Assemblea 13/01/2016

VERBALE ASSEMBLEA

ASSOCIAZIONE SALVAICICLISTI ROMA

13.01.2016

Il giorno 13 Gennaio 2016 alle ore 20.00 si riunisce presso la sede della Ciclofficina Centrale – Associazione Ciclonauti in Roma, via Baccina n. 37, l’Associazione Salvaiciclisti Roma.

I punti all’ordine del giorno sono i seguenti:

  1. Rendiconto economico e tesseramento. Approvazione bilancio preventivo 2016. Approvazione bilancio consuntivo 2015
  2. Resoconto iniziative in corso e proposte gruppi di lavoro.
  3. Amministrative 2016. La posizione di Salvaiciclisti – Roma.
  4. Varie ed eventuali

Inizio riunione ore 20.40

Sandro: Descrizione elenco punti all’ordine del giorno

 

Punto 1. OdG

Valeria; per formalizzare un resoconto economico abbiamo bisogno di un commercialista. I soci che hanno effettuato la sottoscrizione sono 243. Ci sono altri 250 soci pre-iscritti che non hanno versato la quota. Serve un professionista che si occupi solo di questo e come direttivo abbiamo preso questa decisione. I soci sono invitati a presentare preventivi.

Losco: chi deve completare l’iscrizione deve perfezionarla versando la quota. L’iscrizione è valida fino a fine anno, chi perfezionerà l’iscrizione entro questi giorni riceverà in regalo una tessera speciale che sarà consegnata il 13 febbraio durante la festa del tesseramento di cui si daranno ulteriori dettagli a breve.

Fra i soci fondatori alcuni che hanno versato la quota non sono reperibili in quanto non hanno lasciato i loro dati: i nomi sono Roberta Andreotti e Vincenzo Bolognese.

Rotafixa: invito a firmare la petizione BikeTheNobel, Elena Scategni ne parlerà a Milano durante la trasmissione di Caterpillar dedicata all’iniziativa.

 

Punto 2. OdG

Sandro: in questi tre mesi sono state portate avanti le seguenti attività:

–          #labicinonsitocca: campagna social per il ritiro dell’emendamento sulla proposta di assicurazione delle biciclette. La questione però non è chiusa in quanto l’emendamento non è stato ritirato e ci sarà un passaggio al senato durante il quale, ci è stato assicurato che si continuerà a contrastare la proposta. Nei prossimi mesi dovremo continuare a monitorare questa vicenda.

–          #occupyappia: l’iniziativa ha funzionato, il Parco dell’appia antica è stata contattata dalla Polizia Municipale per trovare una soluzione che sia alternativa alla sorveglianza fisica degli accessi con l’installazione di una ZTL. Il problema persiste perché ci sono delle situazioni insolute con gli esercenti dell’area di cui dovrebbero farsi carico le istituzioni responsabili (municipio, parco dell’appia, polizia municipale etc)

–          #usalabici: abbiamo presentato una serie di interventi che reputiamo necessari: Bisogna continuare a tenere alta l’attenzione sul tema delle polveri sottili e misure contro il traffico e lo smog.

 

a)

Claudia: Bici Senza Frontiere: il 17 aprile si svolgerà Bici Senza Frontiere ai Fori Imperiali. Dopo un breve riepilogo su cosa sarà BSF Claudia descrive i gruppi di lavoro attivi per l’organizzazione dei vari segmenti dell’evento.

E’ necessaria maggiore collaborazione e sono richieste persone che coprano alcuni ruoli (area bambini, giudici, volontari, video-maker, grafici, ricerca sponsor).

Rivolgersi a Claudia Palin per chiedere di essere aggiunti al gruppo organizzativo già presente su FB. Lunedì 18 gennaio è organizzato l’incontro per l’area bambini in via Pavia, 106 presso la Libreria “L’altra Città”. C’è bisogno di una fase in cui testare i giochi.

Losco: questi giochi sono un modo per attirare da tutta Italia chi si è sentito rappresentato da Salvaiciclisti. L’obiettivo è trasformare un movimento virtuale in un incontro fisico in cui rafforzare i legami e la rete.

Il 16 aprile ci sarà un’assemblea nazionale in cui verranno coinvolte altre associazioni SIC d’Italia e altre associazioni e realtà locali per discutere delle tematiche della mobilità nuova.

Entro fine gennaio il programma deve essere definito per poterlo presentare agli sponsor e richiedere le necessarie autorizzazioni.

E’ necessario attivare contatti per la disponibilità ad ospitare, sia presso privati che presso strutture con un marchio bike friendly con cui Salvaiciclisti sarà disponibile a convenzionarsi.

 

b)

Michelangelo: il 24 aprile sarà organizzata una pedalata #dajecaterina che sarà un’iniziativa autorizzata, con un percorso concordato e con i vigili in bicicletta.

L’iniziativa deve lanciare un messaggio: i ciclisti non si occupano solo di mobilità ma sono una comunità che si aiuta vicendevolmente. Il messaggio deve arrivare anche in questo momento precedente alle elezioni. Dovranno esserci TANTI BAMBINI!

 

c)

Sandro: l’associazione ha la missione di “sollecitare le istituzioni”. Lorenzo Sturlese si è offerto di organizzare un gruppo di lavoro che faccia un controllo costante sull’operato dell’amministrazione.

Lorenzo: l’obiettivo è individuare le delibere, le direttive lasciate dalle precedenti amministrazioni in cui ci siano carenze nell’implementazione degli interventi: esempio: Prenestina e Ardeatina: dove sono stati effettuati degli interventi infrastrutturali con inadempienze per quanto riguarda le funzionalità ciclabili.

E’ necessario per impugnare le delibere e la pianificazione costituire un gruppo di lavoro che possa impugnare le carte della programmazione.

C’è un interessamento del prefetto Gabrielli sul tratto della dorsale Tevere all’altezza della magliana: Santoro vorrebbe creare uno spazio per i ciclisti stile container dove fornire servizi per i ciclisti.

L’obiettivo è strappare quest’area all’abbandono e restituirlo all’uso dei cittadini.

 

Punto 3. OdG

Sandro: argomento elezioni. L’associazione è stata contattata da diversi referenti politici che hanno anche richiesto se ci fossero eventuali candidati politici nell’associazione. L’obiettivo della riunione è capire che approccio attuare.

Michelangelo: Illustra la proposta elaborata dal Consiglio Direttivo. I membri del Direttivo sono incandidabili e decadono automaticamente dall’Associazione nel momento in cui si candidino in qualunque lista. Qualunque associato è libero di candidarsi con la lista che vuole, ma non è autorizzato ad utilizzare il nome e simbolo e l’appoggio di Salvaiciclisti-Roma. Salvaiciclisti-Roma parteciperà ad eventuali incontri pre-elettorali per ascoltare proposte e programmi.

SALVAICICLISTI non darà appoggio a nessuna LISTA ELETTORALE.

 

Viene aperta la discussione.

[Mariani modera]

Filippo: poiché esistono già dei punti chiari degli obiettivi dell’associazione rispetto alle politiche urbane della mobilità, si potrebbe produrre in fase pre-elettorale un programma di proposte da distribuire.

Marcello (Marc): d’accordo sul non appoggiare alcun partito + qualora i partiti vogliano incontrarci siamo disponibili ad offrire indicazioni e fornire proposte. Non bisogna vendere fumo ma assemblee partecipate.

Losco: se ci vengono a cercare nessuno partecipa agli incontri organizzati dai candidati politici. La proposta per Roma è:

–          dimezzamento parco auto entro 5 anni;

–          pedonalizzazioni diffuse;

–          area urbana  30 Km/h

–          corsie ciclabili ovunque, come piovesse

 

Se si vogliono ampliare le proposte ci si può riferire al LIBRO Rosso.

Emilio: è stata valutata la costituzione di una lista civica?

Mariani propone una votazione dell’assemblea: per alzata di mano. Nessuno è pro-lista civica.

 

Michelangelo: per fare una lista civica è necessario essere fortemente rappresentativi per entrare a livello comunale e richiederebbe un impegno di energie ed economico che al momento l’associazione non può permettersi.

Luca: partecipare a dibattiti elettorali sono parzialmente delle adesioni e si viene fagocitati dai partiti/liste. Meglio non farsi coinvolgere.

Marco:  concorda nel non candidarsi ma bisogna relazionarsi con la politica: come relazionarsi?

Antonella: Potremmo invitare i candidati? Attivare un rapporto con i candidati per aprire a tutte le forze politiche ed ospitare i candidati.

Enza: differenza fra essere soggetto politico e soggetto partitico. Il soggetto politico vuole rompere degli schemi. Presentarsi ad una competizione elettorale ci autodistruggerebbe. Non bisogna rifiutare gli schieramenti politici, ma è necessario andare ad interloquire con il futuro consiglio comunale per verificare se accordare consenso.

Rotafixa: bisogna misurarsi portando avanti la forza delle idee. Partecipare agli incontri deve essere definito attraverso un metodo. Le idee devono essere praticate e comunicate. Bisogna definire il metodo con cui partecipare, con cui fare “i piazzisti” della ciclabilità. Bisogna usare ogni spazio di comunicazione.

Lucio: la politica FIAB è quella di fare pressione ma non partecipando a nessuna lista politica. Ci sono state proposte di partecipare alla vita politica comunale. L’intenzione di FIAB è fare pressione per ottenere specifici risultati come, attualmente, realizzare le stazioni delle biciclette nelle stazioni Trenitalia. E’ importante creare gruppi di pressione sia a livello locale che nazionale.

Massimiliano: il dialogo con entità partitiche attive o passive ci ha dimostrato che l’unico risultato è stato portato dalla pratica delle idee e dalla loro comunicazione. La diatriba elettorale non è un tema che possa portarci qualcosa. La proposta è fare comunicazione su altri canali ed, eventualmente in futuro, portare nostri rappresentanti oltre il livello locale.

Paolo: gli eletti devono fare il loro lavoro e noi ciclisti dobbiamo dimostrare il nostro esempio attraverso le azioni. Bisogna portare l’esempio in prima persona.

Anna: d’accordo con la proposta di Antonella se siamo davvero interessati a confrontarci con la politica, presentando i nostri 5 punti. Se qualcuno vuole andare agli incontri dei sindaci con le 5 proposte e le 20 domande, ma non ci deve essere coinvolgimento da parte nostra.

Maria Anna: se la logica è “non andiamo da loro”, loro verranno da noi. Se abbiamo un evento fissato il 16-17 aprile e facciamo anche un’assemblea, perché non possiamo portare persone interessate a noi? La proposta è aprirsi a gente interessata a noi che può anche condividere solo il 50% delle nostre istanze.

Fabio: d’accordo sulla proposta di inviare i media. L’atteggiamento di fondo di non confrontarsi con i partiti è sbagliato: è necessario parlare con loro perché saranno loro a governarci. Nei loro programmi devono inserire le nostre istanze. Non appoggiare nessuno ma parlare con tutti. Andare ai dibattiti serve a farsi dare i contatti di questi referenti che andranno a governare, al fine di fare LOBBYING.

Losco: (rispondendo  a Maria Anna) l’assemblea del 16 aprile non è il contesto adatto per invitare alcun candidato politico. E’ un evento nazionale al di fuori del dibattito politico. La proposta di Antonella è molto interessante, ma molto delicata e che richiede enorme sforzo organizzativo.

Roberto: perché Lorenzo si confronta con i rappresentanti municipali? Dovrà interrompere il confronto e le attività del gruppo di lavoro nel momento in cui i referenti politici municipali si candideranno.

 

Sandro: riceviamo telefonate in cui ci invitano a portare le proposte di sic in dibattiti organizzati da liste e candidati. Propone di votare cosa rispondere agli inviti che si succederanno sin da oggi fino alle elezioni.

  1. A) Partecipiamo con la premessa che Salvaiciclisti-Roma non appoggerà nessuna lista elettorale (vedi proposta del Direttivo illustrata d Michelangelo)?
  2. B) Non partecipiamo perché abbiamo deciso in assemblea che da oggi alle elezioni non interveniamo nel dibattito ma diventeremo attivi dopo le elezioni.

Votazione:

  1. A) 34 (trentaquattro)
  2. B) 20 (venti)

Astenuti:              3 (tre)

Rimane dunque stabilito che:

Fino alle prossime amministrative, Salvaiciclisti-Roma risponderà positivamente agli inviti a discutere proposte e istanze durante dibattiti organizzati da liste elettorali e candidati.  Si fa presente che:

  1. a) I membri del Direttivo sono incandidabili e decadono automaticamente dall’Associazione nel momento in cui si candidino in qualunque lista.
  2. b) Qualunque associato è libero di candidarsi con la lista che vuole, ma non è autorizzato ad utilizzare il nome e simbolo e l’appoggio di #salvaiciclisti.
  3. c) Salvaiciclisti-Roma non appoggia alcuna lista elettorale.

Elena: il Direttivo sarà rappresentativo dell’associazione ma non esclusivo.  Possono esserci altre persone interessate a partecipare agli incontri.

Losco: è sempre necessario prendere i contatti dei candidati ed inoltrarli al direttivo. Se il direttivo sarà impossibilitato a partecipare agli incontri delegherà altri associati.

Emilio: salvai ciclisti chi deve votare?

Michelangelo: Salvaiciclisti non appoggia nessuno e ciascuno è libero cittadino che può e deve scegliere liberamente chi votare.

 

Sandro: Chiude l’Assemblea alle ore 22.10


Appia Antica, proposta la Ztl come per Trastevere

Con una nota protocollata ieri, 31 dicembre 2015, il comandante della Polizia municipale di Roma, Raffaele Clemente, spiega le ragioni -essenzialmente: costa troppo– per cui non c’è più il presidio dei vigili urbani ai varchi dell’Appia Antica nei giorni festivi. La conseguenza, come sappiamo tutti, è che nessuno rispetta il divieto di transito in auto e la Regina Viarum viene abusata continuamente. Questa abiezione è stata sottolineata da #Salvaiciclisti Roma con l’azione di domenica 20 dicembre #OccupyAppiaAntica, a cui molti di voi hanno partecipato.

Bene, nella stessa nota Clemente propone, aprendo così di fatto un fronte nuovo, di “istituire una Zona a Traffico limitato sulla stregua dell’esperienza già maturata con la c.d. Ztl ‘San Lorenzo’ e ‘Trastevere notturna'”.

Riteniamo questa novità, a prescindere dalla valutazione della misura in sé -non pienamente aderente alle nostre intenzioni, ovvero la liberazione totale e perenne dell’Appia Antica dal traffico automobilistico-, un fatto comunque positivo e soprattutto dovuto alla nostra mobilitazione, che ha riportato finalmente l’attenzione sullo stato di abuso in cui versa l’Appia Antica. Insieme all’Ente parco e agli altri attori che ci hanno sostenuto in quell’occasione siamo riusciti quanto meno a riaprire la discussione. E’ un successo partito dalla mobilitazione dal basso, di cui siamo abbastanza fieri.

Con l’occasione il consiglio direttivo dell’associazione #Salvaiciclisti Roma vi augura un buon 2016.


È ora di decidere cosa faremo nel 2016.

Il prossimo 13 Gennaio alle ore 19:00 è convocata l’Assemblea Ordinaria dell’Associazione Salvaiciclisti – Roma.
L’Assemblea si terrà presso i locali della Ciclofficina Centrale di Via Baccina 37.
All’Ordine del Giorno.
1) Rendiconto economico e tesseramento. Approvazione bilancio preventivo 2016. Approvazione bilancio consuntivo 2015
2) Proposta modifica statuto
3) Amministrative 2016. La posizione di Salvaiciclisti – Roma.
4) Bici Senza Frontiere
5) Resoconto iniziative in corso e proposte gruppi di lavoro.
6) varie ed eventuali
Nel frattempo, passate un buon Capodanno.
Consiglio Direttivo Salvaiciclisti – Roma

Le nostre proposte in conferenza stampa al Campidoglio

La conferenza stampa indetta da Salvaiciclisti Roma è stata l’occasione per ribadire e rendere esplicite le nostre proposte per un cambiamento reale dello stato pietoso di Roma, soffocata dall’inquinamento.

Vogliamo il dimezzamento del parco macchine nell’arco di 5 anni tramite il disincentivo all’uso e l’incentivo ai mezzi non inquinanti, con il massimo investimento pensabile, anche attingendo ai fondi per la Difesa;

Area urbana 30 km/h, con controlli reali e pervasivi (autovelox, dissuasori, sanzioni);

Bike lanes come se piovesse (a proposito, questa storia che per ridurre l’inquinamento si aspetta la pioggia è molto romantica, riporta la mente a quell’innocente stato del primitivo che alzava gli occhi al cielo per capire dai segni degli déi il proprio destino), ciclabili , car e bike sharing comunale serio e non formale;

Pedonalizzazioni spinte del centro storico entro le mura Aureliane.

La situazione è sotto gli occhi, e nei polmoni, di tutti: se non si mette mano immediatamente al cambiamento radicale delle pazze abitudini stradali degli italiani questo paese non avrà un futuro moderno.

Non aspetteremo inerti che le amministrazioni si attivino con la massima solerzia nella direzione da noi auspicata.

Alla conferenza stampa è intervenuto, illustrando il decalogo antismog di Legambiente,  anche il direttore generale del Cigno Verde,  Stefano Ciafani, che ha così dimostrato la comunanza d’intenti esistente tra le due associazioni.


29 dicembre 2015 – tweetstorm

Vogliamo respirare

Era il 2009, 8 febbraio, quando a Bari si celebrò la prima “festa del respiro”:
Obiettivo: affermare, ribadire la necessità di una mobilità più umana, più sostenibile.
L’assessore “di riferimento” era Decaro, l’occasione era la recentissima inaugurazione di una pista ciclabile a Bari.

Oggi Decaro è Sindaco di Bari, e oggi, in tutta Italia, i Sindaci chiedono al governo fondi per fronteggiare il grave problema dello smog, per incentivare auto elettriche, tpl e … biciclette.
Dopo averle osteggiate in tutti i modi, con provvedimenti assurdi, adesso si deve “tamponare” l’emergenza.

Dal 2009 a Bari “non si è fatto molto”, ma la fortuna di essere sul mare, con “l’amico maestrale” che ci pulisce l’aria e alcuni interventi (che pure ci sono stati) da parte dell’Amministrazione, ha permesso alla città di non essere fra quelle nelle quali lo smog è diventato una vera emergenza, ma proprio per questo dobbiamo pianificare, progettare una mobilità diversa dove la bici non può che essere centrale.

Il 29 dicembre alle ore 11.00 lanceremo su Twitter un tweetstorm con gli hashtag #USALABICI e #RESPIRIAMO, chiedendo a Governo e Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti (@matteorenzi @glgalletti  @graziano_delrio ) di attuare provvedimenti immediati.

Testo:
BARI: Vogliamo respirare! Chiediamo di attuare provvedimenti immediati @Antonio_Decaro #usalabici #respiriamo #labiciserve

 

 

Devi andare al lavoro? #usalabici
Devi andare a trovare nonna? #usalabici
Devi andare a fare i regali? #usalabici
Devi andare al mercato? #usalabici
Devi andare alle poste? #usalabici


Vogliamo respirare

A Roma ci sono 700 auto ogni 1000 abitanti: un dato universalmente riconosciuto come ipnosi collettiva.
Non piove da circa due mesi. Dati alla mano, l’ultima vera a pioggia Roma si è vista il 10/10/2015 mentre all’ex-Cartiera di Via Appia Antica costituivamo l’Associazione Salvaiciclisti-Roma.
L’assenza di pioggia ha reso a tutti evidente un fatto ovvio: il livello di traffico privato a Roma e nelle altre metropoli italiane è insostenibile.
I dati diramati in questi giorni ci dicono che nelle aree urbane più inquinate l’aspettativa di vita si riduce di 24 mesi provocando più di 8.000 decessi prematuri l’anno, arrivando a circa 35.000 vittime l’anno in tutto il Paese a causa dell’esposizione a concentrazioni elevate di PM2,5 (dati ASL).
Le targhe alterne sono inutili. No, peggio: sono un incentivo ad usare l’auto con la targa giusta.
Infatti, da settimane, tutte le centraline per rilevamento delle polveri sottili fanno registrare livelli record di concentrazione. Un’enorme camera a gas che nella centralina sulla Tuscolana oggi segna il valore di 63 microgrammi/m3, ben oltre il valore limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 ritenuto accettabile per legge.
Non è stato adottato, negli ultimi 10 anni, nessun provvedimento strutturale.
Citando i cittadini che attendono la realizzazione della ciclabile Nomentana: “Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati nel traffico, ma non si tracciano le corsie preferenziali. Il bikesharing è inesistente ed il carsharing è lasciato all’iniziativa dei privati. I taxi multipli non esistono e quelli ordinari hanno prezzi da servizio di lusso. Niente carbon tax. Niente ciclabili e neanche le bike lanes tracciabili con quattro soldi.”
Esisterebbero numerosi provvedimenti a costo zero per incentivare la mobilità in bicicletta e la riduzione dell’uso dell’auto: il parcheggio delle bici nei cortili condominiali, il limite di velocità a 30 km/h, le pedonalizzazioni delle strade storiche.
Nessuno dice nulla. Nessuno fa nulla. A Roma, l’azienda per il trasporto pubblico non riesce a mantenere livelli decorosi di servizio, anche a causa dello stesso traffico privato che blocca le strade.
A nessuno viene in mente di dire la cosa più semplice, scontata, banale, pratica, ovvia, inevitabile: usa la bici!
Domani 29 dicembre alle ore 11.00 lanceremo su Twitter un tweetstorm con gli hashtag #USALABICI e #RESPIRIAMO, chiedendo a Governo e Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti (@matteorenzi @glgalletti  @graziano_delrio ) di attuare provvedimenti immediati.
Mercoledì 30 dicembre alle ore 12.00 convocheremo una conferenza stampa in piazza del Campidoglio per chiedere provvedimenti seri, immediati e necessari quali un piano operativo per il dimezzamento delle vetture private entro 5 anni e la realizzazione di corsie ciclabili e corsie preferenziali per il trasporto pubblico.
Inoltre per affrontare in maniera concreta le soluzioni percorribili per un nuovo modello di mobilità urbana, in assenza dell’intervento delle istituzioni, il 6 gennaio 2016 invitiamo tutti alla proiezione di Bikes vs Cars, che si terrà al Cineclub Detour in via Urbana 107 alle ore 20:00, a cui seguirà un dibattito pubblico.
Devi andare al lavoro? #usalabici
Devi andare a trovare nonna? #usalabici
Devi andare a fare i regali? #usalabici
Devi andare al mercato? #usalabici
Devi andare alle poste? #usalabici


Occupy Appia Antica: è domenica 20 dicembre

Venite a buttare fuori le automobili dall’Appia Antica? Qui sotto il testo ufficiale dell’appello. Faremo massa critica per impedire il transito motorizzato sulla Regina Viarum.

“Domenica 20 dicembre dalle ore 11:00 vi aspettiamo tutti sulla via Appia Antica, nel tratto tra Porta San Sebastiano e via Ardeatina, per dare un messaggio forte all’Amministrazione e agli automobilisti romani sul rispetto della vigente ordinanza del Sindaco (9 marzo e 27 aprile 1997) che prevede la chiusura al traffico della strada durante le domeniche e i festivi.

Ordinanza che, nonostante l’apposita segnaletica, viene continuamente disattesa per mancanza dei controlli ai varchi di accesso, ma soprattutto a causa dell’incuria politica per un gioiello dal valore inestimabile quale è la Regina Viarum. Così si mette a rischio l’incolumità delle migliaia di cittadini e turisti che proprio in quei giorni passano a piedi e in bicicletta sulla strada, accesso principale al parco archeologico.

A gran voce verrà chiesto inoltre il rispetto dei già previsti divieti di sosta e dei limiti di velocità su tutta la strada.

La manifestazione viene promossa in collaborazione con l’Evento “Pedalata d’Inverno” che partirà da Piazza del Popolo (appuntamento alle 10.00, link all’evento qui) e culminerà proprio sulla via Appia Antica, riempiendo la strada di centinaia di cicloamatori festanti che esporranno una serie di cartelli con dei messaggi per ricordare l’importanza di rendere pedonale, almeno la Domenica, quest’area così importante per la nostra città.

L’Ente Parco Regionale Appia Antica accoglierà i ciclisti nei luoghi della Ex-Cartiera, organizzando visite guidate di gruppo e lasciando a disposizione l’intera area del parco adiacente per il pranzo al sacco e la socializzazione.

Gli hashtag correlati all’evento sono #appianticapedonale e #appianticacarfree.”


“Riemendamento” Filippi, i perché del nostro NO

Torniamo anche oggi -non ce ne siamo mai allontanati- sull’argomento “targa e bollo per le bici”, per esaminare dal nostro punto di vista cosa c’è che non va nella per ora solo annunciata riformulazione dell’ormai noto emendamento Filippi al Codice della Strada. Vediamone insieme la riformulazione:

“c-bis) la definizione, nella classificazione dei veicoli, senza oneri a carico dello Stato e attraverso un’idonea tariffa per i proprietari: [… parte dedicata alle motoslitte…]
2) delle biciclette e dei veicoli a pedali adibiti per il trasporto a pagamento, pubblico o privato, di persone, individuando criteri e modalità d’identificazione delle biciclette stesse nel sistema informativo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, nonché la circolazione delle stesse con un apposito contrassegno identificativo e l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi;”.

Il primo punto da rilevare è: perché inserire una normazione sul lavoro di alcune categorie nel Codice della Strada? Nel Cds si normano veicoli e infrastrutture, comportamenti alla guida, ma non certo le professioni (non ci risulta per esempio che vi siano norme sui pony express che usano il loro motorino, fenomeno pluridecennale ma stranamente scomparso dal radar di Filippi, né tantomeno sui loro mezzi); questa regolamentazione appartiene ad altre competenze normative.

Secondo punto, direttamente conseguente: perché, se il problema rilevato nella sua autonomia dal senatore, è la normazione delle attività commerciali legate ai mezzi a pedali, si intende intervenire sul mezzo e non sulla persona? Come se una guida turistica dovesse omologare chessò, la sua radiolina o gli altri strumenti del suo lavoro. La guida turistica, come invece logico, ha una licenza per svolgere la sua professione: al pari -e si torna in strada- dei tassisti. Logica vorrebbe dunque che normare la professione significhi studiare regole che si applichino alle persone, non agli strumenti di lavoro.
Terzo punto, l’ennesima ambiguità del lessico senatoriale porta a un possibile, anzi certo, problema per le biciclette destinate all’affitto o persino al bike sharing comunale: parlare di “biciclette e dei veicoli a pedali adibiti per il trasporto a pagamento, pubblico o privato, di persone” vuol dire includere anche le due categorie sopra citate nella normativa. Va da sé che la disparità di trattamento, soprattutto nel primo caso, potrebbe ampiamente portare all’estensione della normativa a tutte le biciclette italiane: qual’è la differenza “meccanica” tra una bici del noleggio e la nostra personale? Nessuna. Da qui alla targa e bollo per tutti il passo non è solo breve, è anche piuttosto ovvio.

Quarto rilievo, questo in realtà politico: si sente il bisogno di questo intervento, in totale controtendenza col resto del mondo? La nostra risposta è NO. La domanda che sorge spontanea è: cui prodest? Dal nostro punto di vista vogliamo ricordare che il senatore Filippi, nella scorsa legislatura, fu cofirmatario di una proposta di legge tesa all’introduzione del casco obbligatorio, altro intervento mortale per la ciclabilità mascherato da sollecitudine per la sicurezza, inesistente in larga parte del mondo e laddove applicato come in Australia subito ritirato per la sua capacità di abbattere in breve tempo la quota di commuter ciclisti in strada. Da ciò deriva un’ulteriore, profonda sfiducia, diremmo sospetto, in ciò che anima Filippi quando se ne esce con queste proposte. Vista l’assurdità, e l’incongruenza, della proposta odierna possiamo pensare che Filippi voglia curare non già gli interessi collettivi ma -legittimamente, eh- quelli del suo collegio elettorale, la Toscana. Cosa si costruisce in Toscana che potrebbe essere danneggiato dalla crescita della ciclabilità? Rispondetevi, ché a noi non va di prendere querele.

Ps: se non volete credere a noi, potreste dare fiducia però a loro.

 


Istruzioni per completare la pre iscrizione

AGGIORNAMENTO: DAL PRIMO GENNAIO 2016 LE MODALITÀ DI ISCRIZIONE SONO STATE RINNOVATE. LE NUOVE ISTRUZIONI SI TROVANO QUI: HTTP://ROMA.SALVAICICLISTI.IT/ISCRIZIONE

Come già annunciato nell’assemblea dei soci del 9 novembre 2015 il direttivo di Salvaiciclisti Roma ha deciso le modalità di conferma della pre iscrizione per chi ha già dato la propria adesione all’Associazione il 10 ottobre 2015 e per chi continuerà a pre iscriversi fino al 31 dicembre 2015 dal modulo on line.

Quota di adesione

La quota minima di adesione all’Associazione è di 10 € annuali. Ogni iscritto è libero di versare una quota superiore a quella indicata.

Durata iscrizione

Per tutti coloro che hanno dato la propria adesione il 10 ottobre scorso e per chi effettuerà la pre iscrizione entro il 31 dicembre 2015 la tessera avrà validità fino al 31 dicembre 2016.

Tessera

A chi ha già versato o verserà la quota associativa entro il 31 dicembre 2015 verrà consegnata una tessera “speciale” in occasione della festa che l’Associazione sta organizzando per febbraio 2016.

Versamento quota associativa

La quota associativa può essere versata nelle seguenti modalità:

  1. con un bonifico che riporti nella causale la dicitura “quota adesione pre iscrizione” intestato ad A.P.S. Salvaiciclisti-Roma IBAN: IT65O0359901899050188529532
  2. con un invio di denaro tramite paypal selezionando l’opzione “invio di denaro a familiari o amici” verso l’account roma@salvaiciclisti.it Specificare nell’oggetto del messaggio: “quota adesione pre iscrizione”.
  3. In contanti consegnando la quota al tesoriere dell’Associazione, Giuseppe Fiore, che può essere contattato direttamente all’indirizzo tesoriere.roma@salvaiciclisti.it

 


#LaBiciNonSiTocca, c’è anche la petizione: firmate?

A quanto pare il senatore Marco Filippi, Pd, non ha ancora ritirato l’emendamento su targa e bollo alle biciclette. 
Dalle informazioni che abbiamo ottenuto la procedura per ritirarlo è estremamente semplice: lo si ritira. Il tempo tecnico, viaggio da casa a Senato escluso, è quello che serve a stracciare un foglio di carta.

Durante il tweetstorm di ieri, che ha catalizzato totalmente l’attenzione, ci siamo accorti con l’occhio sinistro che uno delle migliaia di attivisti in Italia aveva proposto una petizione su Change.org. Ieri pomeriggio -abbiamo dato un’occhiata en passant- era intorno alle 150 firme: adesso è arrivata a 6.730 firme. 

Abbiamo dunque uno strumento in più per martellare le porticine delle commissioni senatoriali. La richiesta è semplice quanto aderirvi: ritirare l’emendamento 2.13 al ddl 1638, nuovo Codice della strada.

Perché? perché #labicinonsitocca. Sottoscrivete?