L’ITALIA CAMBIA STRADA: GIORNO 1 DELLA NUOVA MOBILITÀ

Alle migliaia di cittadini, a piedi e in bicicletta, arrivati da tutta Italia per chiedere un cambiamento della mobilità in una manifestazione bella e allegra: un grazie di cuore!

Il 28 aprile 2012 segna una svolta storica per la mobilità leggera in Italia; il nostro viaggio comune inizia però oggi, perché adesso sappiamo che siamo tanti, ma resta tutto ancora da fare e inventare.

E’ stata una manifestazione pacifica, allegra, serena.

E’ stato straniante anche vedere l’incredibile riuscita e la civiltà di una manifestazione enorme che non ha dato alcun problema ma offerto soluzioni.

Inoltre, quando siamo andati via dai Fori Imperiali, li abbiamo lasciati puliti come li abbiamo trovati: il senso civico non riguarda solo la mobilità, ma in generale il saper vivere la città nel rispetto degli altri e del bene pubblico.

Resistiamo alla tentazione di toglierci qualche sassolino dalla scarpa e ci auguriamo che alle numerose adesioni dell’ultimo minuto seguano azioni concrete. #Salvaiciclisti è e resterà la campagna di pedoni e ciclisti che esigono un cambio della mobilità in Italia. Agli amministratori chiediamo azioni, non dichiarazioni.

Un grazie, sincero, a tutti quanti hanno collaborato (anche in modo inaspettato) alla riuscita di questa fantastica giornata!

In questi giorni lanceremo in Rete un dibattito sui prossimi passi della campagna, che va avanti!

Rimaniamo in sella, pedoni e ciclisti insieme!

#salvaiciclisti

#salvaiciclisti: futuro di un movimento

Ci stiamo riprendendo dalla grande fatica della bicifestazione.

Per noi il bicchiere non è mezzo pieno, è traboccato: non sapevamo più dove mettervi. Un grazie sentito soprattutto per aver lasciato tutto pulito esattamente come lo abbiamo trovato: una battaglia di civiltà va combattuta in modo civile.

Per sapere come è andata, potete scaricare la rassegna stampa e guardarvi due brevi video qui sotto:

 

Caso mai vi fosse sfuggito, vi segnaliamo in particolare l’articolo di Cianciullo su Reubblica.it che ha capito davvero tutto. 

Su come sarà il futuro di #salvaiciclisti, l’ADN Kronos oggi ha fatto trapelare una serie di indiscrezioni. Non ci resta che riportarle:

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La questura di Roma ha vietato gli appuntamenti post-manifestazione.

ATTENZIONE! ATTENZIONE! ATTENZIONE! ATTENZIONE! ATTENZIONE!

Siamo spiacenti di comunicarvi che la Questura, nonostante l’invito a pedalare rivoltoci da Isabella Rauti, moglie del sindaco, in persona , ci ha esplicitamente vietato gli altri appuntamenti. Ce ne dispiace. Ci auguriamo comunque che possiate godervi le bellezze di Roma sulla vostra bici.

Vi aggiorneremo non appena possibile!

NOTA BENE: il divieto è relativo esclusivamente ad appuntamenti successivi alla manifestazione. Per la manifestazione dalle 15 alle 17 in via dei Fori Imperiali nessun problema. C’è il permesso della Questura e del Comune”.

Manifestazione #salvaiciclisti del 28 aprile a Roma: programma e raccomandazioni

L’Italia che cambia strada, che desidera e esige una mobilità diversa, ciclistica e nonviolenta sarà in piazza il 28 aprile, ai Fori Imperiali, alle ore 15.
La campagna #salvaiciclisti è felice dell’interesse suscitato e onorata delle numerose richieste di adesioni che ci arrivano ogni ora, ma essendo un movimento cittadino, chiede che venga rispettata la sua fondamentale indipendenza politica. La manifestazione è aperta a tutti ma i partecipanti sono caldamente invitati a lasciare a casa simboli, manifesti e bandiere di partiti, liste civiche o movimenti, nel rispetto reciproco che chiediamo sulle strade italiane…
La manifestazione sui Fori Imperiali sarà seguita da una pedalata. Inizierà in piazza perché deve accogliere tutti, pedoni e bambini piccoli che ancora non sanno andare in bici e quelli che venendo dalle altre città italiane, non si sono potuti portare la bici perché il treno non lo permette. La manifestazione sarà “statica” perché per chiedere più sicurezza sulle strade non serve una bicicletta, serve il buon senso.
Tutti i partecipanti sono invitati a portare un campanello per dare voce alla propria gioia. Le previsioni del tempo parlano di 29°, sole: portatevi anche un cappello e dell’acqua.

La Bici Manifestazione si svolgerà come segue: 
Dalle 15.00 alle 15.45: benvenuti dalla campagna #salvaiciclisti, musica, intrattenimenti e giochi per i più piccoli!
Dalle 15.45: microfono ai coordinamenti locali di #salvaiciclisti 
Alle 16.30: flash mob “tutti giù a terra” con la bicicletta per ricordare la strage di ciclisti: le 2.500[1] persone uccise sulla strada in meno di dieci anni e rialzata “Basta: oggi l’Italia cambia strada”
Alle 16.35: annuncio dei prossimi appuntamenti di #salvaiciclisti e non solo
Dalle 17.00: liberi di sciamare in allegria per le strade di Roma. Chi volesse potrà incontrare Pio La Bici, il portavoce della campagna #salvaiciclisti
Alle 17.30: Pio La Bici chiede simbolicamente l’asilo politico all’Ambasciata del Regno Unito (Porta Pia)
E altre sorprese in bicicletta….

 

Bicifestazione #salvaiciclisti, manuale d’uso.

Quando organizzi una festa è sempre opportuno specificarne le caratteristiche: non c’è niente di peggio di vedere qualcuno vestito da palombaro aggirarsi per una cena di gala in cui gli invitati sono tutti rigorosamente in abito da sera.

In quanto padrone di casa della bicifestazione di sabato, mi sento quindi in dovere di fare le dovute raccomandazioni:

  1. La manifestazione è aperta a tutte e tutti, senza distinzione di sesso, nazionalità, razza, religione, orientamento sessuale o politico – è quasi banale dirlo, ma lo faccio per ribadire che l’elemento fondante deve essere il rispetto reciproco che chiediamo sulle strade. Non vogliamo simboli, manifesti e bandiere di partiti, liste civiche o movimenti impegnati in attività di campagna elettorale. Per favore, evitate di portare anche bandiere inneggianti forze politiche e partiti del passato.
  2. La manifestazione sarà statica perché deve accogliere tutti, anche i bambini che ancora non sanno andare in bici o neppure camminare, anche i pedoni, anche quelli che venendo da Milano, da Torino o da Reggio Calabria non si sono potuti portare la bici perché il nostro sistema ferroviario rende il trasporto della bici pressoché impossibile e perché Roma non possiede un sistema di bike sharing degno di questo nome. La manifestazione sarà statica perché per chiedere più sicurezza sulle strade non serve una bicicletta, serve il buon senso. Chiunque avesse voglia di pedalare, però, può unirsi a uno dei gruppi che, dopo un giro turistico per il centro di Roma, confluirà ai Fori Imperiali per le ore 15:00. Sempre per coloro che vogliono pedalare, ricordo che alle 17:00 inizieremo a defluire dal luogo della manifestazione per andare… lo scoprirete… 🙂
  3. Tutti i partecipanti sono invitati a portare un campanello per dare voce alla propria gioia. Le previsioni del tempo parlano di 28°, sole: portatevi anche un cappello e dell’acqua.

Ci vediamo sabato, alle 15:00 a Via dei Fori Imperiali a Roma.

Pio La Bici

#salvaiciclisti: gran premio #tutteballe

Manca meno di una settimana alla manifestazione del 28 aprile ai Fori Imperiali e la polemica imperversa: in un paese di 60 milioni di commissari tecnici era pressoché inevitabile. C’è chi borbotta perché la manifestazione sarà statica, chi ci rimbrotta perché si terrà a Roma, chi poi sbotta perché saranno presenti dei politici e chi, invece, apertamente la boicotta perché chiedere di monitorare i 500 incroci più pericolosi non è abbastanza.

Il dialogo e la discussione sono un buon segno, vuol dire che abbiamo colto nel segno e che abbiamo svegliato molta più gente del previsto, in un modo o nell’altro ci stanno facendo pubblicità anche coloro che cercano di remare contro.

A tutti loro potremmo dedicare un gioco.

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Lettera di Pio La Bici a #salvaiciclisti

Ricevo questa lettera dal nostro leader unico, al momento in clandestinità ma pronto a guidare la rivoluzione del 28 aprile, Pio La Bici. Il mio dovere ora è pubblicare le sue parole: leggetele.

“Sarò chiaro.
Stanno tutti saltando sul carro prima della manifestazione di Roma, cercando un passaggio gratis.

Non deve essere così.
Se, come credo, sarà una manifestazione epocale, non bisogna fare gli amiconi, non bisogna farsi prendere dalla gioia.
Se saremo tanti in strada non perdiamo la testa: non abbracciamo chiunque.
Dovremo cercare di essere sereni come eravamo prima che esplodesse questa meraviglia che abbiamo costruito per istinto e forza d’animo e anni di scelta consapevole.

I nostri occhi devono vedere chiaro: come se nulla di tutto ciò accadesse.

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#salvaiciclisti, aspettando Roma

Il 28 aprile si avvicina.

Il 28 aprile si terrà la più grande manifestazione della storia a sostegno della ciclabilità.

Quel giorno ai Fori Imperiali a Roma la mobilità italiana sarà condannata a cambiare per sempre perché saremo in tanti a chiedere città a misura d’uomo, a chiedere la fine della guerra sulle nostre strade. Saremo in troppi per essere ignorati ancora una volta.

Le adesioni stanno arrivando da tutta Italia: i cicloviaggiatori non si stanno lasciando sfuggire l’occasione per mettersi in strada e farsi una pedalata lungo lo stivale. Vi capiterà  di incontrarli mentre passano per il vostro paesino. Non dimenticate di offrire loro un caffè e di farci quattro chiacchiere, ma state attenti: il loro entusiasmo è contagioso e in men che non si dica rischiate di ritrovarvi in sella alla vostra vecchia bici in mezzo al loro gruppetto, diretti verso la capitale.

Altri stanno organizzando comitive per raggiungere Roma in autobus o in treno.

Ci sono ancora dei posti autobus disponibili da Milano e da Torino: andata e ritorno, 51 euro. Per prenotare il vostro posto, mandate una mail a: bus_roma28aprile@yahoo.it

Anche la Puglia invierà una delegazione consistente, posti in autobus + trasporto bici A/R a 50 €. Le info le trovate a questo link. Enrico Melissano 3494565497

Essere il 28 aprile a Roma è un dovere morale per tutti coloro che si sono lamentati almeno una volta dell’insostenibilità delle nostre strade. È in gioco la vostra vita e il futuro del vostri figli.

Il momento per puntare i piedi e cambiare direzione è adesso. Non ci sarà una seconda possibilità. Il 28 aprile è sabato, a metà del ponte tra il 25 aprile e il 1 maggio: non avete più scuse per non esserci.

Vi aspettiamo.

Le proposte di #Salvaiciclisti in Audizione Parlamentare

18 aprile 2012.  #salvaiciclisti e la FIAB ascoltati in audizione parlamentare alla Commissione Trasporto della Camera dei Deputati.  Prima storica dei cicloblogger al Parlamento, per cambiare la mobilità.

Alle 11 i rappresentanti del movimento #salvaiciclisti e di FIAB vengono invitati a spiegare le loro proposte sul prossimo cambiamento del Codice della Strada alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. All’incontro sono presenti, oltre agli invitati, circa venti parlamentari dei trenta facenti parte della commissione.

Edoardo Galatola, responsabile sicurezza della FIAB, espone i dati ufficiali sulla sicurezza stradale che mostrano come i ciclisti siano ad oggi tra gli utenti della strada maggiormente esposti al rischio di incidenti mortali insieme ai pedoni. Viene fatto notare all’aula come, in base a studi di settore, un incremento del numero di ciclisti in città possa ridurre significativamente in numero di incidenti stradali di qualsiasi tipo. L’equazione è semplice: aumentando il numero di ciclisti aumenta il livello di attenzione degli automobilisti e di conseguenza aumenta la sicurezza stradale. L’istituzione di zone 30 ed il rispetto di quelle già esistenti vengono indicate come strumento essenziale per la tutela degli utenti leggeri della città e delle strade. FIAB mostra quali sono stati gli impegni che il governo aveva già assunto verso i ciclisti e come la maggior parte di essi sia stata disattesa. Viene chiesto il riconoscimento dell’infortunio in itinere per la tutela delle vittime degli incidenti stradali che utilizzano la bicicletta come mezzo di trasporto. Si fa notare alla commissione come nelle altre città d’Europa esista un Master Plan attuato e rispettato.

Enrico Chiarini mette in evidenza come il codice della strada possa essere migliorato ed integrato, oltre che rispettato, per migliorare la circolazione delle biciclette nelle città italiane: “senso unico eccetto biciclette”, incroci studiati per l’attraversamento delle biciclette, “linea d’arresto avanzata” ed uso di segnaletica specifica sono alcune delle soluzioni proposte ed illustrate dalle diapositive di FIAB. Paolo Bellino, in rappresentanza di #salvaiciclisti, fa notare ai presenti che i ciclisti sono stanchi di rischiare la vita in strada ogni giorno perché non vengono rispettati e riconosciuti il loro diritto ad esistere e a pedalare. Indica la soglia critica del 15% di utenti stradali che scelgono la bicicletta come necessaria per far cambiare in meglio la vita nelle città italiane. Chiede a gran voce di agire per poter ottenere un cambiamento reale.

Il Presidente della commissione illustra i provvedimenti già presi e mostra l’intenzione di continuare a lavorare nella direzione di uno miglioramento. Garofalo (pdl) spiega come la campagna dovrebbe agire innanzitutto verso gli enti locali che hanno le maggiori responsabilità in merito alla circolazione stradale. L’ex sindaco di Olbia (pdl), in un apprezzabile intervento invita la commissione a far pressione sui comandi delle polizie municipali. Fa notare come nessun vigile eroghi una multa per una grave violazione come quella del mancato stop all’attraversamento pedonale: i punti patente in gioco sono troppi (8) ed i vigili non sono incentivati ad applicare la sanzione fin troppo severa. Mette in evidenza come sanzioni previste troppo severe possono sortire l’effetto di non venir applicate. Motta (pd) fa notare come l’argomento non vada trattato alla stregua di una problematica di nicchia, bensì come una questione da incentivare e tutelare, perché fondamentale in quanto promuove  stili di vita virtuosi e lo sviluppo delle comunità a qualsiasi livello. Anche Motta spinge allo riconoscimento dell’incidente in itinere e dichiara di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto quando possibile. Motta, rivolgendosi quindi a FIAB e #salvaiciclisti, chiede che venga anche riconosciuto il merito alle amministrazioni che “fanno” qualcosa per la bicicletta per incoraggiarle a procedere verso maggiori miglioramenti. Silvia Velo fa notare come gli interventi fino ad ora fatti non abbiano ottenuto i successi sperati e propone alla commissione un lavoro di sollecitazione per l’attuazione delle leggi già esistenti. Lovelli si chiede, e chiede, quali siano le vere priorità. FIAB ribadisce le proposte fatte ad inizio giornata. Marco Pierfranceschi (#Salvaiciclisti) mette in risalto l’urgenza della messa in sicurezza delle strade in quanto il numero di vittime diventa sempre più insostenibile e tragico, e conclude sostenendo l’urgenza di utilizzare lo strumento normativo per far fronte al ritardo culturale del paese sul tema della mobilità leggera. Valerio Parigi (FIAB) interviene commentando un’unica slide (http://www.firenzeinbici.net/public/spielstr1.jpg), che rappresenta la definizione, con apposita segnaletica, di strade in aree residenziali (soluzione diffusamente adottata in Nord Europa) e richiama la necessità di una ridefinizione delle priorità nell’uso delle strade che metta al primo posto pedoni e ciclisti. Massimiliano Baccanico (#Salvaiciclisti) indica a Lovelli e alla Commissione la necessità di innalzare la soglia di attenzione degli automobilisti attuando le norme del codice già esistenti. Limiti di velocità, zone 30, divieto di doppia fila, intermodalità ed incentivi economici all’acquisto della bicicletta (invece che dell’auto) sono alcune delle proposte. Questi ultimi potrebbero dare anche una piccola spinta positiva all’economia del Paese.

L’audizione si chiude tra l’interesse evidente dei partecipanti da ambo le parti. Vengono infine invitati dei parlamentari all’esposizione dello striscione #salvaiciclisti davanti all’ingresso del Parlamento.