spostamenti venga effettuato con il trasporto pubblico (TPL),

    • il 20% a piedi;

    • il 20% in bicicletta.

  • Target “zero incidenti” con un dimezzamento immediato di morti e feriti tra pedoni e ciclisti.

  • Moderazione diffusa della velocità e del traffico (ad esempio aree urbane a 30km/h, quartieri senz’auto, pedonalizzazioni).

  • Diffusione dell’uso della bicicletta come mezzo di spostamento quotidiano salutare, economico ed a basso impatto.

  • Riqualificazione degli spazi urbani per farli tornare belli, vivibili, accessibili, privi di ostacoli e barriere

Ci battiamo per:

  • Moltiplicare servizi e infrastrutture per facilitare l’utilizzo della bicicletta.

  • Introdurre incentivi economici e/o sgravi fiscali  per chi rinuncia o ha già rinunciato formalmente all’utilizzo dell’automobile privata.

  • Individuare un principio di leggerezza strutturale e di economicità nei trasporti:

    • piccole opere per rendere più efficiente il traffico locale e gli spostamenti pendolari al posto di grandi infrastrutture nazionali e transnazionali;

    • condivisione calmierata delle strade tra le varie utenze anziché separazione tramite infrastrutture;

    • spostamenti brevi e frequenti per i nostri acquisti, rivitalizzanti per il tessuto sociale ed economico dei nostri quartieri, contrapposti agli attuali saltuari pellegrinaggi nei grandi templi del consumo di massa in periferia.

  • Imporre un radicale ripensamento nell’allocazione delle risorse economiche per i trasporti, privilegiando gli interventi di mobilità urbana, locale e regionale rispetto alle opere autostradali e all’alta velocità ferroviaria.

  • Promuovere una maggiore efficienza nella gestione delle risorse pubbliche, ove possibile privilegiando l’installazione di tramvie: sistemi ad alta capacità di carico, basso inquinamento ed elevata sicurezza per l’utenza anziana e/o con mobilità ridotta.

  • Trasformare i costi del trasporto pubblico in un investimento produttivo, che crei lavoro, ricchezza ed aumenti l’efficienza del sistema paese.

  • Agire sui trasporti e gli spostamenti per migliorare lo spazio pubblico e le sue destinazioni d’uso, utilizzando la Mobilità Nuova come preziosa chiave di lettura per ripensare completamente le nostre città ed immaginare un nuovo urbanesimo.

  • Programmare una revisione annuale del CdS con l’introduzione progressiva di modifiche funzionali al raggiungimento di tali obiettivi.

Firmatari: Simona Larghetti, Paolo Bellino, Alberto Fiorillo, Alfredo Bellini, Giuseppe Fiore, Marco Pierfranceschi, Giuseppe Piras, Massimiliano Baccanico, Valeria Pulieri, Anna Biraghi, Gilberto Di Maccio, Paolo Pinzuti, Simone Dini, Marco Mazzei, Anna Becchi.

PER ADESIONI COMPILARE IL FORM.


Bici senza frontiere

L’8 febbraio 2012 nasceva con l’hashtag #salvaiciclisti la campagna che ha visto muovere migliaia di persone in tutta italia. Dopo nemmeno 3 mesi, il 28 aprile dello stesso anno 50.000 persone  si sono ritrovate a Roma per chiedere ai sindaci misure di sicurezza a favore dei ciclisti. Da lì sono nati gruppi di attivisti, discussioni e una nuova coscienza: andare in bici non è solo un modo di spostarsi, ma un modo di vivere e concepire gli spazi abitati.

Dopo due anni, molte delle nostre richieste per la vivibilità delle città sono state disattese, ma sono ormai percepite da tutti come prioritarie. Sono cambiate abitudini e percentuali delle persone che si spostano quotidianamente in bicicletta. Per questo si annuncia un nuovo appuntamento ai ciclisti urbani di tutta Italia: 8 e 9 febbraio 2014, a Bologna, BICI SENZA FRONTIERE. Un momento per chi pensa che sia tempo di incontrarsi, festeggiare la nostra esistenza, giocare insieme e confrontarsi su come proseguire insieme verso un obiettivo comune: rendere ciclabile l’Italia.

Programma:

8 febbraio 2014 – Piazza Maggiore, Bologna

BICI SENZA FRONTIERE

Cos’è:

Bici senza frontiere è un gioco urbano nella piazza centrale. Ogni città è invitata a formare una squadra per misurarsi in prove di abilità ciclistica a tuttotondo. Le squadre, una per ogni città/comune, si sfideranno su un terreno di gioco su cui sono allestiti dei percorsi urbani. Ogni città può dare sfoggio dei suoi migliori pedalatori con ogni tipo di ciclista quotidiano, da 0 a 99 anni.

Prove:

BIKE TO WORK: la bici è il mezzo più veloce per andare al lavoro, a meno che qualche imprevisto non vi faccia trovare appiedati. Vince la squadra che timbra prima il cartellino.

Chi gioca: un bravo ciclomeccanico + aiutanti (min 1 max 3)

BIKE TO SCHOOL: quanti bambini si possono portare a scuola sulla tua cargo-bike? Dipende dalla gamba del genitore, ma anche dal traffico. Fa vincere la sua squadre il genitore che porta a scuola più bambini.

Chi gioca: un esperto cargo-biker + aiutanti (min 1 max 3)

BIKE IN PROGRESS: cosa hanno ottenuto in questi due anni i gruppi attivi nelle città italiane per favorire l’uso della bicicletta? La città più informata sulle ultime novità in materia di mobilità ciclistica vince la sfida. Ma attenzione, per rispondere bisogna prenotarsi: ovviamente con una sprint race.

Chi gioca: un cicloattivista su bici a scatto-fisso + suggeritori a piacere

BIKE TO SKY: una volata verso il cielo, gioco a sorpresa.

Chi gioca: tutta la squadra, comprese le mascotte.

Come partecipare: compilando il form di iscrizione.

http://www.salvaiciclistibologna.it/appuntamenti/bici-senza-frontiere/

 

Tutti coloro che non entreranno nel terreno di gioco saranno comunque utili alla loro squadra: la città con il maggior numero di sostenitori riceverà un bonus speciale.

*Un consiglio: portatevi la bici, a Bologna ci si gira bene, e dopo la proclamazione della città vincitrice si potrebbe festeggiare con una bella massa critica.

 

Domenica 9 febbraio – luogo da definire, Bologna.

Il giorno successivo ai giochi si terrà una riunione nazionale per discutere sulle esperienze di cicloattivismo fatte in questi due anni nelle realtà locali e per programmare un nuovo periodo d’impegno per il cambiamento che aspettiamo. A breve le informazioni per iscriversi alla riunione.

 

Per info: salvaiciclistibologna@gmail.com


Cinque domande sulla promozione della mobilità ciclistica e dell’intermodalità treno+bici in Puglia

Al Presidente della Regione Puglia
All’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità della Regione Puglia
All’Agenzia Regionale per la Mobilità nella Regione Puglia
Alla Direzione Regionale di Trenitalia
P.C. agli Organi di Stampa

Oggetto: Cinque domande sulla promozione della mobilità ciclistica e dell’intermodalità treno+bici in Puglia

In occasione del convegno Intermodalità in Adriatico, organizzato dalla Regione Puglia e dell’Autorità Portuale del Levante il 3 dicembre u.s presso l’Hotel Palace a Bari, #salvaiciclisti e alcune associazioni pugliesi attive nel campo della mobilità ciclistica, della tutela dell’ambente e del territorio, hanno presentato il documento “Cinque domande sulla promozione della mobilità ciclistica e dell’intermodalità treno+bici in Puglia.

In un’ottica di collaborazione con l’Amministrazione Regionale, le associazioni chiedono chiarimenti su alcune questioni riguardanti il trasporto delle biciclette sui treni regionali e sullo stato di attuazione della recente L.R. n.1/2013 dal titolo “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica”.

Si trasmette in allegato il documento in oggetto.

Distinti saluti

Cosimo Micelli
Marco Terzi
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#salvaiciclisti
Terra d’Egnazia
SmartCitizen
Velo Service
Cicloamici Fiab Foggia
Facciamolo in Bici
Su due pedali
CicloMurgia
Ruotalibera Fiab Bari
Legambiente Area Metropolitana Bari
Enrico Melissano Lecce

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Il testo della lettera è disponibile qui