È ora di decidere cosa faremo nel 2016.

Il prossimo 13 Gennaio alle ore 19:00 è convocata l’Assemblea Ordinaria dell’Associazione Salvaiciclisti – Roma.
L’Assemblea si terrà presso i locali della Ciclofficina Centrale di Via Baccina 37.
All’Ordine del Giorno.
1) Rendiconto economico e tesseramento. Approvazione bilancio preventivo 2016. Approvazione bilancio consuntivo 2015
2) Proposta modifica statuto
3) Amministrative 2016. La posizione di Salvaiciclisti – Roma.
4) Bici Senza Frontiere
5) Resoconto iniziative in corso e proposte gruppi di lavoro.
6) varie ed eventuali
Nel frattempo, passate un buon Capodanno.
Consiglio Direttivo Salvaiciclisti – Roma

Vogliamo respirare

A Roma ci sono 700 auto ogni 1000 abitanti: un dato universalmente riconosciuto come ipnosi collettiva.
Non piove da circa due mesi. Dati alla mano, l’ultima vera a pioggia Roma si è vista il 10/10/2015 mentre all’ex-Cartiera di Via Appia Antica costituivamo l’Associazione Salvaiciclisti-Roma.
L’assenza di pioggia ha reso a tutti evidente un fatto ovvio: il livello di traffico privato a Roma e nelle altre metropoli italiane è insostenibile.
I dati diramati in questi giorni ci dicono che nelle aree urbane più inquinate l’aspettativa di vita si riduce di 24 mesi provocando più di 8.000 decessi prematuri l’anno, arrivando a circa 35.000 vittime l’anno in tutto il Paese a causa dell’esposizione a concentrazioni elevate di PM2,5 (dati ASL).
Le targhe alterne sono inutili. No, peggio: sono un incentivo ad usare l’auto con la targa giusta.
Infatti, da settimane, tutte le centraline per rilevamento delle polveri sottili fanno registrare livelli record di concentrazione. Un’enorme camera a gas che nella centralina sulla Tuscolana oggi segna il valore di 63 microgrammi/m3, ben oltre il valore limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 ritenuto accettabile per legge.
Non è stato adottato, negli ultimi 10 anni, nessun provvedimento strutturale.
Citando i cittadini che attendono la realizzazione della ciclabile Nomentana: “Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati nel traffico, ma non si tracciano le corsie preferenziali. Il bikesharing è inesistente ed il carsharing è lasciato all’iniziativa dei privati. I taxi multipli non esistono e quelli ordinari hanno prezzi da servizio di lusso. Niente carbon tax. Niente ciclabili e neanche le bike lanes tracciabili con quattro soldi.”
Esisterebbero numerosi provvedimenti a costo zero per incentivare la mobilità in bicicletta e la riduzione dell’uso dell’auto: il parcheggio delle bici nei cortili condominiali, il limite di velocità a 30 km/h, le pedonalizzazioni delle strade storiche.
Nessuno dice nulla. Nessuno fa nulla. A Roma, l’azienda per il trasporto pubblico non riesce a mantenere livelli decorosi di servizio, anche a causa dello stesso traffico privato che blocca le strade.
A nessuno viene in mente di dire la cosa più semplice, scontata, banale, pratica, ovvia, inevitabile: usa la bici!
Domani 29 dicembre alle ore 11.00 lanceremo su Twitter un tweetstorm con gli hashtag #USALABICI e #RESPIRIAMO, chiedendo a Governo e Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti (@matteorenzi @glgalletti  @graziano_delrio ) di attuare provvedimenti immediati.
Mercoledì 30 dicembre alle ore 12.00 convocheremo una conferenza stampa in piazza del Campidoglio per chiedere provvedimenti seri, immediati e necessari quali un piano operativo per il dimezzamento delle vetture private entro 5 anni e la realizzazione di corsie ciclabili e corsie preferenziali per il trasporto pubblico.
Inoltre per affrontare in maniera concreta le soluzioni percorribili per un nuovo modello di mobilità urbana, in assenza dell’intervento delle istituzioni, il 6 gennaio 2016 invitiamo tutti alla proiezione di Bikes vs Cars, che si terrà al Cineclub Detour in via Urbana 107 alle ore 20:00, a cui seguirà un dibattito pubblico.
Devi andare al lavoro? #usalabici
Devi andare a trovare nonna? #usalabici
Devi andare a fare i regali? #usalabici
Devi andare al mercato? #usalabici
Devi andare alle poste? #usalabici

Istruzioni per completare la pre iscrizione

AGGIORNAMENTO: DAL PRIMO GENNAIO 2016 LE MODALITÀ DI ISCRIZIONE SONO STATE RINNOVATE. LE NUOVE ISTRUZIONI SI TROVANO QUI: HTTP://ROMA.SALVAICICLISTI.IT/ISCRIZIONE

Come già annunciato nell’assemblea dei soci del 9 novembre 2015 il direttivo di Salvaiciclisti Roma ha deciso le modalità di conferma della pre iscrizione per chi ha già dato la propria adesione all’Associazione il 10 ottobre 2015 e per chi continuerà a pre iscriversi fino al 31 dicembre 2015 dal modulo on line.

Quota di adesione

La quota minima di adesione all’Associazione è di 10 € annuali. Ogni iscritto è libero di versare una quota superiore a quella indicata.

Durata iscrizione

Per tutti coloro che hanno dato la propria adesione il 10 ottobre scorso e per chi effettuerà la pre iscrizione entro il 31 dicembre 2015 la tessera avrà validità fino al 31 dicembre 2016.

Tessera

A chi ha già versato o verserà la quota associativa entro il 31 dicembre 2015 verrà consegnata una tessera “speciale” in occasione della festa che l’Associazione sta organizzando per febbraio 2016.

Versamento quota associativa

La quota associativa può essere versata nelle seguenti modalità:

  1. con un bonifico che riporti nella causale la dicitura “quota adesione pre iscrizione” intestato ad A.P.S. Salvaiciclisti-Roma IBAN: IT65O0359901899050188529532
  2. con un invio di denaro tramite paypal selezionando l’opzione “invio di denaro a familiari o amici” verso l’account roma@salvaiciclisti.it Specificare nell’oggetto del messaggio: “quota adesione pre iscrizione”.
  3. In contanti consegnando la quota al tesoriere dell’Associazione, Giuseppe Fiore, che può essere contattato direttamente all’indirizzo tesoriere.roma@salvaiciclisti.it

 

Assemblea Salvaiciclisti Roma – 10 ottobre alle 10:00


Noi sappiamo cosa sono diventate le strade italiane, perché le frequentiamo ogni giorno con il mezzo più leggero e popolare mai inventato.

Sappiamo che le nostre strade sono diventate nel corso dei decenni un luogo di morte e dolore, non più ciò che dall’alba dei tempi era la loro vera e sola vocazione: connettere luoghi e popolazioni.
Quattromila morti in un anno, oltre mezzo milione di morti dal secondo dopoguerra a oggi
Ciò è inaccettabile. Paesi più intelligenti, o se volete logici, del nostro se ne sono accorti già a partire dagli anni ’70, quando la motorizzazione pesante di massa ebbe il suo primo grande sviluppo. Quelle popolazioni hanno preso in mano la loro vita collettiva e hanno reagito al danno che essi stessi stavano procurandosi.
In Italia questo non è ancora accaduto. Amministrazioni sorde e indifferenti, tema assente dal dibattito pubblico, un generico sollevare le spalle come se la mortalità stradale fosse un evento meteorologico o tellurico.

#Salvaiciclisti, campagna/movimento nato nel 2012 e fiducioso nelle capacità di reazione culturale e politica delle società informate, ora chiama a raccolta, a Roma, tutti coloro che vogliono disarmare le strade, togliendo aria e acqua alla motorizzazione di massa. Il nostro intento è quello di risanare la mobilità, ricorrendo alle forme di calmieramento della mobilità insostenibile e incentivazione della mobilità leggera più utili al raggiungimento dello scopo: città serene, mobilità intelligente e non impattante, spostamenti da vivere e non da subire.
Non solo ciclisti, ma tutti coloro che hanno capito quanto sia necessario un cambiamento delle insane abitudini stradali italiane.
Ricominciamo da Roma: l’appuntamento è per sabato 10 ottobre all’ex Cartiera latina, in via Appia antica 42. Si parlerà di come dar vita a un soggetto istituzionale che lotti efficacemente, e alla luce del sole, per il raggiungimento degli scopi ricordati sopra.

L’assemblea pubblica si svolgerà accanto al’antico fiume sacro ai romani, l’Almone, e di fronte alla regina delle vie, l’Appia antica, oggi perfetto esempio della follia automobilistica contemporanea che sarà nostro dovere combattere.

Lettera a Delrio

Gentile Sig. Ministro:

ci ricordiamo di Lei dai tempi dei primi Stati Generali della Mobilità quando disse:

“L’innovazione e la qualità, le modifiche ai comportamenti di vita, nascono dalle città, nascono dal basso. Siamo qui, come Anci, non tanto per un atteggiamento rivendicativo verso il governo, che pure è in grave ritardo su questi argomenti, ma per dire che ci assumiamo oggi un impegno con questi primi Stati generali: promuovere con tutte le nostre energie, con le forze a nostra disposizione, una diversa cultura nel Paese. Vale a dire far entrare l’Italia in Europa non solamente rispettando i parametri di Maastricht, come il rapporto deficit-Pil, ma anche e soprattutto con quei comportamenti che in Europa sono già realtà”.

Siamo convinti che ora non vorrà rimangiarsi il suo pensiero in tal senso, siamo altresì convinti che la sua affermazione “Opere? Non grandi o piccole, ma utili” possa sposarsi in pieno con il diritto alla vita dei cittadini, diritto che per molti è negato ogni giorno sulle strade del nostro Paese, solo per il fatto di aver scelto un modo più leggero, ecocompatibile, per spostarsi tra i vari luoghi.

Siamo convinti che non ci sia la necessità di dotare il Paese di nuove infrastrutture ma di ottimizzare quello che già esiste e metterlo in sicurezza per ridurre il numero di morti e feriti e per semplificare la vita delle persone.

L’Italia non può più permettersi di rimanere ancorata a modalità di trasporto novecentesche che richiedono la saturazione del territorio di lamiere e cemento in cambio della promessa di una crescita economica.L’Italia non può più permettersi di lasciare che a beneficiare delle politiche infrastrutturali siano prima di tutto le mafie e gli amici degli amici, così come evidenziato dalle numerose indagini a carico delle costose opere pubbliche, a discapito dei cittadini, che vedono il moltiplicarsi dei costi senza alcun beneficio di ritorno. L’Italia non può più permettersi di rimanere ancorata a forme di mobilità che richiedono necessariamente la dipendenza energetica da fonti di approvvigionamento (esauribili) di cui il nostro paese non ha e non avrà mai il controllo. L’Italia non può più permettersi di avvelenare i propri figli con i gas di scarico di una mobilità antistorica e neppure di trattarli come prigionieri, tenendoli segregati ben lontani dai pericoli del traffico motorizzato. L’Italia deve rilanciare il suo essere Paese deve proteggere il suo territorio e promuovere il turismo.

Siamo sicuri che la Bicicletta possa essere il mezzo ideale per fare tutto ciò, in abbinamento con le Ferrovie e gli altri mezzi di trasporto collettivo.

Lei disse: “ancora troppe persone rischiano la vita nei percorsi casa-lavoro perché usano mezzi sostenibili, ancora troppi utenti deboli, bambini e anziani, rischiano sugli attraversamenti pedonali. Un Paese civile deve porsi l’obiettivo di ridurre la mortalità dell’utenza debole con dei piani prefissati, degli investimenti e un monitoraggio serio su chi attua le politiche e chi non le attua, vogliamo che questo Paese cambi radicalmente strada. Con azioni forti e simboliche possiamo fare molto. Queste giornate rappresentano già di per sé un messaggio chiaro al Paese: nelle città piccole dobbiamo osare di più, ma anche chiedere di più alle città grandi. Una migliore qualità di vita, una migliore capacità di impossessarci del nostro tempo e della nostra comunità arriverà proprio dalla promozione della bicicletta”.

Promuova la Bicicletta e pedali con noi.

Qualora ne avesse piacere la invitiamo a partecipare agli Stati Generali della Mobilità Nuova che si terranno a Bologna dal 10 Aprile prossimo http://statigeneralimobilitanuova.it/?page_id=30

 

Per questo vogliamo augurarle Buon Lavoro e ricordarle #Salvaiciclisti.

Chi è responsabile della mattanza?

Fra il 2003 e il 2013 più di 40.000 persone hanno perso la vita in incidenti stradali.
Una strage che è un bilancio di guerra.
Ma ancora oggi le istituzioni italiane latitano in quanto a controllo del sistema viario nazionale con risultati devastanti.

Queste gravi inadempienze causano a tutta la popolazione lutti e dolori devastanti ma anche un danno economico di dimensioni immani, quantificabile in circa 40 miliardi di euro bruciati ogni anno in costi attinenti all’incidentalità stradale.

#Bastamortinstrada Flashmob nazionale il 9 novembre 2014

COMUNICATO STAMPA

Fra il 2003 e il 2013 più di 40.000 persone hanno perso la vita in incidenti stradali.
Una strage che è un bilancio di guerra.
Ma ancora oggi le istituzioni italiane latitano in quanto a controllo del sistema viario nazionale con risultati devastanti.

Queste gravi inadempienze causano a tutta la popolazione lutti e dolori devastanti ma anche un danno economico di dimensioni immani, quantificabile in circa 40 miliardi di euro bruciati ogni anno in costi attinenti all’incidentalità stradale.

DOMENICA 9 NOVEMBRE alle ore 18.00 (ma con modalità e orari variabili a seconda delle realtà locali), Il movimento #Salvaiciclisti promuove un evento di protesta diffuso in tutto il territorio nazionale per ribadire e ricordare le stragi della strada, in seguito ad un periodo nefasto per pedoni, ciclisti e soggetti vulnerabili, con vittime in aumento in assoluta controtendenza con i dati dell’incidentalità globale.

Il rischio – vita è continuo per tutti gli utenti della strada, soprattutto per quelli più esposti come pedoni, ciclisti e motociclisti. Ogni anno si contano migliaia di vittime,decine di migliaia di feriti con invalidità anche gravi.

Un costo economico di 800 euro, in media, a testa. Tutti, nessuno escluso.

L’evento di domenica 9 novembre 2014 sarà una grande occasione per tutti i cittadini dotati di sensibilità civica che vogliano squarciare la spessa coltre di indifferenza che copre il gigantesco e tragico fenomeno della strage stradale.

Tutta l’Italia sarà unita da un ideale filo rosso che legherà strade e piazze dove si manifesterà sotto lo slogan #bastamortinstrada per richiamare gli irresponsabili responsabili delle istituzioni ai loro doveri fino a questo momento disattesi.

Per tutto questo è moralmente irrinunciabile partecipare alle iniziative locali e dimostrare che indignarsi e manifestare significa anche non essere complici silenti e inerti di chi lascia che la strage prosegua.

Ogni città d’Italia è chiamata a manifestare con un flash-mob, un sit-in o un evento di comunicazione per richiamare l’attenzione di media e amministratori sul diritto alla vita di quanti si spostano a piedi o in bici nelle nostre città.

Tutti insieme per dire #bastamortinstrada.

 

Elenco delle città aderenti (al 4 Novembre 2014 in continuo aggiornamento)

  • Arona, ore 18.00 Piazza De Filippi
  • Bari, ore 18 – Piazza Prefettura
  • Bergamo, ore 18 in Piazza Matteotti
  • Bologna, ore 18 – Piazza del Nettuno
  • Cagliari, ore 10:45 Piazza Repubblica
  • Casoria,
  • Catania,
  • Civitavecchia, ore 18:00 Viale Garibaldi – Vecchio ingresso sud del porto
  • Cosenza, ore 10:00 Parco Nicholas Green
  • Ferrara, ore 18 – Duomo Di Ferrara Piazza della Cattedrale
  • Genova,
  • Latina, ore 18:00 Piazza del Popolo
  • Lecce, ore 18:00 Piazza Sant’Oronzo
  • Livorno, ore 15:45 davanti la chiesa di San Jacopo in Acquaviva
  • Milano, ore 15:30 in Piazza del Duomo
  • Monopoli, ore 10:00 in Piazza Vittorio Emanuele
  • Ostia, partenza da Roma ore 10.00 – Piazzale Marconi, ore 11:30 in piazza dei Ravennati (Ostia) flashmob
  • Pinerolo, ore 18.00 – davanti al Municipio
  • Piombino, 09.00 Ritrovo davanti al Rivellino – 11.00 Flash mob  in Piazza Bovio
  • Pirri (CA), ore 10:15 ex Vetreria
  • Prato,
  • Roma, ore 10.00 – Piazza Napoleone I (terrazza del Pincio)
  • Torino, ore 18 – Piazza Vittorio Veneto angolo Via Po, Torino
  • Vasto.

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