14 Giugno 2014: #30eLode

La nostra richiesta di abbassare il limite di velocità nelle aree urbane risale al manifesto in 8 punti del febbraio 2012. Abbiamo ribadito l’importanza di questo cambiamento nella grande manifestazione nazionale del 28 aprile 2012.

Il 3 settembre 2012 abbiamo lanciato una petizione online che ha raccolto migliaia di adesioni.

Il 4 maggio 2013 abbiamo dimostrato che la richiesta non veniva solo da chi si sposta abitualmente in bicicletta ma da una platea ben più vasta di utenti della mobilità nuova.

La nostra proposta è arrivata in Parlamento e sui banchi del Governo. Al Ministero dei Trasporti si discutono le modifiche che abbiamo chiesto di introdurre nel Codice della Strada ma la loro approvazione definitiva sembra molto più lenta del nostro desiderio di cambiamento.

Perciò abbiamo deciso insieme alla Rete Mobilità Nuova di tornare in strada e di farlo a Roma il 14 Giugno 2014 alle 15:00 in Piazza del Popolo nella giornata della prima festa nazionale dei ciclisti urbani #VeloLove.

 

Aiutaci a diffondere la notizia! Stampa i volatini e le locadine e diffondili nella tua città. Parla della manifestazione su Twitter e Facebook utilizzando gli hashtag #140614 #30eLode #VeloLove.

Non solo cicloaperitivi…

Ciclamino Conversano

Sabato 29 Marzo l’Associazione Ciclammino #Salvaiciclisti di Conversano (Ba) organizza una visita guidata in bicicletta alla “Casa in Paglia” sita nei pressi della Torre di Castiglione a Conversano.

Leghiamo questo evento sia alla giornata mondiale 60+ EARTH HOUR del W.W.F. sia alla raccolta dei fondi necessari alla costituzione del nuovo soggetto federativo proposto il 9 febbraio a Bologna. L’evento sarà anche un’occasione per chiedere ai ciclisti di effettuare una votazione tra l’elenco delle 60 proposte per la scelta del nome della nuova associazione.

Il raduno è alle ore 8,30 e la partenza ore 9,00 dalla stazione Ferrovie Sud-Est di Conversano.

C’MON – CICLISTI PER LA MOBILITA’ NUOVA

Il 9 febbraio a Bologna ci sarà un’assemblea nazionale aperta a istanze vecchie e nuove del movimento Salvaiciclisti. Quello che segue è un’idea, una proposta da cui vorremmo aprire una discussione e dare avvio ad un progetto.

Per anni abbiamo visto gli spazi dedicati alla convivenza civile ed ai rapporti umani precipitare nel degrado. Abbiamo visto le strade e le piazze riempirsi di automobili in sosta ed in movimento a velocità sempre più elevate, i pedoni costretti su marciapiedi marginalizzati e ridotti a discariche, il numero e la gravità degli incidenti crescere fino a livelli inaccettabili per un paese moderno. Questo processo va arrestato ed invertito.

Le città devono ridiventare fruibili per le persone che le abitano, le strade devono ritornare luogo di aggregazione e di comunità, con meno auto e più spazi per la socialità: città vivibili, sicure e felici.

La mobilità non può essere solo smog, ingorghi, incidenti stradali e costi sociali, sanitari e ambientali. Le modalità che scegliamo per spostarci incidono profondamente sulla qualità dell’ambiente urbano e sul territorio, sulla possibilità per tutti di condividere gli spazi e muoversi liberamente, senza barriere, sull’efficienza del trasporto pubblico pendolare e locale, sul consumo di suolo e sulla bellezza dei centri storici e delle periferie, sul turismo e sul paesaggio.

È perciò necessario ridisegnare le aree urbane per rendere competitivi gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con il TPL. Attraverso la moderazione diffusa delle velocità e del traffico si possono ridurre drasticamente il numero degli incidenti stradali e l’inquinamento atmosferico ed acustico, migliorando sicurezza e qualità delle nostre vite. Questo è facilmente realizzabile imponendo il limite di velocità a 30km/h nelle aree residenziali, ed estendendo i quartieri senz’auto e le pedonalizzazioni.

Crediamo che per realizzare tutto questo sia necessaria la partecipazione attiva dei cittadini ed un impegno continuativo e coordinato.

L’8 febbraio 2012 l’esigenza di una Mobilità Nuova è divampata in maniera spontanea attraverso il movimento #salvaiciclisti. Due anni dopo è arrivato il momento di dar vita ad un nuovo soggetto che metta a sistema le azioni per ridisegnare il modo di muoversi in Italia e cambiare il volto delle nostre città.

Questa nuova realtà nascerà quindi col preciso intento di diffondere e promuovere tra cittadini, associazioni, movimenti, amministrazioni ed istituzioni la ciclabilità e la Mobilità Nuova.

 

OBIETTIVI ED AZIONI

Puntiamo a realizzare:

  • Una ripartizione 20-20-20 della mobilità urbana entro il 2020, dove:

    • il 20% degli spostamenti venga effettuato con il trasporto pubblico (TPL),

    • il 20% a piedi;

    • il 20% in bicicletta.

  • Target “zero incidenti” con un dimezzamento immediato di morti e feriti tra pedoni e ciclisti.

  • Moderazione diffusa della velocità e del traffico (ad esempio aree urbane a 30km/h, quartieri senz’auto, pedonalizzazioni).

  • Diffusione dell’uso della bicicletta come mezzo di spostamento quotidiano salutare, economico ed a basso impatto.

  • Riqualificazione degli spazi urbani per farli tornare belli, vivibili, accessibili, privi di ostacoli e barriere

Ci battiamo per:

  • Moltiplicare servizi e infrastrutture per facilitare l’utilizzo della bicicletta.

  • Introdurre incentivi economici e/o sgravi fiscali  per chi rinuncia o ha già rinunciato formalmente all’utilizzo dell’automobile privata.

  • Individuare un principio di leggerezza strutturale e di economicità nei trasporti:

    • piccole opere per rendere più efficiente il traffico locale e gli spostamenti pendolari al posto di grandi infrastrutture nazionali e transnazionali;

    • condivisione calmierata delle strade tra le varie utenze anziché separazione tramite infrastrutture;

    • spostamenti brevi e frequenti per i nostri acquisti, rivitalizzanti per il tessuto sociale ed economico dei nostri quartieri, contrapposti agli attuali saltuari pellegrinaggi nei grandi templi del consumo di massa in periferia.

  • Imporre un radicale ripensamento nell’allocazione delle risorse economiche per i trasporti, privilegiando gli interventi di mobilità urbana, locale e regionale rispetto alle opere autostradali e all’alta velocità ferroviaria.

  • Promuovere una maggiore efficienza nella gestione delle risorse pubbliche, ove possibile privilegiando l’installazione di tramvie: sistemi ad alta capacità di carico, basso inquinamento ed elevata sicurezza per l’utenza anziana e/o con mobilità ridotta.

  • Trasformare i costi del trasporto pubblico in un investimento produttivo, che crei lavoro, ricchezza ed aumenti l’efficienza del sistema paese.

  • Agire sui trasporti e gli spostamenti per migliorare lo spazio pubblico e le sue destinazioni d’uso, utilizzando la Mobilità Nuova come preziosa chiave di lettura per ripensare completamente le nostre città ed immaginare un nuovo urbanesimo.

  • Programmare una revisione annuale del CdS con l’introduzione progressiva di modifiche funzionali al raggiungimento di tali obiettivi.

Firmatari: Simona Larghetti, Paolo Bellino, Alberto Fiorillo, Alfredo Bellini, Giuseppe Fiore, Marco Pierfranceschi, Giuseppe Piras, Massimiliano Baccanico, Valeria Pulieri, Anna Biraghi, Gilberto Di Maccio, Paolo Pinzuti, Simone Dini, Marco Mazzei, Anna Becchi.

PER ADESIONI COMPILARE IL FORM.

Bici senza frontiere

L’8 febbraio 2012 nasceva con l’hashtag #salvaiciclisti la campagna che ha visto muovere migliaia di persone in tutta italia. Dopo nemmeno 3 mesi, il 28 aprile dello stesso anno 50.000 persone  si sono ritrovate a Roma per chiedere ai sindaci misure di sicurezza a favore dei ciclisti. Da lì sono nati gruppi di attivisti, discussioni e una nuova coscienza: andare in bici non è solo un modo di spostarsi, ma un modo di vivere e concepire gli spazi abitati.

Dopo due anni, molte delle nostre richieste per la vivibilità delle città sono state disattese, ma sono ormai percepite da tutti come prioritarie. Sono cambiate abitudini e percentuali delle persone che si spostano quotidianamente in bicicletta. Per questo si annuncia un nuovo appuntamento ai ciclisti urbani di tutta Italia: 8 e 9 febbraio 2014, a Bologna, BICI SENZA FRONTIERE. Un momento per chi pensa che sia tempo di incontrarsi, festeggiare la nostra esistenza, giocare insieme e confrontarsi su come proseguire insieme verso un obiettivo comune: rendere ciclabile l’Italia.

Programma:

8 febbraio 2014 – Piazza Maggiore, Bologna

BICI SENZA FRONTIERE

Cos’è:

Bici senza frontiere è un gioco urbano nella piazza centrale. Ogni città è invitata a formare una squadra per misurarsi in prove di abilità ciclistica a tuttotondo. Le squadre, una per ogni città/comune, si sfideranno su un terreno di gioco su cui sono allestiti dei percorsi urbani. Ogni città può dare sfoggio dei suoi migliori pedalatori con ogni tipo di ciclista quotidiano, da 0 a 99 anni.

Prove:

BIKE TO WORK: la bici è il mezzo più veloce per andare al lavoro, a meno che qualche imprevisto non vi faccia trovare appiedati. Vince la squadra che timbra prima il cartellino.

Chi gioca: un bravo ciclomeccanico + aiutanti (min 1 max 3)

BIKE TO SCHOOL: quanti bambini si possono portare a scuola sulla tua cargo-bike? Dipende dalla gamba del genitore, ma anche dal traffico. Fa vincere la sua squadre il genitore che porta a scuola più bambini.

Chi gioca: un esperto cargo-biker + aiutanti (min 1 max 3)

BIKE IN PROGRESS: cosa hanno ottenuto in questi due anni i gruppi attivi nelle città italiane per favorire l’uso della bicicletta? La città più informata sulle ultime novità in materia di mobilità ciclistica vince la sfida. Ma attenzione, per rispondere bisogna prenotarsi: ovviamente con una sprint race.

Chi gioca: un cicloattivista su bici a scatto-fisso + suggeritori a piacere

BIKE TO SKY: una volata verso il cielo, gioco a sorpresa.

Chi gioca: tutta la squadra, comprese le mascotte.

Come partecipare: compilando il form di iscrizione.

http://www.salvaiciclistibologna.it/appuntamenti/bici-senza-frontiere/

 

Tutti coloro che non entreranno nel terreno di gioco saranno comunque utili alla loro squadra: la città con il maggior numero di sostenitori riceverà un bonus speciale.

*Un consiglio: portatevi la bici, a Bologna ci si gira bene, e dopo la proclamazione della città vincitrice si potrebbe festeggiare con una bella massa critica.

 

Domenica 9 febbraio – luogo da definire, Bologna.

Il giorno successivo ai giochi si terrà una riunione nazionale per discutere sulle esperienze di cicloattivismo fatte in questi due anni nelle realtà locali e per programmare un nuovo periodo d’impegno per il cambiamento che aspettiamo. A breve le informazioni per iscriversi alla riunione.

 

Per info: salvaiciclistibologna@gmail.com