#salvaiciclisti: futuro di un movimento

Ci stiamo riprendendo dalla grande fatica della bicifestazione.

Per noi il bicchiere non è mezzo pieno, è traboccato: non sapevamo più dove mettervi. Un grazie sentito soprattutto per aver lasciato tutto pulito esattamente come lo abbiamo trovato: una battaglia di civiltà va combattuta in modo civile.

Per sapere come è andata, potete scaricare la rassegna stampa e guardarvi due brevi video qui sotto:

 

Caso mai vi fosse sfuggito, vi segnaliamo in particolare l’articolo di Cianciullo su Reubblica.it che ha capito davvero tutto. 

Su come sarà il futuro di #salvaiciclisti, l’ADN Kronos oggi ha fatto trapelare una serie di indiscrezioni. Non ci resta che riportarle:

“La lotta è appena iniziata”, ‘salvaiciclisti’ pronta a flash mob e azioni ad effetto

ultimo aggiornamento: 30 aprile, ore 14:35
Roma – (Adnkronos) – Il movimento ha portato a Roma oltre 50.000 persone in bicicletta per dire che ”l’Italia deve cambiare strada” e ottenere maggior sicurezza stradale. In un documento anticipato dall’Adnkronos il gruppo di blogger ciclisti traccia le linee delle prossime azioni per la concretizzazione ulteriore della campagna. 

Roma, 30 apr. (Adnkronos) – ”La lotta è appena iniziata, la manifestazione di sabato a Roma è stato solo l’inizio’‘. Non si ferma certo qui la lotta del movimento #salvaiciclisti, che il 28 aprile ha portato a Roma oltre 50.000 persone in bicicletta per dire che ”l’Italia deve cambiare strada” e ottenere maggior sicurezza stradale. In un documento, che l’Adnkronos è in grado di anticipare, il gruppo di blogger ciclisti traccia le linee delle prossime azioni per la concretizzazione ulteriore della campagna, ”finalmente sbocciata in forma fisica – si legge – dopo due mesi in cui abbiamo imposto un dibattito a livello nazionale”.

Il primo passo sarà la creazione di gruppi locali e il rafforzamento di quelli già esistenti, circa una decina: ”Importante sarà individuare un referente in ogni gruppo, per rendere più fluidi ed efficaci i flussi di comunicazione tra piano nazionale e locale, soprattutto in vista di possibili azioni coordinate. L’obiettivo strategico è stimolare la creazione di nuovi gruppi sul territorio, ribadendo l’assoluta spontaneità del processo di formazione delle realtà locali e fornendo un “pretesto” a chi si vorrebbe attivare, ma non l’ha ancora fatto, per darsi una mossa.”. Tra le azioni suggerite, la creazione improvvisa di piste ciclabili disegnate dagli attivisti in luoghi significativi delle varie città, come fatto a Roma pochi giorni prima della manifestazione. 

La seconda mossa è una sorta di ”diffusione aperta ma controllata” del logo del movimento, in ”un percorso di progressiva e benefica perdita di controllo del simbolo. #Salvaiciclisti.it con tutti i suoi contenuti e materiali diventa un dominio licenziato Creative Commons. In questo modo si afferma, senza alcuna ambiguità, come idea da tradurre in tante, libere azioni diverse. Un’idea aperta – si legge ancora – a tutti coloro che nel pieno rispetto dei suoi principi ispiratori, dei suoi obiettivi, e della sua natura no profit vogliono fare qualcosa per la mobilità leggera e hanno bisogno di un amplificatore mediatico e simbolico”.
Entro due settimane inoltre verrà messo a punto una specie di manuale per suggerire ai gruppi locali come organizzare le azioni e farle risaltare con il massimo dell’impatto mediatico e istituzionale, sempre a fini di sensibilizzazione. Il primo appuntamento ufficiale sarà l’intervento al Bike Pride in programma a Torino il 3 giugno prossimo, e quello non ufficiale alla grande Critical mass di fine maggio a Roma. In preparazione inoltre la costruzione degli ”Stati generali della bicicletta” a Reggio Emilia per metà giugno, due o tre giorni di confronto con istituzioni, associazioni ed esperti per arrivare alla redazione del ”Piano quadro della ciclabilità italiana”. Infine, si legge nel documento, sarà pianificata una serie di ”interventi non convenzionali nel corso di importanti gare ciclistiche che stanno per iniziare’‘. Il pensiero, si sottolinea, corre spontaneo al Giro d’Italia, che inizia il 5 maggio.

 


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