Salva I Ciclisti

città a misura di bicicletta

Salva I Ciclisti - città a misura di bicicletta

Cosa faremo domani 2 dicembre

Un ennesimo morto a Roma, ancora una volta sulla Cristoforo Colombo. Ancora non se ne conosce il nome. Si conosceva invece quello di Marcello Beltramme, ucciso pochi giorni fa sempre sulla Colombo.

[aggiornamento: si chiamava Paolo Venturini]

Saremo domani, martedì 2 dicembre alle 18, sul luogo del delitto.

Non saremo invece all’ennesima riunione tecnica sulla ciclabilità, convocata dall’Assessorato alla mobilità del comune di Roma. Una convocazione edittale, i cui contenuti non sono stati elargiti a #salvaiciclisti e alle altre associazioni o realtà convocate.

Saremo costretti -anche e soprattutto dal generico immobilismo dell’amministrazione nel domare quella bestia feroce chiamata traffico motorizzato- a rendere evidente il nostro sdegno e il nostro dolore per l’ennesima morte evitabile.

Se solo questa città -e questo paese- fossero governati con etica e saggezza.

Appuntamento per tutti alle 18 all’incrocio tra Cristoforo Colombo e circonvallazione Ostiense.


#bastamortinstrada – Monopoli 9 novembre 2014 – I contributi dei cittadini

Secondo l’ultimo rapporto ACI-ISTAT, nel 2013 si sono registrati 181.227 incidenti stradali con un totale di 3.385 morti e 257.421 feriti.

Il 75% degli incidenti avviene in ambito urbano, dove pedoni, ciclisti e conducenti di scooter sono le principali vittime: nel solo 2013 sono morti 549 pedoni e 249 ciclisti.

Anche Monopoli, purtroppo, contribuisce a questa drammatica statistica: il 20 settembre scorso una donna è morta investita da un furgone in pieno centro; martedì 4 novembre un altro pedone è stato investito da un’autovettura in via Vittorio Veneto, fortunatamente senza gravi conseguenze.

È colpa del fato e della casualità? È colpa della guida disattenta? È colpa della mancanza di controlli e di sanzioni per chi viola le regole? Che responsabilità hanno gli amministratori?

E tu ti senti sicuro a camminare e pedalare in città?
Cosa si potrebbe fare per migliorare sicurezza e vivibilità delle nostre strade?


Qui il link alle foto della manifestazione


I contributi dei cittadini:

  • Chi provoca incidenti dovrebbe essere condannato per aver ucciso un innocente, per la sua imprudenza e stupidaggine.
  • Io personalmente non mi sento sicuro, sia a camminare sia a pedalare in città. Ci vorrebbero piste ciclabili fatte bene, con criterio; grosse sanzioni per chi non rispetta le regole.
    Gli incidenti secondo me capitano sia per disattenzione alla guida, si pensa al cellulare che è ormai la “malattia del secolo”, ma c’è un punto a sfavore del ciclista, che lui può andare in tutti i sensi di marcia perché molto spesso anche se quello che guida il veicolo rispetta i limiti di velocità ed è attento, molto spesso ti vedi il pedone che ti sfreccia e riesci a non renderlo per un pelo.
  • Piste ciclabili e ZTL sarebbero l’ideale. Per le ZTL almeno nei giorni festivi. Non sarebbe una grossa spesa.
  • Mancato rispetto leggi dovuto a cattiva educazione civica, dovuto anche a mancato controllo da parte del servizio pubblico.
  • Personalmente ritengo che il problema non riguardi solo la categoria dei pedoni o coloro che utilizzano la bici. Una maggiore prudenza va adottata anche dai conducenti delle bici che spesso, per non dire sempre, non rispettano le norme stradali. Personalmente mi è capitato di vederli andare controsenso o attraversare da destra. Non solo, spesso anche questi utilizzano il telefono. E allora, se i conducenti degli autoveicoli devono sicuramente moderare la velocità, è anche vero che chi utilizza bici o va a piedi deve comunque rispettare le norme. Più rispetto insomma per il prossimo. Nessuno è padrone della strada, ma se ognuino di noi fosse più prudente e attento a ciò che ci sta attorno, forse qualcosa potremmo migliorarla.
  • Sarebbe bello se ognuno di noi andasse in bici e a piedi anche per un discorso salutare.
  • Piste ciclabili per unire i vari luoghi della città, non solo per decorarla e non solo ad uso della politica e dell’informazione di partito. Più strisce pedonali a tutela di chi va a piedi.
  • Sono più di due mesi che ho deciso di prendere l’auto solo quando è necessario e mi sento molto meglio. Unico neo è che camminando in città sono costretto a respirare molto smog. Proporrei di chiudere al traffico, oltre al centro storico, anche il borgo.
  • Le amministrazioni comunali devono ampliare il parco autobus e incentivare l’uso della bicicletta. Una soluzione potrebbe essere l’istituzione di sempre più aree pedonali, invece delle piste ciclabili, spesso progettate male e realizzate peggio; anche una tassazione legata all’utilizzo “spregiudicato” delle auto non sarebbe una cattiva idea.
  • Vorrei che ci fossero delle strisce pedonali e più segnali stradali.
  • Bisogna ridurre il numero di auto in circolazione e far pagare i parcheggi profumatamente.
  • Rivedere il codice della strada rispettando quel che già è previsto. Non servono nuove piste ciclabili, ma è necessario riformulare regole e sistemi per la naturale integrazione del traffico veicolare con quello pedonale ciclistico. Sono necessarie sempre più campagne di sensibilizzazione su tutti i fronti: scuole, piazze, spazi pubblici ed eventi che incentivino l’uso della bici, dell’andare a piedi limitando al massimo l’uso delle automobili. Lo spazio pubblico come mezzo di riappropriazione della città per una rigenerazione degli stessi spazi.
  • Io non mi sento sicuro perché sulle piste ciclabili ci vanno anche i pedoni. Potemmo diminuir il numero della auto.
  • Non mi sento né sicura ne protetta. Si fanno tante opere di viabilità per le automobili; e noi pedoni e ciclisti? Non siamo considerati neanche dagli automobilisti perché non ci sono sanzioni che ci fanno rispettare. Meno traffico nel fine settimana, più spazio e aree attrezzate per i ciclisti. Nelle città i lavoratori possono arrivare con l’utilizzo dei treni e poi con le loro bici agli uffici o ai luoghi di lavoro. Bambini nelle scuole con la realizzazione di piedibus o bicibus e tanto tanto rispetto per noi pedoni-ciclisti. Aree video sorvegliate dove poggiare in sicurezza le nostre bici.
  • Colpa della guida disattenta. Migliorare le piste ciclabili. Creare zone riservate ai ciclisti e pedoni.
  • Io penso che ci devono essere più controlli delle forze dell’ordine per controllare ragazzi che bevono e fanno uso di stupefacenti e altro più questi extracomunitari che ci sono, che sono pecore smarrite.
  • Nelle città, fattispecie Monopoli, Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardie Forestali. Si gira in macchina con telefonini alle orecchie e tutti, dico tutte le forze di polizia lasciano correre. Nessuno viene fermato e sanzionato!! Pedoni in forte pericolo. Il sindaco della città di Monopoli esca dal palazzo e si interessi della sicurezza della viabilità!!! Muoversi!!!
  • Non è colpa della casualità, ma della distrazione o dei cellulari. Per evitare certi inconvenienti bisognerebbe fare più attenzione nella guida, rispettare le strisce pedonali, ma anche i ciclisti dovrebbero camminare sulle piste ciclabili.
  • La vera responsabilità di tutto ciò che accade nella nostra Nazione è del governo centrale, che per colpa del patto si stabilità avvengono tagli ai servizi che i nostri comuni ci dovrebbero garantire. Stiano vivendo una situazione drammatica (in tutti i sensi). Spero che questa situazione abbia fine al più presto per il bene di questa comunità.
  • Credo che la risposta debba venire dalle istituzioni incrementando i controlli sul traffico e inasprendo le sanzioni.
  • Credo che la prima cosa da fare sia controllare con più efficienza da parte delle forze pubbliche l’uso del telefonino, perché la distrazione da parte di chi guida è importante. Le telefonate ti possono portare al nervosismo e maggiormente alla distrazione. Quindi controllo più mirato.
  • Una cosa che andrebbe fatta e che manca è la cultura della mobilità sostenibile. Ovvero: ad oggi vige il mito della potenza. Ai ragazzi viene insegnato che esistono degli step obbligatori: 14 anni = motorino; 16 anni = motore più potente; 18 anni = auto ( e più è potente meglio è). Bisognerebbe insegnare sin da piccoli che gli status symbol non sono necessariamente quelli, che ci sono obiettivi più importanti, e che le auto sono mezzo di locomozione, ma non sono sempre necessari e in alcuni casi sono davvero pericolosi.
  • Secondo me c’è poca responsabilità o disattenzione, pochi controlli. Avendo esperienza come cittadina in altre città, secondo me servono regole giuste, mentre non mettere la cintura di sicurezza o parlare al cellulare mentre si guida sono cose sbagliate.
  • Vorrei avere più strisce pedonali e più vigili che sorveglino le macchine.
  • Ogni giorno, infatti, constato la mancanza di sicurezza sulla strada, da parte dei pedoni soprattutto… e penso che servirebbe una vigilanza maggiore da parte delle autorità competenti (Vigili Urbani in primis!!) Per quanto riguarda i ciclisti e conducenti di scooter, penso che sia invece necessaria più informazione e formazione degli stessi circa la loro presenza sulla strada. Vedo, infatti, comportamenti sbagliati da parte di alcuni di loro (c’è chi non utilizzale piste ciclabili invadendo la strada…)
  • Prima di tutto ci vuole un po’ di educazione tra i cittadini. Anche un po’ di piste ciclabili andrebbero bene.
  • Limitare il traffico nei centri urbani e prediligere le bici, il trasporto pubblico e pedonale.
  • È necessario iniziare una campagna di educazione stradale nelle scuole, al fine di sensibilizzare i bambini (sin dalla più giovane età: scuola materna) e i genitori che devono essere d’esempio. In più, le autorità competenti devono poter assicurare strade sicure, illuminate, con segnaletica adeguata, manto stradale rifatto e anche controlli, non finalizzati a penalizzare i conducenti di auto ma a “formarli” e, perché no, anche a premiarli quando si comportano bene (all’estero la polizia regala fiori durante i posti di blocco quando il conducente di auto o di biciclette è a posto e rispetta regole e pedoni!!).
  • No, io non mi sento sicura per strada perché ci sono persone che con la macchina vanno a mille e infatti proprio per questo fatto si svolgono incidenti.
  • Piano mobilità urbana: a) piste ciclabili sicure senza attraversamenti; b) parcheggio sotto la piazza V. Emanuele; c) bike-sharing. 2. Educazione nelle scuole. 3. Più vigili per strada.
  • Il codice della strada va rispettato anche dai ciclisti.
  • Poche piccole piste ciclabili, strade non asfaltate, ma soprattutto anche poca igiene per strada e quindi pedoni e ciclisti per scansare escrementi vanno per strada. Appello al Comune di Monopoli anche per più controlli con giovani volenterosi al lavoro per ripristino anche buche stradali.
  • Per quanto riguarda l’uso della bici da considerare molto importante per la salute, ma anche per l’inquinare molto meno l’ambiente, io suggerirei di insegnare a scuola da subito ai bambini la segnaletica. Inoltre ancora ben vengano le costruzioni delle piste ciclabili, molto importanti rispetto alle corsie degli automobilisti i quali dimenticano spesso le basse velocità sulla strada.
  • Pista ciclabile nord non collegata con le altre. Male asfaltate. Nelle piste non c’è una parte riservata ai pedoni. Chiesto a Zazzera Aldo il ripristino della pista vicino Eco Leather e ribadito: nessuna risposta.
  • Si potrebbe solamente ampliare la pista ciclabile/pedonale almeno nella parte periferica e magari spingere la Polizia a intensificare i controlli sulle strade.
  • Nella nostra cittadine di certo sia il pedone sia il ciclista non vengono salvaguardati. La pecca, certamente, ricade sulla nostra amministrazione in quanto no ha ancora provveduto a dare continuità ai tanti piccoli trati di piste ciclabili e pedonali realizzati qua e là in paese. Non servono grandi ingegneri, o amministratori di un cero calibro; basterebbe solo un po’ di buon senso.
  • Educazione e sensibilizzazione maggiori ad una guida responsabile attenta. Ampliamento pista ciclabile.
  • Nella maggior parte dei casi il fato non c’entra ulla. Il problema può essere la guida disattenta degli automobilisti, ma anche quella dei ciclisti. In questi ultimi mesi, nella mia città, si è registrato un aumeno sostanziale di ciclisti che, in molti casi, o rispettano le regole del codice della strada. Servirebbe, dunque, un “patentino” per i ciclisti, esattamente come in Germania; già dalle scuole elementari si frequenta un corso per “giovani ciclisti”. Tuttavia andrebbe migliorato il sistema di pite ciclabili ed estendere il limite di 30 km/h anche nelle strade “secondarie”.
  • Sicuramente la guida disattenta è una delle cause principali dovuta alle carenze di controlli stradali; ma anche la carenza di strutture (es. piste ciclabili) sono secondo me le cause principali di questo dato elevato di incidenti stradali.
  • Aggiungere semafori e strisce pedonali per agevolare il rapporto tra auto e pedoni.
  • Le motivazioni sono molteplici: piste ciclabili non adeguate, cultura del non fermarsi in prossimità delle strice pedonali, scarsa illuminazione.
  • Secondo me, per evitare ulteriori incidenti in città e fuori, serve anzitutto il buonsenso di ogni cittadino, in quanto deve essere lui stesso a capire i comportamenti da adottare. Poi, se le amministrazioni locali, provinciali e regionali istituissero più posti di blocco nei punti nevralgici, specialmente sulle autostrade e superstrade, facendo controlli più mirati, sicuramente si eviterebbero molti problemi.
  • Nella strada ci devono essere più strisce pedonali.
  • Non mi sento sicura affatto!!! Chiuderei alcune strade al traffico; aumenterei le piste ciclabili. Toglierei la patente a chi guida con bambini seduto sui sedili davanti, a chi guida telefonando!!! Aumenterei (… se già esistesse!) il controllo sulle strade in paese.
  • Far sì che ci siano più piste ciclabili per evitare gli incidenti più catastrofici.
  • Più strisce pedonali.
  • Vorrei che ci fossero più strisce pedonali così le persone di diverse età potrebbero attraversare le strade con tranquillità.
  • Per migliorare la viabilità bisognerebbe potenziare i mezzi pubblici ed incentivare l’uso di biciclette.
  • Andate piano e non guidate quando parlate al telefono.
  • Guidare con una buona prudenza, rispettare le strisce pedonali e non guidare quando si beve. Non fare i bulli quando ci sono degli anziani. Rispettare.
  • Rendere la strada adatte alla mobilitazione delle bici.
  • Bisogna essre più severi con le auto che non rispettano le regole della strada.
  • Bravi, ottima iniziativa!!
  • Secondo me quando vado per strada non mi sento sicuro perché le macchine e i motori vanno troppo veloci e gli autisti a volte sono anche distratti alla guida. Quindi io vorrei più piste ciclabili per sentirmi più sicuro.
  • Sento l’esigenza di un maggior numero di piste ciclabili collegate tra di loro ed anche con Comuni limitrofi che siano progettate e realizzate a regola d’arte.
  • Le piste ciclabili non sono sicure e contiune. Di solito sono usate come parcheggio.
  • Quando sarà posta fine allo stato indecoroso dell’anello stradale del borgo? Sono i nostri soldi che vengono sperperati.
  • 1) Rete efficiente di piste ciclabili 2) Creazione di parcheggi per liberare le strade. 3) Creazione di isole pedonali (tutto il borgo murattiano)
  • Ritiro patente a vita. In prossimità degli attraversamenti pedonali mettere dei rallentatori di velocità.
  • Più attenzione alle piste ciclabili specialmente quella che si trova di fronte al ristorante Lido Bianco.
  • Più piste ciclabili con possibilità di maggiore circolazione pedonale per bambini e famiglie.
  • Educazione e rispetto delle norme e rispetto del codice della circolazione stradale da parte dei ciclisti (patentini?). Da parte del Comune più piste ciclabili e pavimentazione stradale più curata.
  • Mi sento molto sicuro. Però si potrebbe migliorare la strada sequestrando i petardi.
  • Penso che se mettessero milioni e milioni di vigili il mondo sarebbe migliore.
  • Ridurre o meglio far rispettare i limiti di velocità per le auto, anche con mezzi coatti come dissuasori.
  • Maggiori servizi per ciclisti e pedoni come piste ciclabili e parchi.
  • Bisogna regolamentare la viabilità cittadina per la sciare spazio ai cittadini: pedoni, ciclisti, bambini che vogliono godere anche loro la loro città.
  • Avendo un bimbo con il desiderio di andare in bici, in realtà, per una sicurezza che non c’è, la usiamo pochissimo. Suggerirei che le piste attualmente essitenti si collegassero al centro per permettere un uso quotidiano del mezzo a due ruote.
  • Ritengo che il trasporto pubblico sia poco utilizzato (anche perché male organizzato). Dando la possibilità di usufruirne adeguatamente, si ridurrebbe notevolmente il numero di pedoni e automobilisti, a tutto vantaggio dei ciclisti e motociclisti, per i quali si potrebbero pensare modi, tempi e percorsi alternativi (vie a loro dedicate, orari o giornate interdette al traffico automobilistico. Migliori condizioni di manutenzione di strade, bici in comodato gratuito, possibilità di parcheggio pubblico per la bici per chi non ha la fortuna di un garage proprio, etc…). Per incentivare l’utilizzo dei bus cittadini il primo passo è renderlo servizio gratuito e perfezionare i percorsi. Niente di difficile: un po’ di buona volontà.
  • Le responsabilità sono sicuramente da attribuire a diversi fattori, individuali e amministrative. Quelle individuali sono note e bisognerebbe che si impostasse una seria campagna di educazione stradale mirata e che si rivolga non solo agli studenti, ma soprattutto ai loro genitori. L’amministrazione, dal canto suo, dovrebbe incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici, chiudendo al traffico vaste aree urbane e sanzionando pesantemente i comportamenti scorretti degli automobilisti. Andrebbe anche potenziata illuminazione pubblica di diverse zone periferiche della città, ricordando che noi cittadini paghiamo una tassa per questo tipo di servizi. E comunque multe, multe, multe a chi ha comportamenti scorretti e pericolosi.
  • Vorrei più strisce pedonali e più rampe.
  • Eliminare le auto.
  • Sono contento di questa manifestazione di sensibilizzazione in un paese come Monopoli, dove scarseggiano strade ciclabili, mancano parchi dove portare i bambini che possano camminare liberi da pericoli. Un’altra cosa che il borgo è diventato una pista non per ragazzi, ma per adulti e molte volte sono i pedoni a scansare le bici e non le bici a scansare i pedoni. Comunque credo che bisogna faer qualcosa per togliere il pericolo e lasciare solo i ragazzini a giocare sul borgo e non gli anziani.
  • La penso allo stesso modo, cioè mancanza di controlli: soprattutto non fanno multe. Nel centro storico c’è caos. Quando metteranno le videocamere? Mancanza di controlli di notte dove c’è un giro di alcool e di bevitori che si mettono alla guida.
  • È principalmente colpa della disattenzione degli automobilisti

Chi è responsabile della mattanza?

Fra il 2003 e il 2013 più di 40.000 persone hanno perso la vita in incidenti stradali.
Una strage che è un bilancio di guerra.
Ma ancora oggi le istituzioni italiane latitano in quanto a controllo del sistema viario nazionale con risultati devastanti.

Queste gravi inadempienze causano a tutta la popolazione lutti e dolori devastanti ma anche un danno economico di dimensioni immani, quantificabile in circa 40 miliardi di euro bruciati ogni anno in costi attinenti all’incidentalità stradale.


#Bastamortinstrada Flashmob nazionale il 9 novembre 2014

COMUNICATO STAMPA

Fra il 2003 e il 2013 più di 40.000 persone hanno perso la vita in incidenti stradali.
Una strage che è un bilancio di guerra.
Ma ancora oggi le istituzioni italiane latitano in quanto a controllo del sistema viario nazionale con risultati devastanti.

Queste gravi inadempienze causano a tutta la popolazione lutti e dolori devastanti ma anche un danno economico di dimensioni immani, quantificabile in circa 40 miliardi di euro bruciati ogni anno in costi attinenti all’incidentalità stradale.

DOMENICA 9 NOVEMBRE alle ore 18.00 (ma con modalità e orari variabili a seconda delle realtà locali), Il movimento #Salvaiciclisti promuove un evento di protesta diffuso in tutto il territorio nazionale per ribadire e ricordare le stragi della strada, in seguito ad un periodo nefasto per pedoni, ciclisti e soggetti vulnerabili, con vittime in aumento in assoluta controtendenza con i dati dell’incidentalità globale.

Il rischio – vita è continuo per tutti gli utenti della strada, soprattutto per quelli più esposti come pedoni, ciclisti e motociclisti. Ogni anno si contano migliaia di vittime,decine di migliaia di feriti con invalidità anche gravi.

Un costo economico di 800 euro, in media, a testa. Tutti, nessuno escluso.

L’evento di domenica 9 novembre 2014 sarà una grande occasione per tutti i cittadini dotati di sensibilità civica che vogliano squarciare la spessa coltre di indifferenza che copre il gigantesco e tragico fenomeno della strage stradale.

Tutta l’Italia sarà unita da un ideale filo rosso che legherà strade e piazze dove si manifesterà sotto lo slogan #bastamortinstrada per richiamare gli irresponsabili responsabili delle istituzioni ai loro doveri fino a questo momento disattesi.

Per tutto questo è moralmente irrinunciabile partecipare alle iniziative locali e dimostrare che indignarsi e manifestare significa anche non essere complici silenti e inerti di chi lascia che la strage prosegua.

Ogni città d’Italia è chiamata a manifestare con un flash-mob, un sit-in o un evento di comunicazione per richiamare l’attenzione di media e amministratori sul diritto alla vita di quanti si spostano a piedi o in bici nelle nostre città.

Tutti insieme per dire #bastamortinstrada.

 

Elenco delle città aderenti (al 4 Novembre 2014 in continuo aggiornamento)

  • Arona, ore 18.00 Piazza De Filippi
  • Bari, ore 18 – Piazza Prefettura
  • Bergamo, ore 18 in Piazza Matteotti
  • Bologna, ore 18 – Piazza del Nettuno
  • Cagliari, ore 10:45 Piazza Repubblica
  • Casoria,
  • Catania,
  • Civitavecchia, ore 18:00 Viale Garibaldi – Vecchio ingresso sud del porto
  • Cosenza, ore 10:00 Parco Nicholas Green
  • Ferrara, ore 18 – Duomo Di Ferrara Piazza della Cattedrale
  • Genova,
  • Latina, ore 18:00 Piazza del Popolo
  • Lecce, ore 18:00 Piazza Sant’Oronzo
  • Livorno, ore 15:45 davanti la chiesa di San Jacopo in Acquaviva
  • Milano, ore 15:30 in Piazza del Duomo
  • Monopoli, ore 10:00 in Piazza Vittorio Emanuele
  • Ostia, partenza da Roma ore 10.00 – Piazzale Marconi, ore 11:30 in piazza dei Ravennati (Ostia) flashmob
  • Pinerolo, ore 18.00 – davanti al Municipio
  • Piombino, 09.00 Ritrovo davanti al Rivellino – 11.00 Flash mob  in Piazza Bovio
  • Pirri (CA), ore 10:15 ex Vetreria
  • Prato,
  • Roma, ore 10.00 – Piazza Napoleone I (terrazza del Pincio)
  • Torino, ore 18 – Piazza Vittorio Veneto angolo Via Po, Torino
  • Vasto.

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Siamo tutti coinvolti

Questo è un video caricato dal dj EmWee su una pagina facebook.
Mostra la realtà che poi viene tradotta in cifre dagli annuari statistici.
Le cifre mostrano numeri, non la realtà delle vicende umane.
In questo pazzesco modo di usare le nostre strade siamo coinvolti tutti, anche chi -come me e come tanti altri- ha scelto di abbandonare per sempre la mobilità motorizzata. Proprio perché la strada è l’unico spazio davvero pubblico, di tutti.

Pensateci, la prossima volta che accendete la vostra vettura.
Quando vedete uno spot automobilistico.
Quando leggete le piatte cronache degli scontri stradali, con “auto impazzita”, “dinamica da accertare”, “cause ancora ignote”.

Non sono incidenti: sono una realtà percentuale.