#salvaiciclisti va in Emilia

Le prime 34 bici sono arrivate al campo di San Carlo!

La raccolta delle biciclette procede egregiamente! Le prime 34 bici (provenienti da Firenze e da varie donazioni “dirette”) sono arrivate al campo di San Carlo. Nel corso di primi giorni seguiranno le bici raccolte tra Milano, Roma e Torino con destinazione gli altri campi nelle zone colpite dal terremoto. Chi fosse interessato a dare la propria disponibilità pre donare bici può compilare il form in questo post.

Ancora una volta possiamo ritenerci più che soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto in barba agli inutili formalismi di Trenitalia o all’immobilismo di NTV/Italo che non avevano ritenuto la mobilitazione di “semplici” cittadini sufficientemente valida e “formale” da consentire il trasporto sui loro convogli. Ma, sinceramente, non ci aspettavamo nulla di diverso.
Un appoggio assolutamente inaspettato è invece arrivato dalla Carlsberg che ha messo a nostra totale disposizione la propria logistica per far sì che altre bici possano essere trasportate fino ai campi.

Un grazie particolare, invece, a quanti hanno provveduto a portare direttamente le bici presso il campo e a quanti in questi giorni stanno continuando a lavorare per far sì che altre bici possano arrivare a destinazione!

Aggiornamento 11/6: Altro doveroso ringraziamento (ce ne scusiamo per non averlo fatto immediatamente) va al “Gruppo Amici della Bici Cesena” che ha contribuito consegnando al campo di San Carlo ben 22 biciclette! Grazie!


avatar giuseppe

ho offerto a salvaiciclisti due bici il 5 giugno e oggi 15 giugno sono ancora nella mia cantina
Per farle avere ai terremotati ho dovuto trovare altre strade

avatar maddler

Giuseppe, come ti e` stato gia` risposto piu` e piu` volte Salva I Ciclisti non e` una corporation, non ha una struttura a cui appoggiarsi e, soprattutto si basa su quello che ciascuno di noi riesce a fare. Anche a noi sarebbe piaciuto far arrivare tutte le bici a destinazione nel giro di poche ore, purtroppo non e` possibile e stiamo, a tutt’oggi, lavorando perche` le altre bici possano arrivare nei vari campi che hanno espresso la necessita` di riceverle. Abbiamo ricevuto, se non ricordo male, quasi 500 email da tutta l’Italia. Non e` facile organizzare tutto basandosi SOLO ED ESCLUSIVAMENTE sul lavoro volontario di 4 o 5 persone.
Hai iniziato a “lamentarti” della scarsa efficenza di #salvaiciclisti pochi giorni dopo aver mandato la disponibilita`, insinuando che siamo solo alla ricerca di visibilita`. Hai trovato un modo alternarivo per far arrivare le bici ai terremotati? Bravo! E` quello che in tanti altri hanno fatto (oltre ad essere stato il modo che abbiamo suggerito a chi viveva nelle zone vicine a quelle piu` colpite), senza per questo brontolare. Siamo contenti che tu lo abbia fatto. Siamo contenti che due biciclette in piu` siano arrivate a chi ne ha bisogno.
Ma continuo a non capire quale sia il motivo del tuo astio e del tuo livore nei confronti di chi, nel bene e nel male, continia a darso da fare.
Continua pure a lamentarti, se non hai di meglio da fare. Ma, per cortesia, vallo a fare altrove. Noi abbiamo cose piu` utili da fare. Nel tempo che abbiamo sprecato a rispondere alle tue lamentele, magari, avremmo potuto trovare un modo per far arrivare le tue bici a destinazione.
Buona vita.

avatar maddler

Stefano: forse ti conviene sentire direttamente qualcuno sul posto/nei campi per quanto riguarda la logistica. Anche per capire dove puo` esserci piu` bisogno della ciclofficina.
Grazie.

avatar giuseppe

continua pure a rispondermi e ad insultarmi visto che non hai di meglio da fare, io non te l’ho chiesto. Evidentemente non hai capito il problema. Il vostro intervento sia pure in buona fede ha rallentato (nel mio caso è stato così) l’arrivo dei materiali. Se non si è all’altezza di un compito è solo presunzione insistere ad andare avanti.

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