La nostre prime 24 ore.

tweetstorm Nelle prime 24 ore abbiamo superato i 200 like e ricevuto quasi 100 firme.

Oggi, 17 maggio, alle ore 11 abbiamo deciso di lanciare un tweetstorm per chiedere ai candidati sindaco di aderire alla campagna, utilizzando l’hashtag #muovitiroma. Chiediamo ai candidati di aderire e di impegnarsi, se eletti, ad attuare un cambiamento radicale e repentino della mobilità a Roma.

Perché non c’è più tempo, perché questa città non può più aspettare.
Ricordiamo che è possibile supportare la campagna facendo una donazione e offrendo la propria partecipazione attiva al progetto scrivendo a muovitiroma@salvaiciclisti.it

 

15 giugno 2014 Assemblea nazionale

Il prossimo fine settimana Roma non accoglierà solo la prima festa dei ciclisti urbani e la manifestazione nazionale #30eLode ma anche l’assemblea che porterà avanti il processo iniziato a Bologna il 9 febbraio scorso. Il luogo che ospiterà questo importante momento di partecipazione possiede un alto valore storico e culturale. Siamo onorati di annunciare che l’assemblea si svolgerà presso il Teatro Valle Occupato.

L’assemblea avrà inizio alle 11:00 e terminerà prima delle 18:00.

Invitiamo chiunque sia intenzionato a partecipare ad inviarci una mail ad info@salvaiciclisti.it confermando la propria partecipazione e l’eventuale gruppo locale/organizzazione rappresentata.

Non solo cicloaperitivi…

Ciclamino Conversano

Sabato 29 Marzo l’Associazione Ciclammino #Salvaiciclisti di Conversano (Ba) organizza una visita guidata in bicicletta alla “Casa in Paglia” sita nei pressi della Torre di Castiglione a Conversano.

Leghiamo questo evento sia alla giornata mondiale 60+ EARTH HOUR del W.W.F. sia alla raccolta dei fondi necessari alla costituzione del nuovo soggetto federativo proposto il 9 febbraio a Bologna. L’evento sarà anche un’occasione per chiedere ai ciclisti di effettuare una votazione tra l’elenco delle 60 proposte per la scelta del nome della nuova associazione.

Il raduno è alle ore 8,30 e la partenza ore 9,00 dalla stazione Ferrovie Sud-Est di Conversano.

I cicloaperitivi e la scelta del nome

All’assemblea di Bologna del 9 febbraio scorso avevamo chiesto ai gruppi locali #salvaiciclisti di organizzare per il 28 marzo un cicloaperitivo in ogni città ed altri momenti di incontro per raccogliere le sottoscrizioni necessarie alla costituzione del nuovo soggetto federativo. Successivamente abbiamo proposto di includere nelle iniziative del 28 marzo un ulteriore passaggio per la scelta del nome della nuova associazione. Il 20 marzo abbiamo chiuso il concorso di idee raccogliendo svariate decine di proposte. Abbiamo dovuto effettuare una scrematura per via della presenza di molti doppioni ma questo è l’elenco delle 60 proposte rimaste. A questo punto chiediamo ai gruppi locali di organizzarsi autonomamente nell’ambito del cicloaperitivo o in momenti assembleari e di effettuare una votazione tra tutti i nomi indicati. Entro il 30 marzo raccoglieremo i risultati ed i tre nomi più votati verrano sottoposti ad un referendum online che permetterà a tutti gli attivisti e i simpatizzanti di scegliere un solo nome. Questo è il percorso che abbiamo immaginato e ci auguriamo che sia il modo migliore per arrivare ad un buon risultato.

Preghiamo tutti i gruppi locali di segnalarci gli appuntamenti che stanno organizzando in modo da poterli pubblicare sul sito e sugli altri canali di informazione #salvaiciclisti. Entro il 30 marzo inviateci all’indirizzo info@salvaiciclisti.it i risultati delle votazioni effettuate e noi pubblicheremo sul sito i tre nomi che avranno ottenuto il maggior consenso.

Bologna, 9 Febbraio 2014. Un racconto

Più di due settimane sono passate dall’assemblea Salvaiciclisti che si è svolta a Bologna all’interno di Bici Senza Frontiere. Molti ancora si stanno chiedendo cosa sia avvenuto. C’è un verbale ed è possibile leggerlo qui. Ad uso e consumo di chi si è perso e non ha voglia di leggere il verbale pubblichiamo un resoconto che cerca di fare il punto su quello che è successo e quello che sta per succedere.

Premesso che il movimento Salvaiciclisti è nato come campagna l’8 Febbraio 2012 prendendo spunto dal manifesto in 8 punti che il Times di Londra aveva lanciato pochi giorni prima, in due anni di attività ha cercato sempre di mantenere un’identità fluida e non strutturata. Salvaiciclisti è un marchio registrato sotto Creative Commons il cui uso è consentito a chiunque voglia promuovere i contenuti della campagna senza alcuno scopo di lucro.

All’interno del movimento il dibattito sull’esigenza di dare al movimento una struttura e trasformarlo in un soggetto riconosciuto giuridicamente è stato lungo ed è partito anche prima degli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova di Reggio Emilia.

A due anni dalla nascita del movimento è stata convocata un’assemblea nazionale per parlare dell’opportunità o meno di far nascere qualcosa di nuovo partendo da ciò che è stato fatto finora. Un gruppo di attivisti del movimento riunito sotto il nome di C’MON – Ciclisti per la Mobilità Nuova ha sottoposto all’assemblea un documento. Il testo espone un’analisi dello stato delle cose;  esprime l’esigenza di un cambiamento profondo e propone una serie di obiettivi ed azioni da intraprendere. Tutto ciò nel contesto della nascita di un nuovo soggetto giuridico “col preciso intento di diffondere e promuovere tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni ed istituzioni la ciclabilità e la Mobilità Nuova”. Quindi ciò che si propone di costituire non sarà la strutturazione di Salvaiciclisti in associazione ma uno strumento al servizio del movimento (e non solo del movimento) che rimane fluido e non strutturato, libero di portare avanti la propria campagna per la sicurezza dei ciclisti finché ne avrà la forza e l’esigenza.

Il nuovo soggetto, un’associazione federativa, dovrà fornire supporto a tutte le realtà che vorranno aderirvi. I gruppi locali che aderiscono mantengono la propria autonomia e si appoggiano all’associazione federata per le iniziative di rilevanza nazionale. L’associazione dovrà raccogliere le istanze che provengono dai gruppi locali per sottoporle in maniera unitaria alle istituzioni nazionali. La prima parte dell’assemblea di Bologna ha lavorato proprio sulla stesura di un elenco di “servizi”. Divisi in sei gruppi di lavoro abbiamo identificato i compiti che al momento nessun’altra realtà a livello nazionale riesce a ricoprire e svolgere in maniera adeguata appurando in questo modo la necessità di creare un nuovo soggetto che se ne occupi. Partendo dai servizi proposti dai sei gruppi di lavoro è stato deciso di costituire una commissione di volontari che si occuperà e si sta già occupando della stesura dello Statuto. La bozza di Statuto verrà presentata e messa ai voti di una nuova assemblea nazionale convocata a Roma per il 26 e 27 aprile 2014. Per sostenere le spese di registrazione del nuovo soggetto e finanziare i suoi primi mesi di attività abbiamo stabilito di lanciare un Cicloaperitivo nazionale per il 28 marzo 2014. In ogni città italiana che parteciperà il gruppo locale Salvaiciclisti, con l’aiuto di chiunque sia interessato a contribuire, organizzerà in maniera autonoma un evento nella forma del cicloaperitivo coinvolgendo gli attivisti locali nella raccolta fondi. Infine nelle prossime settimane verrà lanciato un referendum per stabilire il nome da assegnare al nuovo soggetto. Presto verranno rese note le modalità di partecipazione al processo decisionale.

C’MON – CICLISTI PER LA MOBILITA’ NUOVA

Il 9 febbraio a Bologna ci sarà un’assemblea nazionale aperta a istanze vecchie e nuove del movimento Salvaiciclisti. Quello che segue è un’idea, una proposta da cui vorremmo aprire una discussione e dare avvio ad un progetto.

Per anni abbiamo visto gli spazi dedicati alla convivenza civile ed ai rapporti umani precipitare nel degrado. Abbiamo visto le strade e le piazze riempirsi di automobili in sosta ed in movimento a velocità sempre più elevate, i pedoni costretti su marciapiedi marginalizzati e ridotti a discariche, il numero e la gravità degli incidenti crescere fino a livelli inaccettabili per un paese moderno. Questo processo va arrestato ed invertito.

Le città devono ridiventare fruibili per le persone che le abitano, le strade devono ritornare luogo di aggregazione e di comunità, con meno auto e più spazi per la socialità: città vivibili, sicure e felici.

La mobilità non può essere solo smog, ingorghi, incidenti stradali e costi sociali, sanitari e ambientali. Le modalità che scegliamo per spostarci incidono profondamente sulla qualità dell’ambiente urbano e sul territorio, sulla possibilità per tutti di condividere gli spazi e muoversi liberamente, senza barriere, sull’efficienza del trasporto pubblico pendolare e locale, sul consumo di suolo e sulla bellezza dei centri storici e delle periferie, sul turismo e sul paesaggio.

È perciò necessario ridisegnare le aree urbane per rendere competitivi gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con il TPL. Attraverso la moderazione diffusa delle velocità e del traffico si possono ridurre drasticamente il numero degli incidenti stradali e l’inquinamento atmosferico ed acustico, migliorando sicurezza e qualità delle nostre vite. Questo è facilmente realizzabile imponendo il limite di velocità a 30km/h nelle aree residenziali, ed estendendo i quartieri senz’auto e le pedonalizzazioni.

Crediamo che per realizzare tutto questo sia necessaria la partecipazione attiva dei cittadini ed un impegno continuativo e coordinato.

L’8 febbraio 2012 l’esigenza di una Mobilità Nuova è divampata in maniera spontanea attraverso il movimento #salvaiciclisti. Due anni dopo è arrivato il momento di dar vita ad un nuovo soggetto che metta a sistema le azioni per ridisegnare il modo di muoversi in Italia e cambiare il volto delle nostre città.

Questa nuova realtà nascerà quindi col preciso intento di diffondere e promuovere tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni ed istituzioni la ciclabilità e la Mobilità Nuova.

 

OBIETTIVI ED AZIONI

Puntiamo a realizzare:

  • Una ripartizione 20-20-20 della mobilità urbana entro il 2020, dove:

    • il 20% degli spostamenti venga effettuato con il trasporto pubblico (TPL),

    • il 20% a piedi;

    • il 20% in bicicletta.

  • Target “zero incidenti” con un dimezzamento immediato di morti e feriti tra pedoni e ciclisti.

  • Moderazione diffusa della velocità e del traffico (ad esempio aree urbane a 30km/h, quartieri senz’auto, pedonalizzazioni).

  • Diffusione dell’uso della bicicletta come mezzo di spostamento quotidiano salutare, economico ed a basso impatto.

  • Riqualificazione degli spazi urbani per farli tornare belli, vivibili, accessibili, privi di ostacoli e barriere

Ci battiamo per:

  • Moltiplicare servizi e infrastrutture per facilitare l’utilizzo della bicicletta.

  • Introdurre incentivi economici e/o sgravi fiscali  per chi rinuncia o ha già rinunciato formalmente all’utilizzo dell’automobile privata.

  • Individuare un principio di leggerezza strutturale e di economicità nei trasporti:

    • piccole opere per rendere più efficiente il traffico locale e gli spostamenti pendolari al posto di grandi infrastrutture nazionali e transnazionali;

    • condivisione calmierata delle strade tra le varie utenze anziché separazione tramite infrastrutture;

    • spostamenti brevi e frequenti per i nostri acquisti, rivitalizzanti per il tessuto sociale ed economico dei nostri quartieri, contrapposti agli attuali saltuari pellegrinaggi nei grandi templi del consumo di massa in periferia.

  • Imporre un radicale ripensamento nell’allocazione delle risorse economiche per i trasporti, privilegiando gli interventi di mobilità urbana, locale e regionale rispetto alle opere autostradali e all’alta velocità ferroviaria.

  • Promuovere una maggiore efficienza nella gestione delle risorse pubbliche, ove possibile privilegiando l’installazione di tramvie: sistemi ad alta capacità di carico, basso inquinamento ed elevata sicurezza per l’utenza anziana e/o con mobilità ridotta.

  • Trasformare i costi del trasporto pubblico in un investimento produttivo, che crei lavoro, ricchezza ed aumenti l’efficienza del sistema paese.

  • Agire sui trasporti e gli spostamenti per migliorare lo spazio pubblico e le sue destinazioni d’uso, utilizzando la Mobilità Nuova come preziosa chiave di lettura per ripensare completamente le nostre città ed immaginare un nuovo urbanesimo.

  • Programmare una revisione annuale del CdS con l’introduzione progressiva di modifiche funzionali al raggiungimento di tali obiettivi.

Firmatari: Simona Larghetti, Paolo Bellino, Alberto Fiorillo, Alfredo Bellini, Giuseppe Fiore, Marco Pierfranceschi, Giuseppe Piras, Massimiliano Baccanico, Valeria Pulieri, Anna Biraghi, Gilberto Di Maccio, Paolo Pinzuti, Simone Dini, Marco Mazzei, Anna Becchi.

PER ADESIONI COMPILARE IL FORM.

Adesione WWF Italia

Il WWF Italia aderisce alla campagna “Salva i ciclisti” e fa un appello al Governo perché accolga le istanze dei ciclisti urbani.

L’adesione del WWF alla campagna “Salviamo i ciclisti” intende richiamare tutti, non solo alla promozione di questa pratica ma anche al doveroso e sacrosanto rispetto per chi, anche come forma di responsabilità civile nei confronti dell’ambiente e della vivibilità urbana, sceglie questa forma di spostamento e non deve essere penalizzato oltre che dalle difficili condizioni delle nostre città anche dalle responsabilità degli auto mobilità.

Promuovere l’uso della bicicletta nelle aree urbane significa subito contribuire significativamente a una riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti dovute al trasporto motorizzato.

Significa anche favorire un’attività fisica funzionale alla salute e in buona sostanza migliorare la qualità della vita.

Se questo deve avvenire creando da un lato strutture idonee a favorire gli spostamenti in bicicletta (piste ciclabili, attraversamenti dedicati, posteggi idonei e servizi di bike sharing) da un altro deve avvenire consentendo ai ciclisti la necessaria tutela all’interno delle città dove troppe volte, per il mancato rispetto di regole basilari quali i limiti di velocità, gli spostamenti in bicicletta avvengono in modo eccessivamente pericolo.

La scelta della mobilità su due ruote risulta vincente non soltanto in termini ambientali ma anche di funzionalità poiché spesso addirittura più veloce rispetto ad altre forme di spostamento.

La tipologia delle città italiane che spesso presentano un andamento pianeggiante e un contesto climatico mite, rispetto a molte aree urbane del Nord Europa dove l’utilizzo della bicicletta è molto diffuso, facilita questa scelta.