La vita spezzata di A., 17 anni, e la complicità dello Stato

Siamo ancora tutti agghiacciati.
Quasi nessuno di noi ha la freddezza di mettere in forma un pensiero coerente. Una ragazza di 17 anni in gita in bici con il suo gruppo scout è stata colpita da un Suv a Casalmaiocco, in provincia di Lodi, sulla strada provinciale 159. Dai primi resoconti risulta che la vettura è stata frenata da chi la guidava ma si è fermata 300 metri dopo in un campo, e che la ragazza -secondo quanto testimoniato al Tg1 da uno dei vigili locali- è stata trascinata per 200 metri.
La velocità di quel carrarmato doveva essere impensabile.

Una di noi #salvaiciclisti ha trovato la forza di scrivere di questo omicidio, pensando a una lettera aperta al presidente della Repubblica, al capo del governo, ai sindaci. La proponiamo qui, in attesa di riordinare le idee dei nostri cervelli sconvolti e dei nostri cuori in fiamme per questa tragedia. La lettera è firmata, ma con l’accordo dell’autrice la facciamo nostra.

Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

E, p.c. alle autorità di governo

Presidente del consiglio dei ministri

Ministro dei Trasporti

Ministro dell’Interno

Sindaci

Egregio Presidente,

un’ennesima vittima della strada è comparsa come trafiletto nelle notizie di questa domenica vacua e agitata prevalentemente dai risultati delle partite di calcio.

A. T.,  ragazza di soli 17 anni, è morta perché un SUV l’ha travolta. Questo SUV andava talmente veloce che ha impiegato 300 metri prima di fermarsi e finire in un campo.

Sono sicura che potrà documentarsi e approfondire le dinamiche dell’incidente, e conoscere i particolari del caso per poter avere un’opinione in merito a questa tragedia.

Ma al di là delle informazioni sull’accaduto, quello che mi spinge a scriverle questa lettera è porle con forza una domanda: lei pensa che sia davvero un ”incidente”? Essere travolti da un SUV mentre si percorre un’infrastruttura pubblica come una strada provinciale (o una qualunque altra infrastruttura per la pubblica viabilità), è davvero una fatalità ineluttabile? Permettere a chi ha il veicolo più potente di lanciarlo alla velocità desiderata, è davvero qualcosa di incontrovertibile? Avere la liceità di guidare un mezzo così potente con atteggiamento lieve e distratto, e in questo caso criminale data la velocità, è davvero inevitabile?

Sicuramente lei mi risponderà di no, e che la legge italiana non prevede tutto ciò, e che ci sono le strutture e le autorità competenti per evitare questi “incidenti”. E allora le rinnovo la domanda: perché accadono? Quanti degli incidenti che ogni anno vengono registrati sarebbero evitabili? Quanti sono veramente “incidenti” dovuti a cause imprevedibili che ricadono al di fuori della pianificazione ingegneristica delle strade che dovrebbe assicurare l’incolumità di tutti gli utenti?

La verità è che questi non sono “incidenti”. La verità è che le strade sono progettate per assicurare l’incolumità di una sola categoria di utenti: gli automobilisti. La verità è che le regole del Codice della Strada non vengono rispettate e fatte osservare, né su strade urbane né su strade extraurbane. La verità è che la categorie di utenti leggeri della strada, ossia ciclisti e pedoni, non viene contemplata nella pianificazione per la sicurezza stradale e nello sforzo di progettazione e applicazione di sistemi di sicurezza avanzati. La verità è che la folle corsa impostaci dalla motorizzazione non contempla il rispetto per la vita.

I pedoni ed i ciclisti in quanto utenti stradali non esistono per lo Stato italiano.

In Italia quasi ogni giorno muore un ciclista, ogni giorno due pedoni vengono falciati, spesso proprio sulle strisce pedonali.

Ad oggi il numero è di 217 ciclisti e 619 pedoni uccisi dall’inizio dell’anno. Dietro ognuno di questi numeri c’è una vita, una storia, degli affetti.

Per ridurre questi numeri impressionanti esistono le leggi, esistono gli studi, esistono best practice di successo messe in atto da altri Paesi, esiste la tecnologia.

Non intervenire è una volontà politica. Non porre fine a tutto ciò vuol dire essere complici di chi ha in spregio la vita altrui.

Esigiamo una urgente azione da parte sua e del Governo, e da parte degli enti locali responsabili della gestione delle infrastrutture della viabilità.

Valeria Pulieri – Roma

per #salvaiciclisti


avatar michele pellegrino

Ancora una vittima della cultura anzi sottocultura che ogni giorno ci viene propinata dai media e dalla pubblicità dove la macchina non è considerata come un semplice mezzo di trasporto ma come arma impropria. Chiunque si fa portatore di questa mentalità è moralmente complice di queste morti. Serve una controcampagna culturale che spinga le persone a riflettere, ora basta chi conosce persone nel settore pubblicitario potrebbe fare qualcosa mentre l’idea potrebbe essere nostra….

avatar fabrizio

mi fa schifo questo paese!!! un paese che dedica un parco, pone targhe a memoria,da spazio nei tg della televisione pubblica, ad un tifoso colpito da un proiettile di un poliziotto mentre scappava assieme alla sua gang dopo una rissa in un autogrill. mentre alla vita spezzata di una ragazza da un proiettile di 2 TONNELLATE lanciato dalla follia umana, nemmeno una lacrima!tutto questo mi fa SCHIFO!!

avatar Pasquale

Andare forte con quel genere di “veicolo” ha già creato un precedente giuridico. FATE GIRARE!! DEVE PRENDERSI OMICIDIO VOLONTARIO!

«Ha certamente inciso sull’ atteggiamento psicologico e sull’ accettazione del rischio di incidente frontale la consapevolezza di condurre un’ autovettura che, fra quelle in commercio, dava le più elevate garanzie di sicurezza in caso di incidente e assicurava quasi certamente che a soccombere sarebbero stati gli occupanti del veicolo antagonista (…) un rischio che in altre condizioni verosimilmente non avrebbe accettato»

http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/18/Sapeva_che_quel_Suv_poteva_co_9_110818025.shtml

avatar Giambattista Cremascoli

Non esiste punizione,questo …signore fra poco tempo sara’ libero,e (dipende dall’ abilita’ dei suoi avvocati)riavra’ ancora la patente.Noi tutti non avremo piu’la nostra Altea….Non sono le strade pericolose,ma certi automobilisti,che VANNO FERMATI PER SEMPRE!!PIU’ CONTROLLI SULLE STRADE EVITEREBBERO POTENZIALMENTE MOLTI DI QUESTI BARBARI COMPORTAMENTI!!

avatar fabio fioroni by maydaymayday.salvaiciclisti

stop ai commenti e ai mi piace AZIONE NAZIONALE ADESSO! SUBITO! ORA!…non possiamo rimanere inerti di fronte a questi casi che diventano ancora più dolorosi con l’aggiunta di particolari agghiancianti….AZIONE NAZIONALE!!!….AZIONE NAZIONALE!!!….AZIONE NAZIONALE!!!….AZIONE NAZIONALE!!!…

avatar Andy_0667

REATO DI OMICIDIO COLPOSO STRADALE, solo questo ci vuole.
R.I.P. Altea, e spero che il tuo sorriso rimanga scolpito x sempre negli occhi di quell’automobilista (o che altro)….

avatar Luciano

Una domanda mi pongo da anni ormai. Ma i viglili urbani dove sono finiti ? Qui a Bologna sono inesistenti e quando li vedi sfuggono via anche se vedono palesi infrazioni al codice stradale. Cari sindaci voi potete e DOVETE fare pressione sui vigili urbani. Se no li licenziate e basta.

avatar walter monici

Urgono nuove norme nelle caratteristiche tecniche dlle auto.
1) riduzione del rapporto peso potenza delle auto in modo da ridurre la accelerazione.
2) autolimitazione della velocità massima a 100 km.ora.
3) proibizione dei mezzi a due ruote con velocità massima superiore a 50 km ora
4) percepibilità dei rumori esterni dall’interno, divieto di insonorizzazione rispetto alla strada nelle auto.
5) proibizione assoluta senza scappatoie dell’uso del telefono per il guidatore, ritiro immediato della patente e sequestro del mezzo.
5) obbligo di un angolo di visibilità minimo oggi impedito dai montanti sempre più grossi ed avanzati pericolosi in città.
6) divieto di installazione impianti audio oltre un certo limite di decibel.
7) Inserimento dei CD possibile solo dal sedile passeggero tramite sensori.
tutto ciò è attuabile subito.
In futuro dovremmo imporre la autolimitazione della velocità tramite GPS e la frenatura automatica assistita da radar.
Walter Monici

avatar mariagrazia antonetti

Cosa dire? Ciascuno di noi è potenziale vittima di questo mondo assurdo.
La lettera di Valeria è splendida. Speriamo che qualcuno abbia orecchie per sentire, altrimenti dovremo gridare più forte.

avatar Michele

Fatto molto grave, passano alcuni giorni e rimane nel dimenticatoio l’improvida ennesima tragedia che si poteva evitare, questione di cultura sociale, ma non bisogna farsi maestri. Incominciamo a dire che le nostre strade sono abbandonate a se stesse, a volte illegali, trascurate nel mettere sempre in evidenza il tratto tratteggiato della divisone delle due corsie, i fine carreggiata e le illuminazioni. I tanti solerti sindaci dei comuni, bravi a istallare i limiti di velocita, ma meno bravi e solerti a mantenere manto stradale e strisce visibili special modo di sera per diminuire quello che si chiamano insidie stradali. Tutto viene come una compartecipazione all’ aumento dei rischi di potenziali incidenti. Serve più pubblicità mirati nell’ invitare gli automobilisti a non passare guai e crisi esistenziali per il solo scopo di non prestare attenzione nell’ arrivare all’ appuntamento con dieci minuti dopo. Oggi abbiamo i cellulari, avvisare per telefono consente di prendersi il giusto tempo di guida, se rilassante nel giungere non stressati o peggio, non arrivare più a fronte di un eventuale incidente.

Daltro canto servono le scatole nere, spesso questi incidenti assurdi lasciano a terra vite umane senza che i pirati della strada si fermino a prestare soccorso. Quindi le stragi possono avenire anche di giorno, al mattino quando si è soliti prendere un bianchino, ma la polizia dove sta, solo di sabato e di domenica? http://www.Litaliavera.it

avatar A.T., 17 anni: una vita spezzata_Lettera aperta al Presidente della Repubblica - Ottoetrenta

[…] http://www.salvaiciclisti.it/blog/2012/11/12/la-vita-spezzata-di-a-17-anni-e-la-complicita-dello-sta… input, textarea{} #authorarea{ padding-left: 8px; margin:10px 0; width: 635px; } #authorarea h3{ border-bottom: 1px solid #B0B0B0; color: #333333; font-family: georgia; font-size: 19px; font-weight: normal; line-height: 22px; margin:0 4px 5px; padding-left: 8px;} #authorarea h3 a{text-decoration:none; color:#333; font-weight:bold} #authorarea img{margin:0 5px; float:left; border:1px solid #ddd; width:40px; height:40px;} #authorarea p{color:#333; margin:0} #authorarea p a{color:#333} .authorinfo{ } […]

avatar Adriano Maggi

Basta SUV macchine carriarmati che inducono i guidatori a sentirsi padroni della strada in quanto più protetti dalle pesanti lamiere della loro lussuosa quanto inutile vettura. Tassiamo pesantemente queste macchine che grandi costi in termini di vite umane (i pedoni investiti da un SUV subiscono ferite più gravi) e di danno all’ambiente sono macchine molto più pesanti che riechiedono motorizzazioni molto piu’ potenti in quanto si vogliono renderle performanti al pari di vetture sportive. Sono dunque nocive, dannose ed oltremodo pericolose.

avatar clara domenici

Bisogna smetterla con l’omicidio colposo: è omicidio volontario.Chi guida un suv in quelle condizioni è un potenziale assassino.

avatar Enrico Petrini

Ho una certa età, vado in bicicletta da sempre e purtroppo ho la consapevolezza che chi va più veloce pretende una sorta diritto di avere la strada libera per le sue esigenze. E’ facile costatare che questi individui non accettano che la strada sia di tutti e alla fine sentenziano dicendo che i ciclisti sono veramente “Pericolosi”. Per concludere vi posso assicurare che più di una volta mi è accaduto di vedere da parte degli automobilisti, uccidere deliberatamente piccoli animali senza rallentare o magari deviando leggermente la traiettoria di guida, colpevoli solamente di aver occupato lo spazio del loro diritto!

avatar Brunella

Non ho parole ogni volta che sento un incidente tremo e la mente vuole scacciare pensieri atroci, la triste realtà è questa, gli automobilisti sono per la maggior parte degli assassini,non si rendono conto che la macchina è come una pistola, che se non hai la calma e il raziocino di una semplice manovra, può essere fatale per gli altri che si trovano a tiro.
Vorrei solo dire a tutti i guidatori fate attenzione guidare un veicolo e rispettare soprattutto gli altri e poi le leggi del codice stradale.

avatar #salvaiciclisti pavia

[…] di una pianificazione stradale che ignora gli utenti leggeri della strada. Come sottolineato dalla lettera che #Salvaiciclisti ha inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sono stati uccisi 217 ciclisti e 619 pedoni dall’inizio dell’anno ad oggi – troppi per […]

avatar elisabetta cipollone

Buongiorno, chiedo urgentemente di poter avere una vostra delegazione alla Protesta dei Fiori Rossi.- L’appuntamento e’ alle 10.30 davanti al tribunale di Milano.- La protesta e’ alla seconda edizione e vuole puntare il dito su chi amministra la Giustizia e su chi legifera per richiamare l’attenzione sulla totale impunita’ in caso di omicidio stradale e per chiedere leggi severe e rigorose che agiscano da deterrente.-
Sono la mamma di Andrea De Nando pedone morto ammazzato il 29/01/2011 a Peschiera Borromeo sotto gli occhi di suo fratello gemello.-
grazie Elisabetta Cipollone

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