#bastamortinstrada – Dove e Quando

L’assassinio di A.T. domenica scorsa ha scosso la coscienza di molte persone, i giornali hanno dedicato ampio spazio alla vicenda della sua morte e hanno sollevato molti interrogativi che però rischiano di rimanere senza risposta.

La classe politica che ci amministra e che si candida a governarci per i prossimi anni, invece, continua a fare finta di niente rifiutandosi non solo di ammettere le proprie responsabilità per le condizioni di totale insicurezza in cui vertono le nostre strade, ma anche di prendere in considerazione l’ipotesi di un benché minimo cambiamento futuro.

Il loro silenzio è immorale e complice e non può più essere tollerato ulteriormente.

Venerdì 16 novembre ci ritroveremo nelle piazze di tutta Italia per rompere il silenzio, per chiedere che le politiche per la prevenzione siano attuate oggi e non attraverso roboanti proclami vuoti di significato.

Venerdì sera ricorderemo Altea e tutte le altre vittime della strada, ma non manifesteremo per Altea, manifesteremo per noi stessi, per il diritto alla vita nostra e dei nostri cari.

Di seguito trovate l’elenco (in ordine alfabetico per città) degli appuntamenti confermati fino a questo momento.

Siete pregati di segnalare eventuali mancanze lasciando un commento qui sotto.

ALESSANDRIA: piazza della Libertà, lato Prefettura, ore 18:30

AREZZO: Via Calamandrei ore 18,30

BARI: Piazza Del Ferrarese, ore 19

BOLOGNA: Piazza Maggiore ore 20:30

BRESCIA: Piazza Tebaldo Brusato, ore 19:00

BRINDISI: Piazza Crispi, ore 20:30

CAGLIARI: Piazza Giovanni XXIII, Ore 21:00

CATANIA: Piazza Duomo, Ore 21:30

CESENA: Viale Bovio (di fronte al palazzo della Confartigianto), Ore 18:30

CHIARI (BS): Piazza Zanardelli, ore 20.00

CHIERI: Via Palazzo di Città, ingresso Municipio, ore 19

CREMONA: palazzo Cittanova ore 19.00

FIRENZE: Piazza Della Ss Annunziata, Ore 18:30

GENOVA: Via Garibaldi, ore 18:00

IVREA: Torre di Santo Stefano, ore 18.30

LECCE: Porta Napoli, ore 19:30

LECCO: Piazza della Stazione, ore 19:00

LIVORNO: Piazza della Repubblica, ore 18:45

MANTOVA: Piazza Mantegna, ore 19:00

MILANO: Via Solari, Ore 19:00

NAPOLI: Piazza Del Gesù, Ore 18.30

PALERMO: Piazza Ruggero Settimo, sabato 17 novembre, ore 16:00

PAVIA: Piazza Leonardo da Vinci, ore 21.00

PESCARA: Piazza della bicicletta, Madonnina del porto ore 18,30

PINEROLO: davanti al Municipio, ore 20.30

PISA: piazza XX Settembre, ore 19:00

RAVENNA: Piazza del Popolo, ore 18.30

REGGIO EMILIA: piazza Prampolini, ore 19:00

ROMA: Via dei Fori Imperiali, Palo 27, ore 19:00

TORINO: Piazza Castello, ore 21.30 

TRIESTE: Piazza Borsa, Ore 19:00

VICENZA: Piazza dei Signori, ore 18:30
Per DOMENICA 18 NOVEMBRE 2012 la FIAB ha organizzato una biciclettata commemorativa con partenze da Melegnano, Paullo e Lodi a Casalamaiocco, luogo dell’incidente di A.T.

Il Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova

Gli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova di Reggio Emilia si sono conclusi.

Sono stati un successo di partecipazione al di là di qualunque ragionevole aspettativa: sono state oltre 1.000 le persone iscritte ai lavori, in qualità di privati cittadini, membri di associazioni, tecnici, ma soprattutto di amministratori e politici desiderosi di gettare le basi per l’Italia di domani.

Dopo due giorni (e notti) di lavori pressoché ininterrotti, i cinque gruppi di lavoro hanno dato vita ad un documento snello ma carico di contenuti che contiene le linee guida per rendere nostre città più vivibili partendo da interventi mirati sulla mobilità: è il Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova.

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La sveglia puntata sui due euro al litro.

Siamo di fronte all’ennesimo rincaro e tutto lascia credere che non sarà l’ultimo: rispetto all’inizio dell’anno la benzina è già aumentata di oltre il 20% e se consideriamo gli ultimi 10 anni scopriamo che il rincaro è stato di oltre il 100%. I salari degli italiani, invece, sono al palo da circa 20 anni. E che i rincari siano un forte incentivo all’uso della bicicletta se n’è accorto persino Scaroni, l’ad dell’Eni: gli diamo il benvenuto in questa nuova era di sobrietà e serietà, dove non è previsto che per fare dieci km si debba stare un’ora in coda, chiusi dentro un abitacolo.

Non serve essere professori di economia alla Bocconi per capire però che questo aumento si traduce in una riduzione del potere d’acquisto degli italiani e, di conseguenza, della loro qualità della vita: secondo uno studio di Banca Intesa-San Paolo, la famiglia media italiana spende già più per il carburante che per il cibo. Detto in altre parole, sempre più persone si trovano imprigionate in un circolo vizioso per cui sono costrette a lavorare per mantenere l’automobile che serve loro per recarsi al lavoro.

Nella fase storica che stiamo attraversando la bicicletta rappresenta un salvagente per tutti coloro che vogliono conservare la propria qualità della vita, ma è una scelta che molti non riescono a compiere perché usare la bici oggi in Italia è ancora troppo pericoloso.
La politica dovrebbe per definizione occuparsi della gestione della cosa pubblica, di intravedere i cambiamenti sociali ed economici e di renderli il meno violenti possibile. Sarebbe bello se anche nel nostro paese fosse così, ma spesso la politica nostrana è talmente concentrata su se stessa da non riuscire a rendersi conto che fuori dai palazzi c’è una società reale che ogni giorno cerca di cavarsela e di sopravvivere nonostante tutto.

Ad oggi #salvaiciclisti ha ricevuto pubblici elogi da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, supporto da parte di parlamentari di destra e di sinistra, più di cento sindaci hanno formalmente aderito all’iniziativa “Caro Sindaco” recependo in principio le richieste del movimento per riconvertire le nostre città in luoghi in cui al centro vi sia la persona e la sua tutela. Tuttavia in ben pochi casi alle parole sono seguite azioni e impegni concreti.
I 2 euro al litro vengono ritenuti a ragione una “soglia psicologica” che farà suonare un campanello d’allarme nella testa di molti nostri concittadini che inizieranno a usare la bici per far quadrare i conti di casa. Ma senza idonei provvedimenti, questi neo ciclisti rischiano di essere solo carne da macello sull’asfalto delle nostre strade. In questo momento la politica ha il compito ben preciso di evitare questo scenario e non resta che augurarci gli stessi campanelli di allarme suonino con sufficiente forza ed insistenza fino a svegliare dal torpore tutti quei politici che hanno voluto farsi pubblicità sfruttando l’eco generata dalla campagna #salvaiciclisti ma che fino a questo momento non hanno fatto altro che rilasciare dichiarazioni, appoggiare, supportare ed elogiare il nostro impegno civico.
Potremmo iniziare da qualcosa di semplice, di immediato, un intervento capace di tutelare le persone e, allo stesso tempo, di diminuire i consumi di carburante. Potremmo iniziare con il limite massimo dei 30 km/h in tutte le aree residenziali.

La Grecia affronta la crisi in bicicletta, il governo Monti intervenga prima che sia tardi.

Ci siamo, il PIL italiano ha eguagliato il record negativo raggiunto nel secondo trimestre del 2009 (momento peggiore della recessione iniziata nel 2008) e, viste le dichiarazione di Monti, Fornero, Passera, Clini e compagnia governante, è lecito aspettarsi che la situazione possa ulteriormente peggiorare.
Molte voci, anche autorevoli non fanno più mistero delle proprie catastrofiche previsioni e dicono che faremo la fine della Grecia. Cioè? Che fine ha fatto la Grecia?

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Ciao Giorgia, Ciao Valerio.

Due giorni fa si è spenta Giorgia Graziano. Ieri è toccato a Valerio Zeffin.

Giorgia aveva 13 anni, è stata investita da un’auto mentre attraversava la strada in bicicletta per andare a scuola a controllare i risultati dell’anno appena trascorso. Il suo corpo è stato sbalzato a 15 metri dal luogo dell’impatto, poi la corsa verso l’ospedale, 13 giorni di agonia, finché non c’è stato più niente da fare.

Valerio, invece aveva 18 anni, dopo essere caduto a terra è stato investito da un furgone che non ha fatto in tempo a frenare.

Al di là della forma degli incidenti, di per se gravissimi, la cosa che sconcerta di più in assoluto è stato l’ampio silenzio degli organi di stampa riservato a questi eventi. I giornali italiani erano troppo occupati a parlare del cane Lennox, del presunto figlio di Balotelli e della Fico, dell’ultimo anticiclone infernale e del ritorno in politica di Berlusconi.

Mentre la parte migliore dell’Italia lascia la vita sulle nostre strade, buona parte della stampa, invece di informare, preferisce nascondere la testa sotto la sabbia continuando a raccontarci storielline per evitare di affrontare i problemi reali. Questo non può essere più tollerato.

Non possiamo non rivolgere un pensiero ai genitori di Giorgia e di Valerio in questo momento.

È per ricordarli, per augurarci che non si verifichino più eventi di questo tipo e per diffondere consapevolezza sull’importanza della sicurezza sulla strada che questa sera, Venerdì 13 luglio, ci incontreremo per ricordare questi giovani vittime della nostra mobilità.

A Milano ci troveremo in Piazza Argentina alle 20:00 per osservare un minuto di silenzio e accendere una candela in loro ricordo

A Roma saremo a Piazza San Silvestro alle 21:00 indossando una maglietta bianca prima di dirigerci al palo 27 di Via dei Fori Imperiali

A Napoli saremo a Piazza Municipio alle 21:00 da cui partirà una fiaccolata
Ciao Giorgia. Ciao Valerio.

#salvaiciclisti in metropolitana

In questo momento gli attivisti di #salvaiciclisti stanno intraprendendo un’azione congiunta nelle città di Napoli, Roma, Milano e Torino allo scopo di sottolineare ancora una volta l’enorme differenza esistente tra le nostre città e il resto d’Europa.

Le capitali europee hanno da tempo capito che per rendere vivibili le città sono necessarie delle misure per scoraggiare l’utilizzo dell’automobile all’interno dei centri urbani e incoraggiare il ricorso all’intermodalità, cioè la possibilità di fruire la città utilizzando diversi mezzi di trasporto connessi tra loro. È per questo motivo che nelle metropolitane di Parigi, Vienna, Berlino, Londra, Madrid, etc è consentito il trasporto della bicicletta anche in fascia diurna in modo da facilitare gli spostamenti di tutti coloro che decidono di rinunciare all’automobile per gli spostamenti urbani.

A Napoli, Roma e Milano, invece il trasporto della bici all’interno delle metropolitane è consentito solamente durante la notte e durante i giorni festivi, mentre a Torino, che non perde occasione di presentarsi come smart city, il trasporto delle biciclette in metropolitana è addirittura vietato per motivi di sicurezza.

Questi atteggiamenti sono il segnale di una mentalità vetusta e che deve essere modificata: la bicicletta non è solo uno strumento per fare una sgambata fuori porta nel fine settimana come pensano i nostri amministratori, ma è un mezzo di trasporto che permette di fruire la città nel modo più sostenibile per tutti e che pertanto deve essere incoraggiata.

Per questo motivo abbiamo dato il via alla prima Critical Mass Underground nazionale, il nostro obiettivo è quello di far notare ai nostri politici locali che per migliorare le nostre città basta la volontà di cambiare e di apportare tanti piccoli cambiamenti che, nella maggior parte dei casi, non costano nulla.

Sempre per rimanere sul tema intermodalità, una cosa molto intelligente da fare e a basso costo è la realizzazione di parcheggi per le biciclette in prossimità di ogni stazione dei treni.

Cari amministratori, per favore, veniteci incontro, cercate di arrivarci da soli e non costringeteci a organizzare una carnevalata per ogni singolo suggerimento.

Chi vuole essere Pietro Pani?

Da un paio a settimane a questa parte circola un libro dal titolo “Salva I Ciclisti: la bicicletta è politica” scritto da uno dei blogger che hanno lanciato il movimento #salvaiciclisti. Il nome vero dell’autore non importa, al punto che chi l’ha scritto ha deciso di firmarsi Pietro Pani per evitare di essere identificato in quanto leader di un movimento che sta cercando di cambiare le strade e la mobilità italiana.

Pietro Pani è un “non nome”, che racchiude dentro di sè persone ed idee, è l’italianizzazione di Peter Pan, il protagonista di una storia che tutti noi conosciamo e che in qualche modo ci appartiene. Peter Pan è coraggioso e irriverente, capace di sovvertire a proprio piacimento le leggi della fisica (e quindi di volare) e di lottare senza tregua contro il vecchio e perfido Capitan Uncino. Ognuno di voi identifichi Capitan Uncino con chi meglio gli aggrada, ma alla domanda su chi sia Pietro Pani, la risposta è una sola: ciascuno di voi.

Pietro Pani è ognuno dei 50 mila che hanno invaso i Fori Imperiali il 28 aprile, ognuno dei quasi 19.000 membri del gruppo su Facebook di #salvaiciclisti, ognuno di coloro che si impegnano quotidianamente per rompere l’assedio del traffico motorizzato all’interno delle nostre città e che quotidianamente sfida la forza di gravità in sella alla propria bicicletta.

Cosa contiene il libro, lo sapete già, è tutto presente in rete, quindi non c’è bisogno di comprarlo. Quello che potete fare, però è spacciarvi per Pietro Pani e organizzare delle serate di presentazione del libro, invitando il vostro assessore alla mobilità per avere delle risposte su cosa intenda e non intenda fare, coinvolgendo il maggior numero possibile di persone per sensibilizzarle e spiegare loro perché delle città a misura di bicicletta facciano comodo a tutti.

Come sappiamo bene, il problema della ciclabilità nel nostro paese è soprattutto di natura culturale: i nostri amministratori sono timidi e lenti nelle proprie azioni perché temono di risultare impopolari, per modificare il loro atteggiamento, quindi, dobbiamo mostrare loro che se operano dei cambiamenti coraggiosi, saranno sostenuti da un gruppo consistente di persone. Le presentazioni possono servire a questo, a suggerire al maggior numero possibile di persone che vivere la città in modo differente è possibile. Sfruttiamole.

Chiunque volesse organizzare una presentazione ed essere Pietro Pani può inviare una mail a pietro.pani@salvaiciclisti.it specificando la propria città e una disponibilità in termini di date per realizzare la presentazione. Il luogo migliore per tenere la presentazione, lo faremo trovare alla casa editrice.

#salvaiciclisti in itinere

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,

Abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso ha dato sostegno alle istanze della campagna #salvaiciclisti sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.”
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro. Continue reading #salvaiciclisti in itinere

#salvaiciclisti: Terza Critical Mass Digitale

Sono passati ormai 4 mesi dalla prima Critical Mass digitale che ha dato inizio al movimento #salvaiciclisti. L’8 febbraio a mezzogiorno, 38 blogger hanno pubblicato tutti assieme un appello alle principali testate giornalistiche per chiedere il loro supporto agli 8 punti del manifesto del Times.

I risultati, li conosciamo: un disegno di legge presentato in parlamento, i Fori Imperiali straripanti di gente, tantissima eco mediatica, qualche piccolo successo a livello locale, tanto sostegno da parte di politici e amministratori; ma anche il rischio che la forza propulsiva di #salvaiciclisti si esaurisca e finisca nel nulla perché a troppe persone fa comodo che nulla cambi e le strade italiane continuino ad essere dominate dalla legge del più forte.

È per questo motivo che abbiamo deciso di lanciare una nuova Critical Mass Digitale che si terrà il 14 giugno  a mezzogiorno pubblicando tutti insieme lo stesso comunicato. Solo stando in gruppo potremo renderci visibili ed essere ascoltati.

Questa volta niente decaloghi ma una sola richiesta puntuale. In nome del buon senso chiederemo la modifica di una legge che penalizza l’uso della bicicletta.

Se hai un blog o un sito internet e vuoi partecipare alla prossima bloggata di gruppo compila il form qui di seguito specificando il sito internet o blog e l’indirizzo mail al quale ti invieremo il comunicato due ore prima della pubblicazione.

Uniti cambieremo le nostre città.